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Giacchetti: L’Olimpia mi fa incavolare
Jacopo Giachetti ha iniziato la stagione come terzo play dell’Olimpia Milano. Il primo e il secondo hanno reso sotto le aspettative (soprattutto il primo, Omar Cook, il secondo, Rok Stipcevic, lo difendo ancora perchè non è stato messo nelle condizioni di rendere). Nonostante questo il suo momento non è praticamente mai arrivato.
Tanta panchina, senza mai alzare la voce. Tagliati Cook e Stipcevic, sono arrivati Green e Bremer (che play non è…) e lui è rimasto sempre terzo nelle rotazioni. Con Scariolo vuol dire non vedere il campo.
Per gli infortuni di Gentile e Basile, l’altra sera è venuto finalmente il suo momento. La sua entrata in campo è stata salutata dall’ovazione del pubblico, che da sempre gli riconosce un grande spirito di squadra e un impegno non comune, che spesso gli permette di andare oltre ad evidenti limiti tecnici. Intendiamoci, a livello italiano è un buon play ma non da essere titolare in una formazione di primo livello.
Il Giak entra in campo, infila 13 punti in 18 minuti (quasi tutti nel primo tempo) e si accomoda in panchina dopo una standing ovation.
Ora sul sito dell’Olimpia di legge “Grande ritorno di Giachetti”. MA STIAMO SCHERZANDO??? RITORNO DA DOVE??? Non era infortunato. Non era in ritiro asceti in un eremo sul Sacro Monte. Era lì, in panchina, dove in ogni momento Sergio “Mr Gel” Scariolo avrebbe potuto chiamarlo. Quindi non scherziamo. Il titolo sarebbe dovuto esserci “GIACHETTI, SCUSACI SE CI ERAVAMO DIMENTICATI DI TE”.
Il grande ritorno di Jacopo Giachetti | Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano.
Prima o poi doveva capitare
Quest’anno per riempire la mia asfittica vita sociale, mi sono abbonato sia all’Olimpia che al Milano Hockey. Ve ne parlai già. Feci la cosa dopo aver appurato che quasi mai le due strade si sarebbero sovrapposte. Capiterà però giovedì.
Match decisivo per l’eurolega di basket, con una squadra in crisi o match di vertice di hockey, coi due nuovi acquisti per la prima volta schierati entrambi in casa? Al cuore non si comanda, ci vediamo all’Agorà.
L’angolo del tifoso: Olimpia Milano
Dopo diversi anni a seguirla in tv e una stagione da abbonato, penso finalmente di potermi permettere d’esternare qualcosa sulla stagione appena conclusa.
Ieri sera infatti la Mensana Siena ha vinto il suo settimo scudetto, il sesto consecutivo, in cinque gare contro l’Olimpia.
Per me la stagione è stata positiva. Gli obiettivi dichiarati (finale scudetto e top16 di Eurolega) sono stati centrati. Con Scariolo un gioco, che piaccia o no, comunque c’è stato. Si sono valorizzati tre giovani (Melli, Gentile e Radosevic) sui quali spero si insisterà. Cook non è stato poi male e Fotsis per me è davvero forte, così come Hairston. Sul resto si devono fare valutazioni. Rocca pare abbia ormai chiuso mentre Mancinelli per me va confermato solo se accetta un ruolo, e un ingaggio, più marginali. La base c’è e vista la crisi in giro il prossimo anno potrebbe essere quello buono.

