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Anche un nerd ha bisogno di ripetizioni

Nonostante abbia la fama, forse un po’ immotivata, di essere sempre aggiornato sulle cose da nerd e sulle ultime tendenze della rete, a volte resto indietro su argomenti diventati ormai mainstream. In particolare ne ho due sui quali sono molto indietro rispetto alla massa. Vi chiedo aiuto, vediamo chi me lo sa dare.

SPOTIFY: in passato ho usato diversi servizi che trovavano la musica in base ai tuoi fantomatici gusti. Tutte cose prima gratuite e poi diventate a pagamento. In cosa Spotify sarebbe migliore o diverso? E’ a pagamento?

MINECRAFT: oh… io ho provato anche a scaricarlo (senza per altro dedicarci molto tempo a capirlo), però non mi è per niente chiaro che si debba fare in quel gioco. Non male come outing da parte di un recensore di videogiochi di lungo corso 🙂

Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it

Wired è scritto da “gente come me”, ovvero ex nerd convinti (a torto o a ragione) di essersi dati una ripulita ed essere diventati socialmente presentabili. Ecco perchè quando devono fare articoli su cose un po’ “di nicchia” usano il termine geek e non nerd.

Disquisizioni filologiche a parte, ecco un elenco di cose geek da fare prima della fine del mondo, che sia domani o meno. Onestamente una la sto facendo proprio in questi giorni: vedere più puntate possibile di The Big Bang Theory. L’ho scoperto tardi ma lo adoro!

Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it.

…La meglio nerdosità

Come vi scrivevo (anzi vi mostravo solo con una foto) sabato scorso sono stato alla Games Week. Ormai scrivo abbastanza di rado per Gamesurf ma almeno il titolo per partecipare a certi eventi ce l’ho ancora. Girando per gli stand, tra gente che si faceva fare il trucco da zombie e altri che sgomitavano per urfidi gadget gratuiti, guardavo con sufficienza quella varia umanità. Mi è venuta in mente una scena del film (e del libro) Alta Fedeltà, in cui i tre protagonisti che lavorano in un negozio di dischi, trattavano con sufficienza i collezionisti di musica. A loro dire degli sfigati. Così li differenziava da loro? Solo il posizionamento sulla scala sociale dei fanatici. Ero così anch’io nei confronti di quei nerd? In parte sì e in parte no se, come dico sempre, ai miei tempi le redazioni erano piene di gente della mia età e ora, vent’anni dopo, le redazioni sono piene ancora di quella stessa gente. Sempre della mia età. 🙂

Comunque sabato mi sono dilettato soprattutto a fare foto. Eccovi qua il risultato, pubblicato su Gamesurf.

Nerd evoluto

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50 sfumature di ner…d!

A dir la verità si dovrebbe parlare di Geek e non di Nerd…ma  un po’ la differenza è molto sottile, un po’ compromettevo il simpatico gioco di parole.

Fatto sta che oggi mi sono imbattuto in questo interessantissimo (per un geek come me) articolo del sito di Wired sulle 50 cose che un geek dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Subito ho spulciato l’elenco e devo dire che non ne ho fatte poi molte. Ho costruito un pc da zero e ho navigato in internet in maniera anonima. Mi sono bullato di essere iscritto a qualche social network di nicchia e ho registrato un dominio col mio nome (a dire il vero col mio nick). Ho fatto pellegrinaggi in luoghi geek (sede di Nintendo of America e Microsoft) e ho trasformato il mio balcone in un orto urbano.

Però tantissime altre, legate soprattutto alla programmazione, non le ho fatte e mai le farò.

Altre ancora mi piacerebbe farle in futuro, come controllare le luci di casa tramite computer o far volare un drone.

Singolare che in questo elenco ci sia anche “capire il baseball”, definito lo sport geek per antonomasia, probabilmente per l’elevata presenza di dati statistici.