Posso dire la mia sulla responsabilità oggettiva?

In genere cerco di tenermi lontano dai discorsi più populisti e nazional popolari, così come in genere non parlo di calcio e di altre questioni da bar. Però purtroppo la mia squadra del cuore, la Cremonese, è assurta agli “onori” della cronaca per il caso Paoloni. La cosa ironica è che oggi sono arrivati i deferimenti e svariate e svariate volte viene indicata la Cremo come rea di responsabilità oggettiva. Ok, ma il fatto che la società ha fatto partire tutto questo teatrino denunciando il fatto? Non vale niente? Oltre ad esser stati penalizzati da un tesserato che ha compromesso delle partite, oltre ad aver denunciato la cosa, dobbiamo esser penalizzati per quale motivo? Perchè è successo? Cosa si dovrebbe fare in più in una situazione del genere per restare puliti? Non sono particolarmente indignato e questa è la cosa peggiore: me lo aspettavo. La responsabilità oggettiva è una norma che con delle applicazioni perverse, come questa. Quindi in una grande società i vertici non sono responsabili se, per esempio, uno dirigente corrompe, però in una società sportiva se un suo tesserato si soffia il naso in modo non regolamentare, la stessa è responsabile.

Peggio di noi potrebbe andare alla ASD PINO DI MATTEO C5, sconosciuta società, presumo di calcio a 5, per la quale è tesserato Erodiani, soggetto implicato nella vicenda ma la cui attività niente aveva a che fare con la società sportiva. Anche in questo caso la famigerata Responsabilità Oggettiva dovrebbe colpire…

Twitter: @puck74

Forse non tutti sanno che ho un account di twitter. In effetti ce l’ho da una vita ma per molto tempo ho capito davvero poco che farmene.  Ora oggettivamente comincio a usarlo di più, sia per leggere che per comunicare, grazie anche a qualche dritta del sempre illuminato Severgnini, inizio a muovermici meglio. Ne approfitto quindi per segnalarvi il mio account che, grande fantasia è: puck74. Ci si vede là 🙂

 

Comunicazione tecnica: scusate ma devo inserire questo codice per farmi riconoscere da un bot  XK5D77USFZD7

L’insostenibile leggerezza della stampa estiva

Arriva l’estate e sbocciano articoli ad minchiam. Non che nel restante periodo dell’anno la stampa italiana brilli per rigore, del resto è il pubblico che vuole anche e soprattutto trash, ma in estate anche chi cerca di darsi un tono, si sente legittimato/a a leggere articoli leggeri. Questo vale per la stampa cartacea e anche per quella online, per quella prettamente maschile, prettamente femminile e ovviamente anche per la generalista. Seguendo un paio di link sono arrivato a QUESTO ARTICOLO su di uno studio su come dev’essere l’uomo perfetto (Oh My God…). Dalla ricerca risulta che dev’essere soprattutto simpatico (mavaff…), capace di farla ridere (mavaff…) semplice (leggi il labbiale se non hai capito i due commenti di prima). Chiosa finale: sembra tramontare il mito del mascalzone (uahahhahahhahahaha).

Ovviamente il tutto corredato dalla foto di un belloccio dal fascino canaglia e tenebroso. Però sicuramente non è un mascalzone, è semplice, simpatico e capace di farla ridere…

In gommone troppo vicino alla costa Spielberg multato: «Scusatemi» – Corriere della Sera

Una questione che diventa notizia, in un paese dove la frase “lei non sa chi sono io” va di moda da troppo tempo.
In gommone troppo vicino alla costa Spielberg multato: «Scusatemi» – Corriere della Sera.

Da notare che voleva pagare subito ma la prassi non lo prevede…già… che pazzo che è! 🙂

Impietosi confronti

Ecco una foto presa nella zona, peraltro molto carina, dove passo sovente le mie pause pranzo. Non posso non pensare che il confronto con Rue de Rivoli sia abbastanza impietoso…

I voltagabbana dei paesi trentini

Il trentino è da sempre sede di numerosi ritiri precampionato di squadre di ogni livello. Il mio paesello poi dagli anni ottanta in poi ha quasi sempre ospitato una squadra di serie A. Quest’anno è toccato all’Inter. Entusiasmo di mio padre e considerazioni di marketing a parte notavo una cosa ironica. Tutta la valle, non solo il paese, è tappezzato di nerazzurro. Striscioni, gigantografie, vetrine, prodotti tipici. Tutto a ricordare la simpaticissima squadra di Moratti. Sembra che qui sia sempre stata una dependance di Appiano Gentile. Eppure solo dodici mesi fa qui c’era la Juve, e c’era stata per diversi anni, e tutti sembravano giurare eterno amore a Del Piero e agli Agnelli. Trasformismo pragmatico.

Ps almeno quest’anno in valle c’era anche la mia Cremonese…

Arridatece le anguriere

Ieri, guidando da solo per scendere dal trentino, mi interrogavo sui problemi che affliggono l’uomo moderno. In particolare un tema ha attirato la mia attenzione: che fine hanno fatto le anguriere? Una volta Milano ne era piena. C’erano quelle dove si acquistavano solo e altre che avevano anche i tavolini per poterle mangiare e farsi mangiare (dalle zanzare). Ora niente. Ne ricordo forse solo una sopravvissuta. Se per l’acquisto ora ci sono gli ipermercati… Per mangiarle all’aperto? Non vanno più di moda?

Post notturno

Guardare i film di Sophia Coppola, oggi Somewhere, a notte fonda ha qualcosa di psichedelico e un po’ alienante. O anche no.

Ps agghiacciante lo spaccato italiano nel film