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Crescendo rossiniano alberghiero
La prima lunghissima giornata di viaggio è finita. Iniziata uscendo di casa alle 9 italiane e finita infilandosi in un letto del Maine alle 1.30 di notte. Al netto del fuso, quasi 22 ore filate (o quasi) sveglio. Il primo motel statunitense è un motel 6. Si legga sul vocabolario alla voce cheap. Del resto nelle prime notti abbiamo optato per soluzioni di più basso profilo per andare a salire finendo con soluzioni decisamente carine (si spera) tra New York e Las Vegas. Intanto lo smaltimento del fuso sembra andare bene. Vediamo cosa ci offre oggi di interessante Portland.
Malpensa in versione Expo
Io non parto spesso dal terminal 1 di Malpensa. In genere sono un peones che vola Easyjet e parte dal terminal 2. Già l’estate scorsa però volai da qui e ricordavo ci fossero lavori. Quest’anno mi pare proprio un altro aeroporto. Devo dire che hanno fatto dei gran bei lavori per Expo e non ha nulla da invidiare ad altri scali europei. Speriamo il traffico continui negli anni.
Chi ben comincia…
…è a metà dell’opera, dice un vecchio adagio.
Ore 9.28 partenza da Cadorna col Malpensa Express
ore 10.05 arrivo a Malpensa, scendo dal treno dimenticando su lo zaino. Per fortuna me ne accorgo dopo pochi secondi.
Ore 10.10 guardo il monitor dei voli e all’orario che sapevo essere quello di partenza (13.10) non si trova nulla. Si scoprirà poi che sul biglietto ho guardato l’orario di apertura del check-in in luogo di quello del volo (16.10).
Ore 10.15 mutismo e rassegnazione, inizia una lunga attesa. Però il volo risulta…
Il MyVegasSlot: Coupon, come se non ci fosse un domani
Nel novembre 2013 scrivevo questo post: Accumulare punti a caso.
Parlavo di questo gioco su Facebook in cui si accumulavano crediti per sconti a Las Vegas. Allora li accumulavo sulla fiducia. Oggi è venuto il momento di incassare, visto che presto sarò là (se qualcuno di voi è curioso di sapere dove alloggeremo…bhè si tenga la curiosità ancora per un po’, seguirà resoconto).
Probabilmente non riuscirò neppure ad usare tutti i buoni, ma avendo un surplus di punti li ho convertiti in:
– Buono due x uno per l’acquario del Mandalay Bay
– Buono due x uno per lo spettacolo Love (del Cirque du Soleil) al Mirage
– Altro buono due per uno per Love… ma versione biglietto premium
– Buono due x uno per il Gospel Brunch alla House of Blues del Mandalay Bay
– Buffet omaggio per colazione o pranzo all’Aria
– Buffet omaggio per colazione o pranzo al Mandalay Bay
Dire che per un gioco che non è costato nulla e che lasciavo andare in remoto sul pc (era una slot machine… non servive certo il mio intervento) non è male!
Packaging sproporzionati
L’altro giorno vi scrivevo a proposito del fatto che non ho preso una sim telefonica per le vacanze, sfruttando l’offerta vodafone per il roaming. Quello che non vi ho detto è che l’avevo acquistata per l’iPad. Oggi mi è arrivata e sono rimasto abbastanza basito dalla sproporzione del packaging. Direi che la busta (gialla) della foto per la scheda (rossa) che vedete è un po’ sovradimensionata.
Viaggi USA: c’erano una volta le carte telefoniche
Ricordo i primi viaggi oltreoceano, si parla della seconda metà degli anni 90, quando per chiamare casa si prendevano le tessere telefoniche internazionali e si chiamava, se andava bene, un paio di volte a settimana. Ai tempi credo non avessi neppure il cellulare. Poi cellulari, smartphone, crollo dei costi di roaming. Ora prima delle ferie si pone la questione di trovare la soluzione per restare connessi, date e voce, al mondo. Sempre che non sia tra quei pochi illusi che dicono ancora “ah io vado in vacanza, stacco il telefono e non mi sentite per un mese”. Certo, certo, vi credo proprio.
