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Autostop
Domenica sono andato a trovare il mio vecchio parroco, che ora è tornato a vivere nella sua zona d’origine, in un paesino appena sopra Lecco. L’ultimo chilometro è una irta stradina con un paio di tornanti, fra le case. Sono arrivato lì verso le 9.45, in tempo per seguire la messa che avrebbe officiato alle 10. All’imbocco della già citata stradina becco un vecchietto che fa l’autostop. Mi fermo e lo carico, visto anche il clima non proprio mite. Pensavo che magari volesse andare messa… Invece stava andando al bar e in settimana gli avevano rubato il motorino. Pur sempre una buona azione l’ho fatta…
Informarsi prima di votare
Ieri leggevo sul sito di Repubblica (vi riporto il testo in calce) del sindaco di Resana, paese di circa 9000 abitanti in provincia di Treviso. Il soggetto è un adepto di Scientology e fra le sue iniziative più illuminanti, convegni su esoterismo e scie chimiche. Io che credevo che col deputato complottista del M5S avessimo raggiunto il massimo, almeno in questo ambito. Certo che se fossi uno dei “residenti dissidenti” di Resana sarei fortemente tentato di cambiare residenza.
Il sindaco-adepto di Scientology: “Governo con le regole della setta” – Repubblica.it.
X Factor è finito
X Factor è finito. Quindi ci vuole un post nazional popolare di considerazioni sparse.
Ha vinto Lorenzo Fragola, che è sempre stato un privilegiato perchè a dispetto della prassi, è l’unico a cui è sempre stato concesso l’uso del cognome. Pensateci: i concorrenti di X Factor in genere ne sono privati fino all’eliminazione. Quest’anno il cognome è stato platealmente aggiunto da Cattelan mentre li presentava post eliminazione. Lorenzo Fragola no, lui è sempre stato Fragola.
I tifosi dell’Olimpia (di cui faccio parte) si sono lamentati perchè “sfrattati” dalla finale di X Factor per l’importante partita di Eurolega col Panathinaikos. Qualcuno ha detto “nessuno si ricorderà fra un anno di chi ha vinto, noi ci ricorderemo sempre di questa partita”. Ok, è stata bella ma freniamo gli entusiasmi. Il programma muove un giro d’interessa decisamente superiore, ammettiamolo.
Quest’anno ho seguito molto poco il programma. Anche la finale l’ho vista registrata, andando avanti veloce in molti tratti. Morgan ha un po’ scassato, spero si prenda almeno un anno sabbatico.
Ribadisco che alla Cabello due botte le darei sempre in allegria 🙂
Alla finale ha presenziato Arisa, io è da sabato (giorno in cui ho guardato la registrazione) che ho in mente questa canzone.
Effetti positivi della disorganizzazione
Ieri sera ho organizzato il solito poker (classico, 5 carte) tra amici. Mi sono dimenticato di specificare che le birre le avevo già preso io. Gli altri a loro volta non so erano accordati su chi le dovesse portate. Risultato: tutti hanno portato birre. Di seguito potete notare i numerosi cadaveri e i numerosi superstiti.
Rho fiera, senza fiera
Oggi sono stato di prima mattina a Rho fiera, inteso come complesso di fiera (chiusa) metropolitana e stazione ferroviaria. Ha fatto uno strano effetto perché già arrivare alla stazione è una mezza impresa. Una volta lì ho percorso parte dei corridoi che neppure una settimana fa percorrevo nella fiumana dell’Artigiano in Fiera e ora erano deserti o addirittura chiusi. Inquietante che non solo non ci sia una biglietteria “umana” ma che per le fs neppure ci sia il distributore automatico, anche se lì fermano molti treni della direttrice per Torino. Mi sono anche fermato a prendere un caffè nel bar triste, sentimento che traspariva anche dai due lavoranti. Dirigendomi poi verso la macchina sono stato fermato da un gruppo di persone che cercavano l’Autoshow di Milano, di cui avevo sentito parlare ma che era evidente non fosse ora. Eppure il sito ufficiale riportava la data corrente. Ulteriore ricerca su Google ha fatto scoprire che era stato rinviato di un anno. Sommo il dispiacere del gruppetto.
Non solo Amazon
Già dallo scorso anno benedico Amazon perchè, nel marasma lavorativo, mi consente di ordinare una buona percentuale di regali di Natale e riceverli direttamente sulla mia scrivania. Quest’anno ho diversificato un po’ i miei fornitori ma il canale è rimasto sempre quello. Veramente son saprei come riuscire a fare tutti i regali se non ci fosse la possibilità di ordinarli via internet! nerd natalizio 2.0.1.4 ! 🙂
Non perdo mai niente. O no?
Io non sono un tipo particolarmente formale sul lavoro. La cravatta la metto ma non sempre e in genere ad un certo punto della giornata la tolgo e la ripongo nello zaino/borsa di turno. Quindi non è che le tratti particolarmente bene. La settimana, sotto la pioggia, uscivo da casa mia e qualcuno aveva appoggiato sul muretto di fianco al cancello una cravatta, probabilmente persa da qualcuno. Assomigliava tremendamente ad una cravatta che avevo utilizzato di recente… potevo averla persa? Magari mi era caduta dallo zaino. Ero in dubbio se prenderla o meno. Alla fine l’ho lasciata lì. Non ero convintissimo fosse la mia. Poi la sera a casa ho controllato… non era la mia. Non perdo mai niente ma il dubbio me lo faccio venire molto facilmente.


