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Ci vuole un fisico bestiale…

Oddio…massimo rispetto per chi ha problemi di salute (nessuno come me lo capisce). Però mentre Springsteen si sciroppa tour interminabili con concerti fiume, mentre gli Aerosmith tornano live… Giustino non regge lo stress…

Bieber cancella una delle sue due tappe in Portogallo per motivi poco chiari – Corriere.it.

Io sono una Fava

Le fave sono i membri del fans club ufficiale degli Elio e le storie tese. Io, pur essendo pieno d’interessi (questa almeno è la percezione comune) non sono mai stato un invasato di qualche particolare argomento. Ci sono forse una o due eccezioni a questa regola. L’unica certa sono gli Eelst. Hanno segnato la mia infanzia (la prima cassetta me l’hanno fatta sentire nell’89 quando avevo 14 anni…), mi piacciono (in quasi tutto quello che fanno), li trovo geniali.
Domani sera suonano all’auditorium della Radio Svizzera Italiana per un concerto in occasione della fine del mondo, trasmesso in streaming in rete. Occasione ghiottissima per un fan. Soprattutto perchè un precedente concerto nello stesso posto (pubblicato poi col nome di The Lugano Tape) ha segnato una svolta nel loro modo di porsi nei live.
Oggi sul sito ufficiale fanno un contest per regalare dei biglietti: un tweet a tema “addio mondo crudele”. Ovviamente aperto solo alle Fave. Partecipo e…vinco! Con la seguente frase:

Addio Mondo Crudele, onestamente preferivo Mondo Cane: almeno si vedevano un po’ di tette.

Analyze

Terminiamo il trittico musicale di oggi con la mia canzone preferita dei Cranberries, che stasera suonano al Forum di Assago. Io non ci sarò, rimasto schifatello dalla loro ultima performance milanese. Prometto che se i giudizi su questa fossero positivi, la prossima volta ci sarà.

Quindi ora vi lascio ad Analyze facendo anche una grande ammissione: a me Zombie non è mai piaciuta! 🙂

 

Li ho aspettati per vent’anni

Non scherzo. Li ho davvero aspettati per vent’anni. Il primo album degli Spin Doctors “Pocket Full of kryptonite” l’ho letteralmente consumato. E’ l’unico cd che è sempre stabilmente rimasto residente in tutte le auto che ho avuto. Dalla R5 al Pt, passando per la Mazda 121.
Uno dei miei più grandi rimpianti musicali è sempre stato quello di non averli mai potuti vedere dal vivo. Anche perchè in Italia non hanno mai tirato più di tanto e credo di essere uno dei pochi ad avere tutti i loro cd, compreso l’ultimo che ho dovuto per cause di forza maggiore dovuto importare dagli states: qui da noi non è mai stato distribuito.

Bando alla ciance, quando ho scoperto che suonavano in un localino nella brianza, come unica data italiana, non ci ho pensato due volte e ho preso i biglietti. Con mesi di anticipo. Trovando anche clamorosamente compagnia nella cugggina.

Ieri sera il grande evento, in un locale che certo non è il massimo della vita (il Bloom di Mezzago) ma ha dei discreti quarti nobiltà rock. Ero agitato come poche volte mi era capitato per un concerto. Forse solo per il live degli Eelst agli Arcimboldi, anche lì per un ventennale.

Gli anni passano per tutti ma gli Spin erano in gran forma. Il tour era commemorativo dei vent’anni del già citato primo album e quindi la scaletta era abbastanza scontata: tutte le tracce dalla prima all’ultima. Infarcite di assoli e improvvisazioni (forse un filo troppe per i miei gusti ma si sa come sono fatto) e con qualche altro brano nei bis.

Il cantante invece di una lunghe chioma e barba rossa, ora ha un più asciutto look canuto ma ha ancora una grande carica. I musicisti di ottimo livello e non facevano per nulla rimpiangere le versioni da studio. Anzi, erano quasi identiche, sinonimo del fatto che non quando uno sa suonare non si deve correggere molto in post produzione.

Chiosa finale, sono ovviamente passato alla cassa. Ho addirittura comprato la maglietta del tour, cosa che non faccio mai, di cui tra l’altro il concerto di ieri era l’ultima tappa.

Per concludere, un video tratto da una delle tappe tedesche, nessuno ha ancora postato i video di ieri.

A volte ritornano… Dai profondi anni 90.

Ci sono cd che ho consumato, altri che continuo costantemente a consumare. Tra questi uno dei top 3 è sicuramente “Pocket full of kryptonite” degli Spin Doctors. Gruppo che mi ha sempre entusiasmato ma che ha raccolto ben poco successo qui da noi. Per anni ho pensato si fossero sciolti, data la loro inattività, salvo poi scoprire a posteriori che avevano dovuto forzatamente fermarsi. Il cantante, nel bel mezzo di un tour, ebbe una paresi alle corde vocali. Ora sono tornati, non solo all’attività ma anche in tour: saranno in provincia di Monza a fine gennaio. Bhè se non altro come attestato di stima non posso mancare!