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Del senso del tempo
Non so voi ma io sto, lentamente, perdendo la cognizione del passaggio dei giorni. Mi sembra ieri che fosse domenica, invece siamo già a giovedì. Mi sembra un attimo fa che correvo per le scadenze del 16, poi diventate quelle del 20, oggi è già il 26.
Riesco a scandire ancora bene la giornata lavorativa e distinguerla dai momento di stacco, però i giorni cominciano veramente a sembrare tutti uguali. Immagino di non essere il solo al quale capita una cosa del genere.
Della tossicità informativa
A me piace essere informato su quello che mi circonda. Però penso che, in un periodo come questo, si rischi veramente una intossicazione informativa. Non so certo il primo a dirlo e non sarò l’unico: stare attaccati alla tv a seguire telegiornali che parlano solo del virus o (peggio) passare il tempo online a leggere notizie più o meno fake fa male alla nostra psiche e al nostro umore.
Quindi ok informarsi ma ben venga distrarsi un po’. Altrimenti ora di maggio siamo usciti tutti pazzi…
Un amaro compelanno
Oggi la mia squadra del cuore, la Cremonese, compie 117 anni. E’ però un compleanno amaro perchè è giunta anche la triste notizia della morte della “voce” storica dello Zini. Da quando, appena ventenne, ho iniziato ad andare a Cremona per la partita, quella voce, con forte cadenza locale e talvolta un po’ naif, è sempre stata il marchio di fabbrica delle partite in casa. Mi mancherà. Perdita che si affianca a quella del magazziniere. Una società che è specchio del territorio e ad essa fortemente legata, nelle gioie e , in questo difficile periodo, anche nei dolori.
Primetime
Qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi perché i decreti relativi a questa crisi escano sempre di sera? Inizialmente pensavo che il motivo fosse di fare i provvedimenti a mercati chiusi. Ora, più disincantato, penso che sia per essere sempre in primetime…
Chiudere gli studi professionali
Ok. Oggi hanno dichiarato che gli studi professionali devono chiudere. Ok, ce lo aspettavamo. Venerdì abbiamo fatto una corsa per portarci a casa tutti il portabile, per poter lavorare il più possibile. Sì, perché se chiudiamo noi le buste paga, le cassa integrazioni, il bonus 600 euro per gli autonomi, chi li fa? Boh speriamo bene, non solo per la salute (che è la prima cosa) ma anche per riuscire a mandare avanti il lavoro e… avere un lavoro anche quando tutto questo finirà. Noi facciamo il possibile. Sappiatelo.
Se non fai una videochat non sei nessuno
Il trend di questo weekend è: fare la videochat. Più gente porti in videochat e più figo sei.
A una condizione: devi condividere lo screenshoot sui social se no… cosa lo fai a fare? Certo non per sentire gli amici! Solo per fare il figo sui social.
Ecco che quindi gente che fino a ieri confondeva Skype con Sky, oggi è esperta di Zoom, videochat e chi più ne ha più ne metta. Nel mio piccolo volevo fare una chiamata tra amici l’altra sera, prima che scoprissi che fosse trendy… poi mi stava quasi passando la voglia. Ha prevalso la voglia si sentire gli amici e quindi…

La rivincita della natura
Come in ogni Disaster Movie che si rispetti, la natura sta riprendendo possesso delle città. Certo, non siamo ancora all’edera e le piante che avvolgo in grattacieli, però qualcosa si nota. Arrivando in ufficio stamane (eh sì… forse l’ultima mezza giornata non in telelavoro), ho notato una cosa strana. Parcheggiavo nella direttrice che va dalla Triennale a Conciliazione. Scendo dall’auto e vedo due uccelli in una aiuola. Con la coda dell’occhio capisco che non sono due piccioni. Mi giro e… una coppia di anatre. MAI e ribadisco MAI visto le anatre in centro a Milano, se non al massimo nel Parco Sempione (verde marrone, cit)

