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I (piccoli) rifiuti elettronici non sono più un problema

Da oggi c’è una bella novità per chi si riempie la casa di cellulari e piccoli oggetti elettronici da buttare. Infatti entra in vigore una legge per la quale i punti vendita con superficie superiore ai 400mq (i Mediaworld e affini, giusto per non fare nomi, ma probabilmente anche i supermercati) sono tenuti ad accettare i vostri piccoli rifiuti elettronici (non devono superare i 25cm di lunghezza) senza che voi dobbiate comprare nulla da loro.

Resta fatta salvo che per i grandi elettrodomestici, sono tenuti al ritiro solo se ne comprate uno nuovo.

Per approfondire il discorso, vi giro l’articolo di Wired

Sorgente: Rifiuti elettronici, ecco quali puoi smaltire in negozio senza acquistare nulla – Wired

CC Arese: al mio via (il 14) scatenate l’inferno!

Il prossimo 14 aprile aprirà i battenti il centro commerciale più grande d’Europa. Così recitano i lanci d’agenzia e gli articoli che si trovano più o meno ovunque sul web. Sede di questo complesso è l’ex area Alfa Romeo di Arese che, almeno, dopo decenni riprende vita. Per domani sono previste scene di ordinario delirio, con molti negozi (Primark e Mediaworld su tutti) che faranno gradi offerte per l’inaugurazione. Prepariamoci a servizi Tg con gente che si accoltella per un capo d’abbigliamento o un cellulare sottocosto. Non mi stupirei se qualcuno dormisse lì stanotte .

Sorgente: I negozi del centro commerciale di Arese, il più grande d’Europa

L’abitudinario, i fallimenti e il sabato

Io e YdR in genere ci vediamo sempre il sabato nel primo pomeriggio. Uno dei due passa a prendere l’altro e si va al centro commerciale di Settimo Milanese. Il rito è più o meno sempre uguale. Caffè aggiornandosi delle rispettive settimane, giro al Mediaworld e poi spesa all’esselunga (con annessa carrellata sulle cassiere). Da luglio invece no. Chiudono il mediaworld. Il primo impatto è sul mio essere abitudinario: mi mancherà un pezzo. Il secondo è sulla crisi. Il secondo piano del centro di Settimo è da sempre soggetto a chiusure e riaperture di esercizi commerciali. Più le prime che le seconde. Il mediaworld però aveva sempre resistito. La preoccupazione è che quel posto, Esselunga a parte, resti una cattedrale nel deserto

Peones o furbizia?

Lo scorso weekend ho comprato un oggetto a rate. Non è nelle mie corde come cosa. Io preferisco aspettare sempre di avere la liquidità per acquistarmi qualcosa. È un’abitudine molto “contadina” che come forma mentale mi è sempre stata insegnata. Anche in questo caso avrei potuto ma allora perché l’ho fatto? In pratica Ho valutato che (dando per scontato che il prezzo di partenza mi andava bene e che non avevo un effettivo risparmio acquistando altrove) non c’era un solo euro in più da pagare. Sono diffidente di natura e ho fatto tutte le verifiche, neppure costo di pratica. La lunghezza poi è pari a quella della garanzia. Allora, mi son detto, perché pagare tutto ora? Ai posteri l’ardua sentenza se ho fatto bene o meno.

Nessuno compra film a prezzo pieno

20130928-112009.jpg Nel weekend passeggiavo in un noto megastore di prodotti tecnologici. Guardando la distesa di dvd e bluray, pensavo una cosa. A parte nel periodo natalizio, quando per i regali non si puo’ aspettare, ormai credo che nessuno compri più un film a prezzo pieno. Ok, lasciamo stare chi i film li scarica, loro non mi interessano. Parlo di chi i film se li compra in originale. Ormai basta aspettare un mese e il prezzo del disco scende anche della metà. A me la cosa non dispiace affatto, visto che i film li compro e spesso li tengo lì. A questo punto li prendo direttamente quando sono al livello più basso o quando sono sicuro di vederli subito.

ModNation Ps3: Etichette del prezzo messe a cipolla

Dico sempre, ne resto convinto nonostante quanto sto per raccontare, che per acquistare videogiochi l’Inghilterra sia meglio dell’Italia. Sia per quanto riguarda le ultime novità sia per le offerte di titoli sul mercato da un po’ di tempo. Anche da noi qualcosa però si muove e sabato ho acquistato al Mediaworld il gioco ModNation per Ps3 a 9,90. Ironica la stratificazione a cipolla delle etichette di prezzo. Non sono riuscito a sfilarle tutte ma nell’ordine ho trovato: 9,90 – 18,90 – 29,90 – 44,90 – 64,00.
Ironico anche il fatto che prima di acquistare il gioco ho verificato la valutazione dell’usato sulla App del Negozio GameLife: se lo rivendessi domani mi darebbero un buono da 9 euro spendibile entro un anno. Siamo a livello, potenziale, del costo di un caffè…

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