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Le terme come parabola sociale

Nei mesi scorsi mi è capitato di frequentare le Terme Milano con somma soddisfazione. Sia per la qualità del servizio sia per quello del people watching che si può fare e delle considerazioni che si possono trarre.
L’ambiente è dominato da due grandi lobby di poteri forti: la mafia delle coppiette e le sacre zitelle unite. Il primo gruppo, come è ovvio, si muove in due o in quattro, più difficilmente in sei o oltre. Sono la maggioranza e quelli che muovono l’economia, perché quelli con il maggior reddito e la maggior propensione alla spesa. Dopo di loro, in ordine d’importanza, vengono le sacre zitelle unite. Si muovono in gruppi omogenei di numero dispari, generalmente guidato da una femmina alfa. Stessa disponibilità finanziaria delle coppiette ma minore propensione alla spesa. Questo due gruppi esauriscono quasi totalmente gli avventori delle terme (e più in generale un certo tipo di vita sociale). Il resto? Manzi da monta e i Nerd non abitano qui.

E io dove sto? Bhè io osservato da posizione di maggioranza ma ora che sono finito tra i paria single non ci sto: perché devo essere inibito dal fare qualcosa solo per la mia situazione? Quindi o giovedì o venerdì me ne vado alle Terme Milano. Tié

Vorrei essere Marco

Ma come? Direte voi, tu sei Marco. Ovvio. Però per alcune cose invidio il mio omonimo rhodese. Lui ormai ha superato quello che per me è un grande blocco: il viaggiare da solo. Lui non si fa problemi a prendere un aereo e farsi un weekend da qualche parte, per esempio per un concerto. Io onestamente non ce la faccio e lo vivo come un limite. Per esempio il 30 novembre suonano a Londra i Barenaked Ladies. Ho visto i biglietti per concerto e volo. Però proprio non ce la faccio.
È un peccato perché già il mondo è dominato dalla Mafia delle coppiette e noi single siamo socialmente tagliati fuori, se finisci in certi loop. A maggior ragione la mia castrante situazione sociale non dovrebbe essere motivo per privarmi di una delle cose più belle nella vita: viaggiare.

Ps il primo che tira fuori Viaggi e Avventure nel mondo gli sego le gambe. Il concetto è totalmente diverso e soprattutto le mi condizioni di salute non mi consentono di farlo.

Se le chiamano confezioni famiglia ci sarà un perchè

La gestione del frigo e della dispensa per un single non è sempre agevole. Ci sono beni di lunga conservazione, o surgelati, di cui si puo’ anche fare scorta. Per quelli deperibili bisogna andare “on demand” per evitare sprechi. C’è poi un limbo di prodotti di media conservazione per i quali bisogna stare attenti alle dosi che se ne acquistano. Mettiamo la sezione merendine e biscotti. Odio quando diventano possi, però ci sono dei rimedi. Prima di tutto delle confezioni ermetiche, poi sceglierne dei tipi che meglio reggono il tempo. C’è però il problema “e se in questo periodo non mi vanno più?”. In famiglia puoi sperare che te li finisca qualcun altro, da solo no. La cosa si complica se andando allo spaccio Galbusera cadi in tentazione e prendi una famigerata confezione famiglia. Parti anche di buona lena. Passi la metà di slancio, in fondo sei un tipo abitudinario. Poi la fatale svolta. Ti stufano. Da lì alla fine è un lungo Mortirolo alimentare, la cui vetta sembra sempre lontana.

Self Indulgence

Da un dizionario online l’auto indulgenza è definita come: “excessive or unrestrained gratification of one’s own appetites, desires, or whims”

A volte l’inglese ha un meraviglioso dono della sintesi. In italiano le chiamiamo concessioni compensative (shopping compensativo, cibo compensativo etc). Ci pensavo oggi quando mi preparavo a giustificare, come faccio di solito, la mia pannacotta con cioccolata a pranzo: “eh… ma io ho carenze affettive”

Il cinema da solo (ci riprovo?)

Forse ne parlai già sul mio blog: vivo come un grosso limite il non riuscire ad andare al cinema da solo. Mettiamo stasera: vorrei andare al cinema a vedere Emotivo Anonimi. È già un miracolo sia ancora in programmazione, temo per l’ultima settimana. O vado stasera o devo sperare passi su SKY tra qualche mese. Ho provato a fare qualche invito, compresa miss10no, ma nulla di fatto. Andarci da solo? Mi piacerebbe riuscito ma so già che molto difficilmente stasera riuscirò a superare questo mio limite.

Il bravo massaio

Ieri sera ho fatto la spesa. Atto obbligato visto che il frigo era desolatamente vuoto come poche volte era successo. Scottato dal ben nota stroria dei punti fragola trafugati, ancorché rimborsati quando avevo ormai perso la speranza, ieri ho pensato bene di usarne ben 4000 per minimizzare il peso dello scontrino. Con sommo gaudio.