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Con un amico vicino, anzi tre

Questa notte mi appoggio ancora alla breve discografia di Alessandro Bono per dare più peso a quello che mi passa per la testa.
Due sere, due cene e tre persone che per me sono molto importanti. Purtroppo non ho occasione di vederle quanto vorrei e soprattutto purtroppo forse non riesco a dimostrare loro quanto siano importanti per me, però vederle è sempre bello e soprattutto mi fa un gran bene al cuore.

Sapete di chi sto parlando,  forse non sapete totalmente chi è il resto del “gruppetto” ma se sei nelle tre lo sai. Grazie di tutto e sappiate che veramente per voi mi taglierei un braccio (ok, voi siete tre e le braccia sono due, quindi gradirei almeno una non riscuotesse il pegno) 🙂

 

Tutto torna

Stasera ho ricevuto un pacco, giustificato, last minute. Non volevo però rintanarmi a casa, allora sono andato al cinema. Solo. Diciamo che scegliere un film svedese un venerdì sera dei mondiali non faceva presagire il tutto esaurito. In sala eravamo in 9. Mentre aspettavamo i promo passavano Paolo Conte. Tutto tornava. La pellicola “we are the best” mi è piaciuta molto. Dolce, divertente, che scalda il cuore. Non un film per tutti, non un film per ogni momento. Una di quelle scelte che ti fa pensare “Hey, non sarò una cima ma anche solo il fatto di scegliere questo film mi fa sentire non proprio in fondo alla scala evolutiva”.
Uscendo, sotto una piacevole pioggerellina, mi sono fatto una passeggiata fino in cairoli. In un piano bar in via Torino, mentre passavo, il tipo stava suonando Alice di De Gregori. La sera ha avuto decisamente un senso

Dalle nebbie del passato

Oggi mi sono risvegliato con una canzone in testa, di un cantante che ascoltavamo veramente in pochi negli anni 90: Alessandro Bono. La sua è una storia molto travagliata e particolare, che culminerà con la sua morte nel 1994. Si legga anche la pagina di Wikipedia

A distanza di anni, la canzone mi piace ancora molto.

 

Temporali serali

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Stasera dopo cena sono uscito sul balcone (per la solita raccolta differenziata). Pioveva. Tuoni e fulmini. Insomma, un perfetto temporale estivo. Per un attimo mi sono tornati in mente i temporali in montagna, nelle vacanze estive quando ero adolescente. Soprattutto nella seconda metà di agosto sono quasi una regola quotidiana. Allora mi sono fermato a contemplare un paesaggio un po’ diverso ma lo stesso inconfondibile odore dell’asfalto appena si bagna, proprio come accadeva nel mio paesello appena iniziava a piovere. Con un po’ di nostalgia.

Commedie sentimentali italiane

Stasera ho avuto la malaugurata idea di provare a vedere “Passione Sinistra”, una commedia sentimentale italiana che per imprecisati motivi mi era anche venuta voglia addirittura di vederla al cinema. Risultato: dopo mezz’ora ho alzato bandiera bianca. Onestamente non mi piaceva proprio. Le commedie sentimentali non mi piacciono più come una volta o non ne fanno più come una volta? Probabilmente la seconda ipotesi, in particolar modo se parliamo del cinema italiano. L’unica che di recente è riuscita a strapparmi un sorriso è “Tutta colpa di Freud”, di cui quindi vi lascio il tema, scritto e interpretato da daniele silvestri.

Se fossi

Se fossi lo sceneggiatore della mia vita, si vedrebbero troppo le influenze di Aaron Sorkin e delle commedie sentimentali. Sarebbe molto di più un mix di grandi dialoghi, battute ad effetto (una mia ex me lo disse “tu mi hai fregato troppe volte con le battute ad effetto” 🙂 ) e di scene degne della miglior Nora Ephron. Per interpretarmi scritturerei Billy Crystal o John Cusack. Anche Hugh Grant andrebbe bene. Ci sarebbe una grande scena finale, azioni plateali, il lieto fino. Nel mio piccolo, quando ne ho avuta l’occasione, qualche gran bel gesto romantico penso di essere riuscito a farlo. Purtroppo in questo campo credo di essere un talento inespresso.

Un bel monologo che potrei fare (letteralmente) sarebbe questo:

 

A volte però anche le migliori commedie non hanno un happy ending classico, ecco che quindi per la mia storia mi accontenterei (per ora) di un finale positivo così:

 

Tuo

Oggi a Messa, durante il Padre Nostro, facevo una riflessione che mi capita spesso, ispirata da quello che una volta mi disse il mio vecchio parroco e padre spirituale. Uno dei passaggi fondamentali di quella preghiera è il sottolineare il termine “tuo”. Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà. Credo che spesso venga travisato, dai non credenti ma anche dai cattolici. Non la vedo come una supina sottomissione a quello che ci succede in modo fatalistico ma più un accettare gli eventi della vita e non lagnarsi e basta al grido di “capitano tutte a me”. I fatti della vita vanno accettati e affrontati, con fede (se la pensate come me, ma anche in generale).

Suggestioni di viaggio

Viaggiare genera sempre suggestioni. Certo, se la tua vacanza ideale non è andare a Sharm. Più viaggi e più suggestioni hai. Più un’immagine si collega ad un ricordo che si collega ad un altro. Così stasera passeggio per la Senna, che in un attimo si trasforma nell’Arno. Il Pont Neuf in un batter ci ciglia si confonde con il ponte Carlo. La rive Droite nei canali di Amsterdam.

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