Archivi categoria: Giorno Marmotta

Passatempi sotto l’ombrellone

Estate, spiaggia, tempo libero. Le due riviste, culturalmente agli antipodi, che vedono scattare in alto la propria tiratura sono Astra e La settimana Enigmistica. Su questa ultima mi arrovello da anni in merito ad una questione: perchè le foto dei personaggi nel cruciverba della prima pagina sono sempre così brutte da far sembrare sconosciuto anche il personaggio più famoso?

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per chi non l’avesse riconosciuta, quella nella foto è la Canalis

A volte ritornano (utili)

Ci sono indumenti che tutti ti dico “ma perchè li hai presi?”. A volte ritornano di moda. Altre volte ritornano utili, a dispetto delle mode. Così l’8 agosto dovrò scegliere quale camicia hawaiiana sfoggiare al Big hawaiian party on the beach al summer jamboree 😀

Una città che mette in coda tutti i suoi ospiti (o almeno ci prova) – Olimpiadi 2012 Corriere.it

In partenza per Londra, già ossessionato dalla paura di arrivare in ritardo agli eventi per via della ressa, vi riporto un articolo del corriere.it che parla della coda come forma di educazione civica, una cosa che purtroppo in Italia sarà sempre un’utopia.
Una città che mette in coda tutti i suoi ospiti (o almeno ci prova) – Olimpiadi 2012 Corriere.it.

Indovina chi?

Sfido chiunque a riconoscere, in questa foto del 1986, un registra/attore

Comunicazione di servizio

pervaso da spirito olimpico, ho operato un nuovo cambio al sottotitolo del mio blog. Ormai sono già con la mente a Londra, tra poco anche col corpo!

Le olimpiadi di Ostello Bello

Oggi pranzavo da Ostello Bello e vedevo sulla lavagnetta la segnalazione che oggi partivano le olimpiadi dell’ostello. Tornato in ufficio ho trovato l’elenco completo delle gare: geniale. Mi piacerebbe partecipare alla gara del 6 ma temo sia aperta solo ai clienti dell’ostello e non anche a quelli del pranzo 🙂

Ho la barba perché sono disordinato

No, non nel senso che sono sciatto e trasandanto. Quello mai. Ho la barba perché sono disordinato nel senso più letterale del termine. Una volta avevo la barba per scelta. Ora non vorrei averla ma da circa tre mesi mi scontro con un ostacolo per ora invalicabile: non trovo l’alimentatore del rasoio! Il rasoio è nuovo quindi non prendo neppure in considerazione di comprarne un altro. L’alimentatore poi ha un attacco totalmente particolare, quindi non posso usarne qualcun altro generico. Non mi resta che ribaltare case in cerca di quello orginiale, avvistato l’ultima volta quando sono stato in montagna coi miei a Pasqua. Ho tempo fino a domenica per trovarlo e partire con un look più giovanile 🙂

Abercrombie & Fitch … e io

A&F è stata per parecchio tempo l’ultima marca “feticcio” per chi andava a New York o più in generale negli Stati Uniti. In un mercato globalizzato, era l’unico brand con cui si poteva tornare dalle vacanze e bullarsi perchè qui non si trovava. In tutto questo poi si innestava il posizionamento di mercato e tutto il marketing di quella marca, basato su giovani bellocci sia tra il personale che tra i clienti.

In tutto questo il mio primo contatto con A&F risale, credo al 2007-2008 quando per la prima volta vidi uno dei loro negozi a Las Vegas. Entrai e tutto sommato lo trovai molto meno “diverso” dagli altri da quanto mi aspettavo, sentiti i racconti. Non ci trovai niente di mio gusto.

Credo un anno dopo ci tornai e mi imposi di trovare qualcosa, anche una cavolata, da comprare. In fondo il cambio era ottimo e comunque i prezzi di base non erano neppure eccessivi. Presi un paio di magliette e la colonia.

Arriviamo ai giorni nostri e al negozio milanese di A&F, situato nel cuore del quadrilatero della moda e luogo aimè di culto da parte di frotte di adolescenti. Qui i concetti di base del loro brand sono portati all’estremo. Ieri ci sono stato per la prima volta, per comprare la suddetta colonia, che mi piace e che nel frattempo avevo finito.

Sulla porta 4 modelli/commessi, di cui uno palestratissimo e a petto nudo, e una modella/commessa. Già mi stava passando la voglia di entrare. Comunque vado. Luci bassissime, musica altissima. Commesse che mettono a dura prova le mie coronarie. Personale giovanissimo che quando provo a fargli una domanda non mi pareva brillasse per acume ma… tant’è.

Compro. Mi mettono la colonia nel famoso sacchetto A&F (che meriterà un post ad hoc) e me ne esco. Un po’ perplesso per tutto questo bailame montato su per un negozio tutto sommato di media qualità (ma di alto prezzo)