Archivi categoria: Giorno Marmotta

Ansia da prestazione

Ok, lo ammetto. Forse do troppo peso all’opinione altrui. Però se certi commenti arrivano da persone che stimo, pur con tutto la buona volontà di questo mondo, non posso non farmi influenzare.
E’ successo che di recente, ne parlai già sul blog, mi sono state fatte delle circostanziate critiche al mio modo di scrivere. Le ho ascoltate, sto cercando di porvi rimedio, però mi ero anche detto che il mio blog non ne avrebbe risentito.
In effetti però così è stato. Se prima scrivevo di getto, senza rileggere, magari direttamente dall’iPhone, ora cerco di stare più attento e magari allora un post non lo faccio solo perchè non avrei il tempo di curarlo.

In parte è una cosa lodevole e giusta. In parte no. Perchè se il blog deve essere la mia valvola di sfogo, se diventa una cosa costruita poi non serve più alla sua funzione principale.

Come in molte cose della vita, bisogna saper trovare un giusto mezzo.

Consigli per gli acquisti

Una volta una mia ex storica, tra il serio e il faceto, al secondo appuntamento mi regalò un manuale di dizione. Ieri, una fanciulla conosciuta di recente e alla quale avevo fatto leggere uno dei miei racconti, mi ha consigliato di acquistare “Prontuario di punteggiatura”. Premesso che apprezzo sempre la schiettezza e l’onestà (soprattutto in questo periodo), ci vuole una discreta dose di autostima per incassare con un sorriso 🙂

Ps ovviamente ho già inserito il libro nella prossima serie di acquisti su Amazon

Problemi di tempo o di energie?

A Milano in questo periodo ci sarebbero davvero tante mostre interessanti. Da quelle più note, in genere tutti ubicate a Palazzo Reale, ad altre più defilate, fin ad ulteriori chicche nascoste. Nelle ferie di Natale mi ero ripromesso di visitarne alcune. Buon proponimento miseramente fallito. Ora mi verrebbe da dire “eh… Ora dove lo trovo il tempo?” Il fatto è che però più del tempo, il problema sono le energie. Non è facilissimo nel weekend o in pausa pranzo prendere la voglia di andare. Ho ancora tempo… Vediamo di recuperare almeno in parte il tempo perduto.

Panta Rei

Eccoci qui. Molti dei miei lettori occasionali, che arrivano dai link della mia bacheca facebook, non se ne saranno neppure accorti, eppure da qualche mese il blog era parzialmente isolato dai social network. Una decisione che non rinnego ma che ormai è superata. Quindi le condivisioni riprendono totali.

Vi ricordo che c’è anche la pagina facebook per chi appezza il mio blog, alla quale potete iscrivervi cliccando sul banner nella colonna qui a lato.

Buona giornata e buona settimana a tutti.

Stormi di uccelli neri

“Tra le rossastre nubi stormi di uccelli neri com’esuli pensieri nel vespero migrar”
San Martino è una delle poche poesie che abbia mai imparato a memoria, alle elementari, e ancora la ricordo.
Mi è tornata in mente oggi, uscendo di casa e alzando gli occhi al cielo. Mi stava passando sopra la testa un corposo stormo di uccelli. Ho iniziato a notarli nuovamente quest’estate. Da piccolo ne vedevo molti, poi per tanti anni non li ho visti. Il mio dilemma è: non sapevo guardare o per molti anni ce ne sono stati meno? Vista la cementificazione di Milano, credo che la prima ipotesi sia la più plausibile.

La tempesta perfetta

A volte vai a vedere una partita e ti aspetti sia una delle tante. Di situazioni del genere ne sono passate, anche in questa stagione: un avversario nettamente forte, la tua squadra forte sì… Ma magari non (ancora) a quel livello. Speri. Speri che ci sia partita, più che sperare nella vittoria. Un po’ scaramantico, un po’ realista firmeresti per perdere di 15 contro i bicampioni d’Europa dell’Olympiacos. Poi che succede? Che i piccoli tasselli che la squadra fatica a mettere assieme da tempo, si incastrano alla perfezione. Il tutto attorno a quella testata d’angolo che sembra essere diventato Daniel Hackett. Un giocatore forte sì ma che, oltre ai suoi meriti tecnici sembra anche essere la persona giusta al posto giusto per quadrare la squadra. Ecco che i minuti passano e tu dici: “dai, un quarto lo abbiamo tenuto” “…però a metà partita siamo ancora davanti” “12minuti e 16 punti di vantaggio… Ci basta tenere” e infine “30 punti in 4 minuti forse non ce li recuperano”. Sì, perché l’Olimpia Milano ha schiantato l’Olympiacos manco fosse Cremona (con tutto il rispetto per la mia città del cuore calcistico).
Forse non sarà tutto oro quello che luccica nella serata magica del forum, però pensavi di vedere una onorevole sconfitta e ti accorgi che un giorno dirai “io c’ero”.

20140111-110404.jpg

Mi hanno offerto della coca, senza cola

Sabato sera ero con un’amica all’Anteo, come scrissi in un precedente post. La zona è attigua a corso Como, che di mio non frequento molto… E ho avuto un bel rinfresco della memoria del perché. Per prima cosa ho girato per mezz’ora in cerca di un parcheggio che non mi costringesse a pagare il pizzo ad un posteggiatore abusivo. Invano. Poi mi sono diretto al bancomat, dove ho dovuto respingere gli insistenti inviti ad acquistare coca da parte di un pusher. Meritevole di menzione il fatto che visto io fossi all’interno di un bancomat chiuso, lui ha mimato il gesto del tirare su col naso.
Cose belle 🙂

C’erano una volta le ciaspole

Un paio d’anni fa, praticamente dal nulla, tornarono di moda le ciaspole o, come dovrebbero chiamarsi in italiano, le racchette da neve.
Per un periodo abbastanza lungo, ben più di un inverno, la cosa più trendy da fare in montagna era stata la passeggiata in ciaspole. Meglio se notturna. Meglio ancora se per andare a mangiare in una baita isolata. Non c’era grandonna che non si emozionasse all’idea della ciaspolata.
Gli anni e le mode passano. In questo periodo sono passato diverse volte al Decathlon e guardavo con tenerezza il reparto ciaspole. Una volta un lunghissimo scaffale, ora solo pochi prodotti. Onestamente sono quasi contento: ora posso comprarmele 🙂

20140104-161402.jpg