Tornando a noi. L’anno scorso in New Zealand avevo preso una sim locale e mi ero trovato benissimo. Questo perchè Vodafone, col quale ho una prepagata da tempo immemore, nonostante fosse presente in quel paese, non aveva offerte di roaming. Andando negli Usa è diverso e bisogna fare un conteggio di break even point (per chi non mastica economia, punto di pareggio).
La mia offerta implica che per 3 euro al giorno 50 minuti di chiamate, 50 sms e 500mb di dati. Sto via circa 20 giorni quindi la spesa è di 60 euro.
Ho trovato questa sim per gli Stati Uniti: ReadySim.
Per 21 giorni a 45 dollari hai chiamate usa illimitate, sms internazionali illimitati e 1,5gb. Per 30 giorni per 55 dollari hai lo stesso ma con 2gb.
Alla fine ho optato per la Vodafone perchè mi da molti più mega (500×20=10gb) ad un prezzo quasi identico. Il dubbio è solo di trovare effettivamente l’operatore locale che aderisca al roaming vodafone. Altrimenti sono dolori…
Per l’Addetta Stampa, il cui operatore non aveva un’offerta internazionale così buona, ho invece preso la ReadySim.
Magari a qualcuno di voi queste info possono tornare utili.
Speculazioni compulsive su un mercato rialzista. Sottotitolo: non sembra ma è un post che parla di vacanze
Ok, questo post ha già il record di essere quello col titolo più lungo da molto tempo a questa parte. Passiamo allo svolgimento. Come vi scrissi, sono entrato in un loop ansiogeno, quasi ossessivo compulsivo, per il quale ogni giorno faccio un check delle offerte degli alberghi su booking.com. Mi ero abituato bene perchè, per alcune settimane, riuscivo spesso a strappare dei ribassi di prezzo (o degli upgrade di qualità) sulle sistemazioni della prossima vacanza. Ora agosto si avvicina, i posti liberi sono sempre meno e i prezzi invece che abbassarsi si alzano. Io allora vado in ansia e spulcio tutte le possibili soluzioni. Niente, mi tocca rimanere ancorato alle prenotazioni già fatte. Ma domani è un altro giorno… chissà che mirabolanti offerte ci saranno per le quali porterò a casa un cinque stelle lusso per venti dollari a notte.
Scherzi a parte, è la struttura di booking.com che spinge a certe cose. Non solo la cancellazione gratuita ma anche una serie di pop up che appaio a lato con frasi del tipo “i prezzi di xxx sono i più bassi da dieci giorni a questa parte” oppure “19 persone stanno cercando in questo momento un albergo a xxx”. ANSIA!!!
Ps però intanto oggi ho messo lì una prenotazione per l’Aria al posto di quella del Mandalay Bay…
Totalmente entusiasta di booking.com (come consumatore)
Da qualche mese a questa parte ho abbandonato Expedia per passare a Booking.com. Soprattutto nella pianificazione delle prossime vacanze mi sta regalando grandi soddisfazioni. Le chiavi di questo entusiasmo sono due:
1) l’elevato numero di offerte speciali che, per un periodo limitato di tempo, consentono di prenotare a prezzi vantaggiosi
2) la possibilità, in moltissime delle soluzioni offerte, di avere la disdetta gratuita e il pagamento solo al momento del pernottamento.
Combinando queste due cose io fisso uno o due soluzioni per ogni tappa e periodicamente verifico se la stessa è scesa di prezzo o se altre, che magari inizialmente erano più costose, sono diventate vantaggiose.
Così facendo stiamo riuscendo, per quanto possibile, a contenere i costi per gli Usa, in un anno in cui il cambio dell’Euro col Dollaro non sorride di certo.


