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Buoni proponimenti per il futuro
I buoni proponimenti si fanno in due periodi dell’anno: appena tornato dalle ferie e a capodanno. Io sono un po’ in ritardo per il primo è decisamente in anticipo per il secondo ma voglio provarci lo stesso. Che mi piaccia scrivere lo si vede da quanto vi vesso col blog. Il problema è che però sono piccoli scritti fini a sè stessi, a me piacerebbe fare qualcosa con un minimo più di costrutto. Altro problema è che a casa mi distraggo troppo e al lavoro ho da fare (ovviamente), ecco perché il blog è scritto prettamente in metropolitana. Come fare? Una soluzione l’avrei trovata: proverò a prendermi almeno un’ora a settimana dopo il lavoro in cui andare in un posto che ho individuato e scrivere. Vediamo se riesco a mantenere questo impegno e vediamo anche cosa riesco a tirarne fuori.
Sogni
Lo sapete: sono un po’ drogato del mio blog, soprattutto in questo periodo che mi sta dando qualche piccola soddisfazione. Altresì sapete che sono sempre affascinato dalle coincidenze e dagli imprevedibili incroci della vita. In questi giorni mi sono trovato spesso a riflettere sui sogni, sulle dinamiche che li ispirano e su quello che forse ne possiamo capire di noi stessi. Il tutto motivato da un paio di sogni strani fatti negli ultimi giorni.
Oggi controllo le statistiche del blog è noto che qualcuno è capitato, chissà perché poi, su questo post del gennaio 2012. Lì il sogno aveva avuto un effetto ben diverso e più positivo rispetto a quelli attuali. Chissà cosa avessi sognato…
Un plauso a YdR
Tra i miei amici, alcuni leggono il mio blog e altri no. In questa settimana mi è capitato di incontrarne diversi e ho notato che ormai scrivo così tanto che spesso le cose fondamentali le sanno già. In questo apprezzo molto il fatto che YdR mi lasci raccontare le cose anche se già le sa. Del resto anche agli altri le racconto non già dimenticandomi che possono averle legge ma perché ogni forma comunicativa ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità. Quindi lo stesso evento raccontato di persona può avere sfaccettature e spunti diversi rispetto a letto sul blog.
Ok, a volte le racconto anche perchè mi dimentico di averle già dette o scritte…
La mia redazione
Se c’è una critica o un’accusa che mi viene spesso fatta in relazione al mio blog è “ma tu non lavori mai che scrivi sempre un sacco di cose in orario d’ufficio?”
La risposta è presto data: programmazione! I post non sono scritti nel momento in cui vengono pubblicati. La maggior parte è scritta in un posto molto simile a quello della foto qui a fianco: un sedile della metropolitana. Soprattutto la mattina, quando salendo a Pero sono sicuro di riuscire a sedermi, mi metto a scribacchiare qualcosa. Spesso di fretta. Sempre con l’iPhone. Solo talvolta rileggendo. Questo spiega, ma non giustifica, i numerosi errori di battitura o legati al correttore automatico. Fatto sta che quando sono preso dal sacro fuoco compositivo, in un viaggio posso scrivere anche due o tre post, che poi vengono spalmati ad hoc per apparire con una certa distanza gli uni dagli altri e in orari che, ammettiamolo, cerchino di massimizzarne la visibilità.
Quindi adesso sono arrivato alla mia fermata e scendo, poi deciderò quando questo inutile pezzo, velatamente polemico coi polemici, verrà pubblicato 🙂
Gli alieni stanno invadendo il mio blog
Miracoli della rete? Flussi migratori telematici? Svarioni del counter wordpress?
Fatto sta che sia domenica che oggi il mio blog ha avuto un picco di visitatori, non tanto nel numero degli stessi, quanto nelle pagine da questi visualizzati. Ho una stalker che si sta leggendo il mio blog? Gli alieni mi stanno invadendo? E che cavolo no, vi avevo chiamato per altro, non per leggervi le cavolate che scrivo!
Come al solito probabilmente la verità è data da una serie di concause: in questi giorni (quindi anche lunedì e martedì) ci sono sorprendentemente più visite; inoltre mi sa che il counter di wordpress ha dei picchi anomali, perchè le altre statistiche del blog, sempre visualizzabili in fondo alla colonna a destra, non hanno registrato questa invasione aliena.
In soldoni, chiudendo questo inutile post: un benvenuto ai nuovi lettori! …E ci tengo a precisare che per farli arrivare non ho neanche dovuto mettere qualche foto discinta!
Ripetitivo
Quando scrivi per più di dieci anni lo stesso blog, e chiaro che ogni tanto ti rivengono in mente le stesse idee e gli stesso ragionamenti su cui hai già scritto. Già questa stessa idea l’ho avuta più volte e forse anche ne ho già scritto più volte. Aggiungete poi che ho una pessima memoria e allora eccomi qua a cercare nel blog e poi a doma darmi “lo scrivo o no?”. Poi penso che in pochi mi seguono da così tanto tempo, ancora di meno lo fanno in modo assiduo. Poi anche giornali e telegiornali si permettono ogni anno gli stesso articoli: come smaltire il cambio di ora, il pranzo di natale, le interviste dalla spiaggia il primo weekend di sole. Quindi liberiamo i cani! Che parta l’era dei post potenzialmente doppi. Un premio a chi me li segnala 🙂
I post che non ti aspetti
Quando scrivo qualcosa per il blog a volte mi aspetto genere molto interesse e invece passa inosservato. Altre volte scrivo post che reputo totalmente futili e invece questi continuano nel tempo a generare lenti ma inesorabili flussi di visitatori.
E’ il caso di QUESTO POST sul colore “neve eterna” che, grazie ad un ottimo posizionamento nella ricerca di google, quasi ogni giorno porta qualche malcapitato su queste pagine.
Però a me mancano i lettori che arrivavano qui cercando il Balsamo di Marmotta. Purtroppo nel passaggio da Splinder a WordPress, questo filone è stato troncato. Tornate a me amanti di questo ritrovato cruento!
Le critiche al blog
Per festeggiare i 10 anni del mio blog, compiuti l’altro giorno, vediamo un po’ di fare mente locale e ricordare tutte le critiche ricorrenti che mi sono state mosse in questo periodo, dalle più circostanziate alle più assurde. Tutte corredate di rispettiva risposta.
– Metti notizie/foto di donne discinte solo per fare audince (questo sono il primo ad ammetterlo, anche se lo faccio meno che in passato)
– Fai pezzi troppo corti. Uno clicca sull’anteprima di Facebook e in più ci sono giusto due righe. (non scrivo in base all’anteprima di Facebook, non vedo perchè scrivere più di quello che voglio fare)
– Scrivi troppe parole e metti la punteggiatura a caso (vero, scusate se non scrivo meglio. Almeno mi sforzo coi congiuntivi).
– Sì vabbè ma a noi cosa ce ne frega? (nulla, allora cosa sei venuto a fare?)
– A riprendere articoli di altre parti sono buoni tutti (ok, allora fallo anche tu. Cito sempre le fonti)
– Guarda che c’è un refuso lì (sì lo so, ne faccio sempre…sigh. Poi di recente anche il correttore automatico dell’iPhone ci mette del suo)
