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Unboxing RetroFreak

Ok, non sarò mai uno youtuber,
Ok, questo video è veramente di una qualità scadentissima (io darei la colpa all’operatore video… ma devo pur sempre tornare a casa stasera…) 🙂
Ok, per il montaggio del tutto ci ho messo tre minuti e si vede

Però il Retrofreak meritava un video di unboxing. Ammetto che mi sono anche divertito a farlo. Vediamo un po’ se in futuro avrò voglia di fare altri video.

Ok, un po’ nerd lo sono…

Qualche giorno fa vi scrivevo della mia delusione dopo la prima visita ad Akihabara, il quartiere nerd di Tokyo, dove non avevo trovato nulla d’interessante. Oggi, per l’ultima notte, siamo tornati a Tokyo, con un albergo relativamente in zona. Sono quindi tornato alla riscossa, forte di un paio di nuovi indirizzi di retrogaming. Mi aspettavo molto dall’ultimo negozio della lista, tale “Friends”, di cui tutti parlavano bene. Altra cosa che ne dicevano è che era difficile da trovare. In effetti è stato così, poichè vi si accede da una piccola porta situata tra altri due negozi. Per giunta la sua piccola insegna (scritta a mano e in pennarello) passa, diciamo, in secondo piano rispetto ad un negozio di massaggi molto ambigui, ubicato al quarto piano (Friends occupa invece due stanze al secondo e al terzo). Ero alla ricerca di un PcEngine, una console 8bit della Nec che già avevo e che mi si era rotta. C’era però il problema della dell’alimentazione e del collegamento alla TV. Alla fine non ho preso la console ma un accrocchio di emulazione. Lo vedete in foto, qui invece ne leggete su Wired. Non so se risolverò i due problemi di cui sopra ma per ora sono entusiasta del mio acquisto (anche se i puristi del retrogaming storceranno il naso…)

Retrogaming… ma non troppo

Da un po’ di tempo a questa parte va molto di moda, tra noi nerd/geek, il retrogaming. Ovvero la riscoperta dei videogiochi dei tempi che furono. I puristi predicano che vadano giocati sui computer o sulle console originali, io sono molto meno intransigente in merito e pensano che gli emulatori vadano bene lo stesso.
In teoria dovrei essere un fortissimo sostenitore della cosa, visto che i miei anni d’oro, sia da recensore che da giocatore, sono alle spalle. Invece sono abbastanza scettico in merito, soprattutto verso certe estremizzazioni. Credo che ci siano videogiochi che hanno segnato la storia e che oggi sia ancora bello giocare. Altri invece hanno fatto il loro tempo e non hanno più molto senso. Certi titoli per Commodore 64 o alcuni Coin Op per me restano attualissimi, di altre cose (comunque osannate ai tempi) ora si puo’ benissimo fare a meno. Sul mio Mac ho un emulatore di Pc Engine su cui girano fieri titoli come Final Match Tennis o Parasol Star, uno di Commodore 64 che uso soprattutto per la serie Games della Epyx… però  pur riconoscendo il valore storico di un Atari 2600, sinceramente non mi viene da riscoprirlo.

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