Organizzare Amsterdam: terza puntata

Ieri YdR e io abbiamo prenotato il pacchetto volo+hotel sul sito easyjet. Guardando gli alberghi, parallelamente buttavamo un occhio su tripadvisor. Però quello di nostra scelta non lo trovavamo. Alla fine però ci ha convinto. Successivamente l’abbiamo trovato e onestamente ci sono un paio di recensioni di giugno 2011 che mi lasciano perplesso per questioni igieniche. Spero/penso fosse un problema passeggero perchè per il resto l’hotel (un 3 stelle) ha valutazioni più che dignitose. Speriamo in bene…

Per avere un metro di paragone allora ho guardato le recensioni dell’albergo dove sono stato di recente a londra e che, tutto sommato, si è rivelato buono per il rapporto qualità/prezzo, migliore di altri. Guardate qua come ne parlano male, la cosa mi tranquillizza 🙂

CD dei quali dovrei vergognarmi (ma non lo faccio)

Nella mia collezione di Cd/Lp (rigorosamente originali) ho dei pezzi di cui oggettivamente dovrei vergognarmi, ma soggettivamente non lo faccio.

Qualche esempio?

– I primi tre album di Paola e Chiara
– Out of the Blue di Debbie Gibson
– Indiani Padani dei Rats (o Rats degli Indiani Padani? Di questo mi vergogno un po’ in effetti)
– Stars of CCTV degli Hard Fi (però il singolo Cash Machine era bello)
– Discosis dei Bran Van 3000 (preso perchè il primo cd Glee mi era piaciuto molto).

Direi che per ora ho reso l’idea.
A chiosa un bel video.

 

Cos’hanno in comune Barack Obama e Rick Astley?

Cos’hanno in comune il presidente statunitense e una meteora degli anni ’80? Evidentemente qualcosa se, per sdrammatizzare un po’ la pesante situazione economica attuale, sul twitter ufficiale della Casa Bianca hanno oggi linkato il video della hit “Never Gonna Give You Up”

Comunque non me lo vedo il giovane Barack scatenarsi ai suoi tempi ballando questa canzone…

PS Ma che bello non era lo sfumare cantato delle canzoni di quei tempi?

Organizzare Amsterdam: seconda puntata

Qualcuno di voi si chiederà “e la prima?”. E’ andata in onda solo su Facebook dove ho chiesto agli amici quanti giorni ci vogliono per vedere Amsterdam in tranquillità. Appurato che ci staremo (l’amico YdR e io) quattro giorni e tre notti, ora vi chiedo democraticamente di indicarmi i posti assolutamente da vedere. Evitando il Museo Van Gogh (che ci andiamo sicuro), le signorine in vetrina (non sono per l’amore mercenario) e le fumerie (non fumo). Suvvia consigliatemi! 🙂

Nuovi record energetici!

Nuovi primati per il mio impiantino fotovoltaico domestico: in questo instante sto contemporaneamente alimentando il Mac, il modem adsl, l’hard disk esterno e l’hub wifi Apple! Non pensavo che a livello di voltaggio l’inverter reggesse questo peso (dovrebbe essere 500w). Per quanto riguarda la durata, dovrebbe reggere tranquillamente fino a domattina. Sono soddisfazioni.

AGGIORNAMENTO: no, non ha retto…ho staccato il Mac…sigh! Mezzo chilowatt non è poi molto…

 

Ah come amo (un certo) cinema italiano…

Proprio quando pensavamo di averla sfangata…
Proprio quando pensavamo che “notte prima degli esami” “questa notte è ancora nostra” e tutti gli altri film con titoli tratti da brani di canzoni fossero finalmente passati di moda… ecco che il 12 agosto esce “Almeno tu nell’universo“.

In questi momenti la mia fiducia nel genere umano viene messa a dura prova. Forse meritiamo l’estinzione.

Quest’estate mi faccio incarcerare in Norvegia…

Se chi fa una strage di massa lo trattano COSI‘, se io mi faccio arrestare per molto meno (chessò, atti osceni in luogo pubblico? 🙂 ) chissà come mi trattano!

Beati loro…ma anche un po’ io.

Milano si sta cominciando a svuotare. Se fino alla settimana scorsa il ritorno dall’ufficio era un incubo, con le metropolitane ridotte per l’orario estivo ma ancora la ressa, ora si comincia ad avvertire che la città si sta svuotando. Beati loro che vanno via, mi vien da dire. Però in fondo, non avendo particolarmente altro da fare e avendo praticamente tutti gli amici in città per il grosso dell’estate, inizia quel periodo in cui mi godo veramente Milano. Le mostre sono ancora aperte, i negozi ormai non fanno più le serrate degli anni ’80, si riesce a girare con un po’ meno frenesia, sempre che questa non ti derivi invece da scleri lavorativi (sempre presenti). Sì, stare a Milano in questo periodo (ed andare via però in altri) non è poi così male.