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Il confusopolio delle liste civiche

Domenica nel mio paese, Pero, si voterà per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Da sempre sostengo che a livello locale si debba votare più la persona dell’ideologia, però in questa tornata elettorale si è esagerato col confondere le acque. Delle sette o otto liste presenti, solo una è dichiarata espressione di un partito: la Lega. Per il resto liste civiche che vanno bene in linea di principio, ma servono solo per confondere le idee e non far capire all’elettore l’orientamento di chi ci sta dietro. Non parliamo infine dei logo delle liste. Si è toccato il fondo con la lista “io sPero” che presenta un rebus come neanche nel quiz Bis che Mike Bongiorno conduceva negli anni 80. In pratica c’è una esse a fianco del disegno di un pero. Voto 2

Un accenno di primavera

Ieri sera, verso le 23, ho fatto a piedi il tratto tra bonola e Pero. Si stava veramente bene. A parte il fatto che sono sempre più convinto che si tratti di una delle zone di periferia meno pericolose e più vivibili, c’era un piacevole tepore e un discreto profumo nell’aria. Vuoi per le pioggie insistenti di questi giorni che hanno abbattuto lo smog, vuoi per le prime fioriture delle piante, l’aria era quasi respirabile. Nonostante quello che pensano molti, Milano non è quell’inferno che molti descrivono.

La casa dell’acqua: finalmente anche a Pero!

Era un po’ che speravo la facessero. Di sicuro la proverò!
Di che si tratta? Di distributori pubblici, per ora gratuiti, di acqua potebile.

La casa dell’acqua a Pero « PuntoPero.

Gli indomiti carabinieri di Pero alla riscossa!

Si ringrazia il collega spezino per la segnalazione
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Riparte la calata delle Donne-Unno con trolley

Domani apre l’Artigiano in Fiera al Polo fieristico di Rho-Pero.  Praticamente dietro a casa mia. Il fatto positivo è che oggettivamente mi piace. Vado a mangiarci (soprattutto), ad acquistarci qualche regalo di Natale e qualcosa da cucinare a casa.
Il lato negativo è che la sera la metropolitana sarà ancora peggio.
In fiera faccio anche del gran people watching, anche se io prediligo colpire sul presto e fuggire quando la situazione inizia a diventare invivibile.
Da qualche anno comunque è apparsa una nuova razza in fiera: la Donna-Unno con Trolley.
Caratterizzata da una protuberanza con rotelle alla sommità di un braccio, essa si muove come un caterpillar tra le corsie, bramosa di spendere soldi. Di base è particolarmente ghiotta di candele, artigianato locale pacchiano e abbigliamento che nessuno indosserà mai. Mettersi tra lei e le sue prede equivale a rischiare la vita. In genere tende a muoversi in piccoli branchi, totalmente femminili, di tre o quattro esemplari. E’ questione dibattuta tra gli esperti se gli esemplari maschi siano stati decapitati dopo l’accoppiamento o se vivano questa stagione dell’anno come una liberazione.

I controllori Atm: sempre più sgamati

Abito a Pero che, come i milanesi sapranno, è oltre il limite di tariffa urbana Atm. Questo fa sì, soprattutto in questo periodo dove sono scattati i rincari, che la nostra fermata sia particolarmente soggetta alla presenza di controllori. In genere si piazzavano solo ai tornelli, per verificare l’acquisto del biglietto (maggiorato) di chi cercava di uscire. Molti però sfuggivano alle maglie degli irreprensibili impiegati atm con una repentina corsa giù per le scale, fino alla banchina. Oggi rientro verso casa e noto un controllore sulla banchina…”mmm mi puzza” ho pensato. In cima infatti c’erano i prodi colleghi intenti a far controlli e multe. Ora ti tagliano anche la fuga…ne sanno una più del diavolo. Quanti decenni ci hanno messo ad escogitarla? 🙂