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Essere così avanti che il mercato non ti capisce…
Per motivi professionali, sono nella mailing list della Sivag, l’istituto vendite giudiziarie di Milano. Periodicamente ti avvertono dei prodotti in vendita presso il proprio punto vendita.
Oggi mi arriva questa comunicazione in merito a “make up vegani”. Vado sulla pagina e leggo: non solo non testati su animali ma assolutamente privi di sostanze animali
Prodotti unicamente con ingredienti ed essenze provenienti da agricoltura biologica, privi di siliconi, parabeni e coloranti
Tutto bello, tutto buono. Peccato che, se sono finiti in vendita lì, vuol dire che la società che li produceva è fallita.
Erano così avanti che il mercato non li ha capiti? Oppure il mercato ha sempre ragione e stronca le idee futili? Quasi sempre la verità sta nel mezzo. Mi permetto anche di far notare che il loro segmento di riferimento non mi pare molto attento a questo genere di articoli, preferendo non truccarsi proprio. Mentre invece per i prodotti non testati su animali, ce ne sono a iosa senza doversi dichiarare vegani.
Il post più letto del mese
Anche questo mese, riguardando i dati delle visualizzazioni del sito, c’è un post che ha svettato su tutti gli altri. Dopo la lasagna fruttariana di settembre, in ottobre a farla da padrone è stato il post sui vaccini. L’argomento è stato dibattuto un po’ ovunque e anche qua, soprattutto nei commenti su Facebook, ha creato scompiglio. Spiace invece vedere che un altro post a cui tenevo molto, quello sull’homeschooling, è passato quasi inosservato. Ne approfitto per riproporvelo.
Lasagne Fruttariane
Mi sono imbattuto in questo post, che credo veritiero visto dove l’ho recuperato. Se non lo fosse ditemi voi…
Il concetto di base è comunque è: che bisogno hai di chiamarle “lasagne” se lasagne non sono? Poi come riesci della frutta cruda (ti definisci fruttariana, non crudista) a fare una lasagna? La foto sembra un ammasso informe (in cui tra l’altro mi sembra di individuare dei resti di asparagi…)
Mi perplimo.
L’estenuante vita dei fruttariani (complottisti)
Tra i tanti argomenti inutili che seguo ci sono pure i Fruttariani, che ormai sempre più hanno punti in comune con i Complottisti. Se considero l’essere vegetariani una scelta di dieta, già il passaggio al veganesimo è più uno stile di vita che un regime alimentare. Ancora di più lo è una scelta estrema come l’essere Fruttariani. Dev’essere una vita estenuante, come quella di tutti i complottisti, che vedono nemici dietro ad ogni angolo. Su una loro pagina facebook riecheggiano sempre gli stessi discorsi: ogni volta che qualcuno espone la sue esperienza e riferisce del proprio medico che gli sconsiglia quel regime alimentare, la risposta classica è che “è pagato dalle grandi case farmaceutiche, controllate dai governi mondiali (o viceversa) che vogliono tenerci soggiocati”. Seguono derive tipo le due pillole di Matrix, sull’aprire gli occhi e altre cose così.
Mi perplimo e penso dev’essere estenuante vivere pensando costantemente che tutto sia un complotto.

