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La triste vita dei bambini di oggi
No. Questo non è il solito post populista che dice “ah quando eravamo piccoli noi, passavamo il pomeriggio fuori a sbucciarci le ginocchia. Oggi si rimbecilliscono di videogiochi, chissà come finiranno”. Sarà perché ho sì 38 anni ma il mio primo computer, un vic20, l’ho avuto a 6 anni.
La vita dei bimbi di oggi è triste per colpa dei genitori apprensivi, dalla causa legale facile, che quindi costringono le case a fare oggetti a prova di idiota. Domenica ho scoperto che le confezioni delle sorprese del Kinder Sorpresa ora sono un monoblocco e non si puo’ più giocare a far saltare il tappo. Che tristezza.
Condividi vs Controlla
Una volta c’erano i gattini in bottiglia, nota bufala che girò via email anni fa. Ora con facebook la velocità e la quantità delle bufale sono cresciute in maniera esponenziale e creano un problema sostanziale di fondo: come distinguere la verità dalle bugie? Io sarò il solito rrrrrompicoglioni ma quando leggo una notizia che mi puzza male (diciamo l’80% di quelle diffuse via social network tramite un jpg…) preferisco controllare prima che condividere. Quanto costa, in termini di tempo, smascherare una notizia falsa? Facciamo un rapido confronto.
Per condividere devi:
– Cliccare su “condividi” – un click
– Scrivere una frase di commento sdegnato – diciamo che siete molto concisi e 20 caratteri possono bastare
– Cliccare su “invia” – un clichk
Per verificare devi:
– aprire una nuova finestra, che con molta probabilità avrà già una casella per la ricerca diretta su google – un click
– scrivere tre parole che identifichino la notizia – diciamo che vi bastano anche qua 20 caratteri
– in genere già dal titolo dei risultati capite se sia una gabola o meno, potete chiudere la finestra – un click
– se proprio siete pignoli e curiosi come me, potete legge il contributo di chi smonta o conferma la notizia.
Personalmente prima di far mia una notizia, preferisco capire. Soprattutto in un periodo in cui il populismo dilaga a sinistra, a destra e al centro.
Rivestimenti a cappotto
Essendo io di indole anziana, sono sempre attirato dai cantieri aperti. Sulla strada che ogni giorno faccio per andare verso la metropolitana, c’è un villetta bifamiliare. In queste settimane, metà di questa sta subendo una pesante ristrutturazione. Mi ha colpito soprattutto come hanno agito sull’esterno per migliorare l’isolamento. Hanno applicato quello che credo si chiamo rivestimento a cappotto. In pratica hanno ricoperto l’intera casa di pannelli di polistirolo e poi hanno coperto il tutto di Malta e intonaco. Visto ora non si direbbe ma mi viene da pensare che tirando una botta al muro si sfondi subito io rivestimento.
Super Size Me
Super Size Me era un documentario, un filino troppo estremista nelle premesse, sugli effetti deleteri della dieta da Fast Food. Lo vidi. Non cambia di molto la mia frequentazione di Mc Donald’s, in fondo ci andrò massimo un paio di volte al mese. In compenso mi segnò molto gli esempi che fecero sulle bevande zuccherate e gassate.
Da allora sono passato alle “zero”, quando mi concedo qualcosa del genere. Ok, gli integralisti diranno che anche quelle non fanno bene, che un succo di frutto è meglio, blah blah blah. Un detto dice che il meglio è nemico del buono. Io intanto cerco di fare qualcosa di buono, poi vedremo se fare ancora meglio. Intanto oggi Wired rilancia sulla pericolosità delle bevande zuccherate.
180mila morti per colpa delle bibite zuccherate – Wired.it.
Severgnini parla degli stellati
Non sono sempre d’accordo con Severgnini ma questa volta lo trovo piuttosto ineccepibile
Gli stellati che non brillano in educazione La fuga di Grillo dopo le consultazioni – Corriere.it.
Ma allora l’onorevole Complottista ha ragione! :)
Io che lo deridevo! Invece l’onorevole Paolo Bernini è troppo avanti e sapeva già tutto di 11 settembre, complottismo e soprattutto di chip sottopelle 🙂
Sotto pelle un laboratorio in miniatura per analisi sangue – – ANSA.it.
ACE
Non, non parliamo di succhi di frutta. Del resto il gusto Ace è ormai in fase di disintrigo: neppure le Grandonne (che ne erano avide) lo bevono più.
Volevo parlare della certificazione energetica degli immobili (ok, argomento palloso).
Sono sempre stato fissato col risparmio energetico e comunque col contenimento sostenibile degli sprechi domestici. Ho sempre considerato il mio appartamento relativamente ben coibentato. Ora mettono in vendita una mansarda e, come obbligo di legge, mettono la classe energetica: E. Sono perplesso. Ok che la mansarda ha un maggiore dispersione termica…però al massimo casa mia sarà D. Non meglio. Onestamente speravo qualcosa di più.
Telefonia mobile, tra libera concorrenza e confusopolio
Secondo Scott Adams, che sarebbe un autori di strisce satiriche ma in realtà è uno dei più grandi economisti viventi 😀 il confusopolio è:
…una condizione di mercato in cui le offerte delle aziende sono così complesse che il consumatore non riesce a comprenderle…
Esattamente come il mercato della telefonia mobile. Io da sempre ho vodafone. Qualche mese fa passai dal mio vecchio piano (non ricordo neppure il nome) allo Smart 350. 350 minuti, 350 sms, 1gb di traffico. 19 euro e 90.
Ho quasi dimezzato la mia spesa telefonica mensile. Ora mi offrono Smart 200+. 200 minuti, 200 sms, sempre 1gb. 9 euro e 90.
Fatta al volo…vediamo se c’è la fregatura… Ai posteri l’ardua sentenza.
Comunque nella selva di offerte qualcosa di buono si trova e alla fine la concorrenza spietata tra gli operatori, sta portato qualcosa di buono agli utenti, peraltro sempre diffidenti di trovare “l’opzione vasellina” in qualche piega dei contratti.
