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…La meglio nerdosità
Come vi scrivevo (anzi vi mostravo solo con una foto) sabato scorso sono stato alla Games Week. Ormai scrivo abbastanza di rado per Gamesurf ma almeno il titolo per partecipare a certi eventi ce l’ho ancora. Girando per gli stand, tra gente che si faceva fare il trucco da zombie e altri che sgomitavano per urfidi gadget gratuiti, guardavo con sufficienza quella varia umanità. Mi è venuta in mente una scena del film (e del libro) Alta Fedeltà, in cui i tre protagonisti che lavorano in un negozio di dischi, trattavano con sufficienza i collezionisti di musica. A loro dire degli sfigati. Così li differenziava da loro? Solo il posizionamento sulla scala sociale dei fanatici. Ero così anch’io nei confronti di quei nerd? In parte sì e in parte no se, come dico sempre, ai miei tempi le redazioni erano piene di gente della mia età e ora, vent’anni dopo, le redazioni sono piene ancora di quella stessa gente. Sempre della mia età. 🙂
Comunque sabato mi sono dilettato soprattutto a fare foto. Eccovi qua il risultato, pubblicato su Gamesurf.
Riparte la calata delle Donne-Unno con trolley
Domani apre l’Artigiano in Fiera al Polo fieristico di Rho-Pero. Praticamente dietro a casa mia. Il fatto positivo è che oggettivamente mi piace. Vado a mangiarci (soprattutto), ad acquistarci qualche regalo di Natale e qualcosa da cucinare a casa.
Il lato negativo è che la sera la metropolitana sarà ancora peggio.
In fiera faccio anche del gran people watching, anche se io prediligo colpire sul presto e fuggire quando la situazione inizia a diventare invivibile.
Da qualche anno comunque è apparsa una nuova razza in fiera: la Donna-Unno con Trolley.
Caratterizzata da una protuberanza con rotelle alla sommità di un braccio, essa si muove come un caterpillar tra le corsie, bramosa di spendere soldi. Di base è particolarmente ghiotta di candele, artigianato locale pacchiano e abbigliamento che nessuno indosserà mai. Mettersi tra lei e le sue prede equivale a rischiare la vita. In genere tende a muoversi in piccoli branchi, totalmente femminili, di tre o quattro esemplari. E’ questione dibattuta tra gli esperti se gli esemplari maschi siano stati decapitati dopo l’accoppiamento o se vivano questa stagione dell’anno come una liberazione.
