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#oralegale : se non ce lo dicessero più?

Ieri notte è tornata l’ora legale. Ho sempre trovato molto stupidi i servizi dei tg che ci dicono cosa fare, per assorbire al meglio questo drammatico cambiamento delle nostre abitudini. Ieri però facevo un’altra riflessione. Per moltissime persone il cellulare è la sveglia e l’orologio principale. Gli smartphone si aggiornano automaticamente. Quanti orologi avete sistemato in casa ieri? Io nessuno. Avrei solo quello del termostato. Fra qualche anno potrebbero mettere ora legale o solare e noi neanche ce ne accorgeremmo. Forse spaventa un po’ la cosa, perché dimostra come, anche in questo campo, possiamo venire manipolato ma ormai è la realtà. Ps siamo tornati ai tempi di Don Camillo e Peppone, con il campanile unico orologio e la possibilità di influenzare tutti in poche mosse. Se qualcuno ricorda il film…

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Sogno un mondo di orologi automatici

In un film della saga di Don Camillo e Peppone succedeva che il partito comunista costruisse un suo campanile. Iniziava allo una sfida a chi faceva suonare prima le campane. Gli abitanti non si accorgevano che l’ora venisse spostata a loro insaputa e alla fine nessuno sapeva più loro esatto. Ecco oggi gli smartphone aggiornano automaticamente l’orario, io sogno un giorno in cui il cambio tra una legale e ora solare sarà automatico e non ci sia più la manfrina di questi articoli su come supportare il cambio di un’ora. Così voi potete anche evitare il classico post in cui mi lamento della gente che non sopporta il cambio di un’ora.

Abitudinari, ripetitivi, insofferenti

Torna l’ora solare. Arrivano gli articoli per ricordarci di spostare le lancette. Non chiedetemi se in avanti o indietro: non me lo ricordo mai. Tanto smartphone e computer ora si regolano in rete. Potrebbero quasi cambiarla senza dirci nulla e molti, io per primo, non se ne accorgerebbero. Questo avrebbe il grande pregio di evitare anche gli articoli del giorno dopo si come smaltire questo traumatico cambio di abitudini per il nostro corpo. Altrettanto prevedibilmente e ripetitivamente, arriva anche il mio articolo in cui dico che questa preoccupazione sia una fesseria colossale.
Non serve aggiunga altro.

Una settimana iniziata presto

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Stamattina sono uscito di casa circa quaranta minuti prima del solito. Questo fatto, unito alle giornate che si stanno accorciando, mi ha fatto uno strano effetto: non ero moralmente pronto a trovarmi così al buio. Settimana prossima sarà ancora peggio (o meglio? Mi confondo sempre) per il ritorno all’ora Solare. Tant’è che la coperta è comunque corta: ora sarà buio fino a tardi la mattina o lo farà prima la sera. In tutto questo, nonostante siano giornate ancora caldine, per la prima volta ho visto la condensa del mio respiro. Sta arrivando inesorabile l’inverno. Qui parte la sigla de Il Trono di Spade…

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