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Cosa fare la sera di San Valentino?

Quest’anno, più di altre volte, temo la sera di S.Valentino. C’è di buono che cade di venerdì, un’ottima serata per scaricare la tensione in palestra. Sempre che alla Virgin Active non si inventino qualcosa di trash e latentemente da villaggio turistico. L’alternativa mi viene fornita dal sito di Elio e le storie tese: quella sera i Four Tiles (gruppo alternativo di Cesareo) suona alla Blues House.

Aforisma letto in rete

Ah le donne… se non ci fossero bisognerebbe gonfiarle.

(Autore ignoto)

I libri lasciati a metà

Casa mia è piena di libri sbocconcellati lasciati a metà. Qualcuno, facendo psicologia spiccia, potrebbe dire che ho problemi a portare a termine le cose. Più semplicemente dico che sono un lettore molto pigro ma anche dall’entusiasmo facile. Ci sono poi libri particolari, non tanto per quello che sono ma per il motivo per i quali sono stati lasciati a metà. Il libro di Luca Pagano non riesco a finirlo perché lo associo sempre all’estate scorsa quando lo leggevo in spiaggia. Ancora più radicato il rigetto a finire “Tutto per una ragazza” di Nick Hornby. Lo stavo leggendo in montagna il giorno in cui mio padre ebbe un piccolo malore. Niente di che ma ogni volta che lo prendo in mano mi ricordo lo spavento di quel giorno. Prima o poi lo finirò.

Datemi un consiglio estetico

Oggi mi appello alle lettrici del mio blog, soprattutto a quelle che mi conoscono di persona. La mia capigliatura non mi consente grossi voli pindarici, quindi mi limito a variare ogni tanto la restante peluria facciale.
Il quesito è: barba sì o barba no? Se barba sì, solo accennata o un po’ più folta come la tengo ora?

Esprimetevi con brutale sincerità 🙂

Vita da single

Sono tornato single da qualche mese. Ebbene sì. Qualcuno lo sapeva, qualcuno no, qualcuno non sapeva neppure avessi avuto una storia.
Fatto sta che comunque, visti i ritmi frenetici del lavoro e le poche occasioni mondane di conoscere gente nuova, sono tornato su alcuni siti per single. Con esiti alterni e per buona parte preventivati. Il classicissimo è Meetic. Il più famoso e il più frequentato. Peccato che sia popolato da così tanti fake (aka: uomini che si fingono donne e aprono account falsi), straniere in cerca di permesso di soggiorno e “professioniste del mestiere”, che sia quasi impossibile fare conoscenze normali. Un servizio più elitario è Parship, altresì noto perchè si appoggi al sito di R101. Qui il problema è che è così di nicchia che ci sono pochissime persone e, per la mia esperienza, anche così deluse e inacidite da esser poco propense alla conoscenza. La new entry, suggeritami da un’amica, è Adotta un ragazzo. La struttura è intelligente perchè gli uomini non possono scrivere ma mandare solo una sorta di bip, per giunta contingentato giornalmente, alle donne. Questo fa sì che le fanciulle non siano vessate da maree di messaggi (spesso sconci) e che possano selezionare a chi vogliano concedere parole. Il rovescio della medaglia, per un uomo, è che la scelta avviene quasi solo attraverso la foto e dalle poche info sulla scheda, che nessuna legge mai o quasi. Qualche dubbio solo sulla presenza possibile di fake. Insomma, nel terzo millennio non si devono demonizzare certe forme di conoscenza ma usarle, affiancandole a quelle tradizionali.

100

Una wedding planner armena. Ecco qual’è stato il centesimo progetto di microcredito che ho deciso di finanziare sulla piattaforma Kiva.org

Questa mi sembra un’ottima occasione per sollecitarvi di nuovo verso questa iniziativa, che permette con pochi euro (si parte da 25$) di sostenere un progetto imprenditoriale in una parte disagiata del mondo. Quando gli imprenditori rifondono le cifre, queste possono essere rimesse in circolo in un altro progetto. In teoria poi potete prelevarle nuovamente, se un giorno vi stancate (e se tutti hanno rimborsato nel frattempo). Perchè non ci fate un pensierino?

CLICCATE QUA E ISCRIVETEVI! 
Il primo progetto potrete sostenerlo gratuitamente, per merito degli sponsor della piattaforma.

Risultati motivanti

Li chiamano circoli virtuosi: effetti positivi che motivano all’azione, determinando ulteriori effetti positivi. È quello che sta succedendo a me con l’andare in palestra. Ho battuto la mio proverbiale pigrizia per iscrivermi. La scintilla fù io trovare una valvola di sfogo per scaricare il nervosismo. Da subito ebbe sensazioni molto positive da questo punto di vista e anche fisicamente mi sono sentito immediatamente meglio. Oggi mi ha rivisto la mia fisioterapista ed è rimasta piacevolmente colpita dalla mia condizione. Per un orgoglioso come me, questo non può che far altro che darmi altra voglia di fare esercizio fisico… E fra qualche settimana si riprende col golf.

Un buon sabato

Se la mattina ti svegli e sotto la doccia canti “nubi di ieri sul nostro domani odierno” (al volgo nota come “abitudinario”) in fondo vuol dire che l’umore è buono.

Laaaaa nostra vitaaaa è una sciaraaaadaaaa sulle prime sembra xyxxx e invece è zkxyxx!