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GTA e il giornalismo populista
A Natale si regalano un sacco di videogiochi. Parlare (a sproposito) di violenza o videogiochi crea audience, soprattutto su testate mainstream che strizzano l’occhio al popolino e al populismo. Ecco che una brillante pedriata si scaglia contro GTA, inadatto a suo figlio undicenne.
Ma va??? Secondo la signora quel simbolo che indica “vietato ai minori di 18 anni” è stato messo lì perchè migliorava il packaging?
Si lamenta poi che è scaricabile da internet, dove i genitori non hanno controllo.
Prima di lasciarvi ad un bell’articolo di una mia conoscenza su questa vicenda, dove risponde in modo ben più circostanziato di me, mi limito a dire: cara dottoressa, perchè si guarda bene dal far vedere un film vietato ai minori di 18 a suo figlio (anche qui facilmente scaricabile da internet…) e invece gli ha comprato un gioco altrettanto etichettato?
GTA V allena alla violenza, almeno secondo una pediatra – hdblog.it.
Orgasmo al vitello
Passando in corso Garibaldi non avevo mai notato questa trattoria, dove sono stato a cena ieri sera. Ambiente vecchio stile. Però quel vecchio stile reale, più da “abbiamo lasciato i muri com’erano” piuttosto che “rifacciamo tutto come se fosse vecchio”. I due ragazzi che si dividono la sala, non molto grande a dire il vero, sono discreti e cordiali, mettendoti subito a loro agio. Cibo ottimo (il menù cambia ogni giorno, credo) ma menzione di merito ad un piatto in particolare: filetto di vitello ai frutti di bosco. Veramente spettacolare, con un ottimo equilibrio di gusti, senza scadere nel dolciastro. Ne avrei mangiati tre. Prezzi milanesi ma comunque al di sotto di quello che ci si aspetterebbe vista la via.
Consigliatissimo.
Il vero risparmio?
Mio padre mi ha un po’ attaccato, nonostante la mia ritrosia, la mania di guardare nei vari posti che si visitano (anche solo nell’ambito della stessa città) il prezzo della benzina/gasolio. Ok, cerco sempre di fare rifornimento dove è meno costosa ma razionalmente pensavo anche un’altra cosa. Seguite il mio ragionamento.
In un anno percorro circa 11.000 chilometri. Ipotizzando un consumo medio di 15km con un litro, fanno circa 735 litri di gasolio in un anno. Tralasciamo gli sbalzi del prezzo dei carburanti (quelli sì che incidono sul portafoglio…) e diciamo che tra i diversi distributori, a meno di cose clamorose, la differenza è al massimo di 5 centesimi. Ipotizziamo quindi che io non mi curi molto dei benzinai sia così superficiale da rifornirmi dove pago in media 4 centesimi in più del prezzo migliore. Così facendo avrei speso 30 euro in più rispetto alla spesa migliore ipotetica. Raddoppiate il chilometraggio e il risparmio raddoppia. Ho però usato ipotesi abbastanza larghe su altri fattori, come la forbice dell’ipotetico risparmio, che spesso non va oltre i 3 centesimi. Tirando le somme, lo stesso risparmio lo posso avere non uscendo una sera a cena o rinunciando a un qualsiasi altro piccolo sfizio. Vale quindi la pena selezionare il benzinaio migliore o in fondo una oculatezza media basta e avanza? La guerra dei prezzi tra le diverse catene non è un fondo solo una cosa prettamente psicologica?
AGGIORNAMENTO: ho ritrovato un post del luglio 2013 in cui menzionavo un litro di Diesel oltre gli 1,60 euro. Ora siamo sotto agli 1,40. LEGGI QUA
Peccato non fosse lui
Oggi a pranzo guardavo (anzi, mentre vi scrivo sto ancora vedendo il secondo tempo) la partita Torres – Cremonese. Nella squadra sarda milita tale Giuffrida e mi son detto: vuoi mica sia quello che aveva partecipato al Talent show calcistico “Campioni”? Google viene in aiuto e scopro che purtroppo è un altro. Nella ricerca però mi sono imbattuto in questo articolo che racconta che fine abbiano fatto i rampolli di Ciccio Graziani.
Il piacere della pianificazione
Oggi la città brulica di gente isterica in cerca di regali. Io sono in palestra. Tra un po’ mi rilasso in bagno turco. Ok, un regalo manca ancora anche a me ma domani mattina ci penserò con calma. Quest’anno mi sono mosso per tempo.
Etimologie biblico-sportive
Oggi una battuta di uno su facebook mi ha aperto gli occhi. Della serie che rimani lì e dici “ma vaaaaa?”, sinceramente stupito di non averci pensato tu prima.
Come sapete sono un tifoso Olimpia Milano (partecipo anche a un blog/sito neonato ma già di buon successo: questo) e una delle squadre europee più titolate è il Maccabi Tel Aviv. Da cattolico che si sforza di essere il più praticante possibile e come ex studente della cattolica (che quindi ha dato tre esami di teologia) ho una discreta infarinatura biblica. Quindi il termine “Maccabei” non mi è totalmente estraneo.
La scopertona di oggi è: ma vuoi vedere che il Maccabi nasce come squadra dei Maccabei?
Ai poster l’ardua sentenza.
Ps per YdR e per il club dei SDMC: lo so, ho scritto poster e non posteri. E’ una battuta non un errore di battitura 🙂
Regali intelligenti
Oggi girando su Amazon mi sono imbattuto in questo fantastico articolo. Anche quando ero piccolo c’erano i regali educativi, ma figate del genere mica c’erano! Quasi quasi me la compro da solo… Peccato che non mi fiderei a lascialo così appoggiato sul balcone (per paura che cada di sotto in testa a qualcuno
4M 663279 – Green Science – Stazione metereologica: Amazon.it: Giardino e giardinaggio.
Voce di un uomo che grida nel deserto
Anni fa, in ufficio, cambiammo la fotocopiatrice. Stufo di vedere che quella vecchia veniva trattata coi piedi, produssi il cartello che ci propongo qui sotto. Inutile dire che rimase fondamentalmente inascoltato è che ora fa ancora bella mostra di sé, ignorato è un po’ ingiallito. Adoro le cause perse.

