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Quando il lavoro non pesa più di tanto
Ci sono giorni in cui tirare la fine delle giornata lavorativa è un vero peso. Non lo nego. Poi ci sono giorni come questi in cui tirare le 21 come ieri o essere operativo tutto il giorno, come oggi, più che stancarti ti da la carica. La verità è che quando il lavoro è bello, come la pratica per cui sono in ballo ora, certe cose non pesano. Che poi io la vedo così, perché ho una forma mentale di un certo tipo. Per altro sarebbe la morte. Motivo per cui sostengo da anni che il mio lavoro, se non c’è la passione, non lo si puo’ fare, o almeno non lo si puo’ fare bene. Lavori così sono quelli che ti fanno sopportare anche gli altri.
E’ stato un anno meraviglioso?
No, caro Facebook, non è stato “un anno meraviglioso” come cerchi di impormi nel “mio” recap del 2014. Non è stato neppure il peggiore degli anni e non sono certo qui a lamentarmi ma frenerei anche gli entusiasmi.
E’ stato un anno di alti e bassi, anzi di bassi ed alti. Visto che è cominciato col morale sotto i tacchi ed è finito decisamente meglio.
E’ stato un anno complicato lavorativamente, però ringrazio sempre per avercelo un lavoro.
E’ stato un anno ricco di sorprese, le più delle quali positive. Sono così sempre più un sostenitore del concetto Manzoniano di Provvidenza.
Quindi ciao 2014, sei stato importante ma… Non montarti la testa.
Caro Babbo Natale, ci penso io…
Come ogni anno, quello smemorato di Babbo Natale si dimentica di portarmi qualcosa. Ecco che quindi, prima che passi la Befana, ci penso io a sistemarmi da solo. In particolare quest’anno il vecchietto è stato pigro su quanto riguardava i presenti particolarmente culturali. Ve ne rendo partecipi perchè magari interessa anche a voi farvi un autoregalo per questo 2015.
Prima di tutto c’è la Museo Card di Milano, che per 365 giorni consente di entrare gratis nei musei civici (Museo del 900 e Castello sforzesco, solo per citare i più famosi) e con sconti in altre esposizioni (soprattutto quelle di Palazzo Reale). Purtroppo sembra totalmente estraneo alla promozione il Museo dalla Scienza e della Tecnica.
Passiamo poi all’abbonamento cartaceo di Wired. Ho provato a leggere la versione digitale ma… è troppo estrema, non fa per me. Sinceramente non riesco mai a raccapezzarmici.
Terminiamo con il più culturale di tutti: l’abbonamento alle Fave, il fans club degli Elio e le storie tese. Un regalo che si ripaga da solo, visto che consente il libero accesso agli mp3 dei loro concerti e sconti su biglietti e gadget. Come vivere senza???
In fondo, se ho giocato a minigolf…
Oggi leggevo un articolo, che vi riporto in calce, sulle piste temporanee di pattinaggio montate in giro per Milano. Ho così scoperto che è possibile anche provare gratuitamente il curling. La cosa sinceramente mi intriga. In fondo se ho giocato quasi vent’anni a minigolf (ops, golf su pista) a livello agonistico, il curling non puo’ che essere un passo avanti: è uno sport olimpico almeno!
Dove Pattinare sul Ghiaccio a Milano dicembre e gennaio 2015 | Le Piste.
Indennità per lavoro a rischio
Oggi sono capitato per due volte al Mediaworld a qualche ora di distanza. In entrambi i momenti stavano girando in loop la compilation di x-factor. Anzi, le canzoni erano solo quelle dei primi due arrivati. Ora, va bene tutto, ma se lavorassi lì darei di cranio. Certe cose andrebbero vietate per legge, altro che articolo 18.
Il natale del cugino Nerd
E’ finito un Natale bello e tranquillo. Con i genitori e i parenti. Né troppo né poco. Il giusto.
Una spigolatura divertente della giornata è che il figlio della mia cuginastra è ormai in età da videogiochi. Gli ho regalato, assieme ai miei, il titolo più gettonato dell’anno per i ragazzini (sì, perchè noi il Pegi lo rispettiamo, a differenza di altri): Disney Infinity 2.0.
Molto carino, divertente e intelligente dal punto di vista del marketing per fare soldi. Perchè infatti oltre a venderti il gioco, poi c’è tutto un collezionismo di personaggi in statuette che poi intervengono nel gioco.
Io faccio parte della prima generazione che ha iniziato a videogiocare in età scolare (proprio intorno ai 6 anni) ma devo dire che i ragazzini di oggi hanno una forma mentale ben più pronta della nostra per queste cose. Chapeau.
PS abbiamo comunque giocato con la pista delle macchinine prima 🙂
Forse si sono estinti
Siamo al 24 dicembre e forse finalmente lo posso dire: i babbo natale Free climber si sono ormai quasi estinti. Una delle derive più brutte (da non confondere con kitch e trash) degli ultimi dieci anni è finalmente arrivata alla sua fine naturale. È ormai dall’inizio dell’avvento che mi aggiro guardingo per le vie ma ormai i superstiti sono pochi. Se continua così, tra un paio d’anni potrei pensare di metterlo io!
