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“Il Centro” di Arese

Ieri sera sono stato a Il Centro, il nuovo centro commerciale che giovedì ha aperto ad Arese. Diciamo subito una cosa: a me non sembra affatto il più grande d’Europa, ricordando il Westfield di Stratford a Londra che mi pare più grande.

Detto questo, è un complesso architettonicamente molto bello. Almeno per chi, come me, apprezza i centri commerciali.

Una marea di gente, code di mezz’ora da KFC. Assurdo. Poi guardi nei negozi e li vedi tutti vuoti. Ecco appunto, i negozi. Mi sembra sia stata fatta una scelta di settore abbastanza alta, con pochi brand alla portata di tutti. Magari sbaglierò ma, da questa prima sommaria visita, mi è sembrato un centro poco popolare. Spero di sbagliarmi.

CC Arese: al mio via (il 14) scatenate l’inferno!

Il prossimo 14 aprile aprirà i battenti il centro commerciale più grande d’Europa. Così recitano i lanci d’agenzia e gli articoli che si trovano più o meno ovunque sul web. Sede di questo complesso è l’ex area Alfa Romeo di Arese che, almeno, dopo decenni riprende vita. Per domani sono previste scene di ordinario delirio, con molti negozi (Primark e Mediaworld su tutti) che faranno gradi offerte per l’inaugurazione. Prepariamoci a servizi Tg con gente che si accoltella per un capo d’abbigliamento o un cellulare sottocosto. Non mi stupirei se qualcuno dormisse lì stanotte .

Sorgente: I negozi del centro commerciale di Arese, il più grande d’Europa

L’abitudinario, i fallimenti e il sabato

Io e YdR in genere ci vediamo sempre il sabato nel primo pomeriggio. Uno dei due passa a prendere l’altro e si va al centro commerciale di Settimo Milanese. Il rito è più o meno sempre uguale. Caffè aggiornandosi delle rispettive settimane, giro al Mediaworld e poi spesa all’esselunga (con annessa carrellata sulle cassiere). Da luglio invece no. Chiudono il mediaworld. Il primo impatto è sul mio essere abitudinario: mi mancherà un pezzo. Il secondo è sulla crisi. Il secondo piano del centro di Settimo è da sempre soggetto a chiusure e riaperture di esercizi commerciali. Più le prime che le seconde. Il mediaworld però aveva sempre resistito. La preoccupazione è che quel posto, Esselunga a parte, resti una cattedrale nel deserto

Perché la gente ha paura degli autosilo?

Ogni volta che frequentato un posto dotato di autosilo, sia un cinema, un centro commerciale o la palestra, me lo chiedo. Perché la gente ha paura degli autosilo? Regolarmente fuori dalle rampe c’è un groviglio di auto che cercano di posteggiare in ogni pertugio. All’interno, dove comunque la sosta è gratuita, i posti si sprecano. Ok, chi forse ha meno esperienza alla guida può non amare le rampe. Il comportamento però è così diffuso da far pensare ad una repulsione decisamente più generalizzata.

Noi non eravamo così

Di recente mi è capitato di far rivedere a una persona il video che trovate qui sotto. Ebbe un discreto successo virale mesi fa. Lo guardo e penso: no solo noi non eravamo così, anche i nostri tamarri non erano così? Sarà che a riguardare il passato si è sempre un po’ indulgenti, sarà che forse è davvero così. Fatto sta che la cartina di tornasole di questo fenomeno legato alla zona in cui sono cresciuto è stata la costruzione del Centro Commerciale Bonola. Prima era solo il Gallaratese (o il Galla), quartiere di periferia con una fama non eccezionale, retaggio degli anni 70, ma che già negli 80 era per me una delle periferie più vivibili di Milano. Verde, Metropolitana e poi… Forse il primo centro commerciale all’interno dei confini milanesi. Fino ad allora Bonola era una fermata quasi dimenticata dai più. Dopo il centro è diventato il nuovo termine per identificare un intero quartiere. Giusto così. La forza del mercato.

Prima del video incriminato, anche un link ad un sito di “orgoglio gallaratese” 🙂

 

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