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Utilizzo Twitter come una rockstar

Da un po’ di tempo ho iniziato a utilizzare twitter, per la cronaca il mio account è @puck74 .
Però non lo utilizzo, come i più, per informarmi o chiacchierare con gli amici. Che poi, tra l’altro, si finisce per scambiarsi messaggi come si fosse in privato ma evidentemente molti non si accorgono di mettere cose di pubblico dominio…
Comunque, sì, lo faccio anche per queste cose ma in modo marginale. Mi rendo conto che utilizzo twitter come fossi un vip: scrivo e non leggo. Comunico come se a qualcuno interessasse qualcosa. Un po’ come il mio blog, i cui post in effetti sono buona parte dei miei tweet.

Sono fatto così, ho bisogno dei miei piccoligrandi momenti da sbruffone. 🙂

La famiglia Sheen regala sempre grandi emozioni

Uno che vuole mandare il suo numero di cellulare a Justin BEAVER (ok ok, Bieber) e lo pubblica su twitter merita la pubblica gogna 🙂
La gaffe di Sheen, numero di cellulare su Twitter – Corriere della Sera.

Il twitter di Fiorello (@sarofiorello)

Tempo fa, mi scuserete se non ritrovo il link, Beppe Severgnini scrisse un breve e utilissimo vademecum sull’utilizzo di twitter. Lo consiglierei pesantemente a Fiorello. Come molti, ho scoperto giorni fa il suo account quando ha pubblicato un suo video con l’imitazione di Gasperini. In quei giorni non c’era organo di stampa che non riprendesse i suoi tweet, era la cosa più trendy del momento. A distanza di una decina di giorni ho deciso di smettere di seguirlo. Motivo? L’eccesso di tweet: non riesco più a seguire gli altri account, i cui contributi si perdono tra gli innumerevoli suoi. Fiorello, se per caso mi stai leggendo, datti una regolata! 🙂

TamTam Twitter e la legge sulla privacy

C’è un noto giornalista sportivo (taccio il nome per motivi di correttezza prima ancora che per via della legge sulla privacy) che probabilmente sta affrontando dei gravi problemi di salute. Lo so perché su twitter si moltiplicano i messaggi d’incoraggiamento ma, giustamente, da nessuna parte si capisce cosa abbia. La strana (non)privacy della rete genera questi segreti di pulcinella. Talvolta legati a fatti gravi, come in questo caso, talvolta molto più leggeri. Ma quindi il diconondico su twitter è già violare la privacy di un soggetto (giustificandosi con un poco credibile “facciamogli sentire il nostro affetto”) o a questo punto un personaggio pubblico perde diritto all’intimità di un dramma personale?

Twitter è meglio di Superman

Una volta c’era Superman più veloce della luce, oggi c’è Twitter. La nuova campagna del social network di microblogging a me piace molto e tutto sommato, visto che è legata ad un evento che poi non ha avuto risvolti tragici, non la trovo neppure di cattivo gusto.

Di che si tratta? Il 23 agosto c’è stato il terremoto che ha colpito Washington e New York. L’onda ha impiegato circa trenta secondi per propagarsi da una città all’altra. Il messaggio dello spot è che la notizia poteva arrivare tramite twitter nella grande mela prima ancora della scossa.

Che ormai qualsiasi evento abbia una sua eco su twitter, soprattutto se accade in paesi a banda larga, è risaputo. Il 23 agosto io ero in trentino, stavo cenando coi miei quando è giunta la notizia del terremoto. Ho fatto due cose: girare sulla Cnn e impostare su tweetdeck una ricerca sull’argomento. Mentre ancora nei tg le notizie erano abbastanza sensazionalistiche e confuse, dalla rete traspirava invece un pò di spavento ma tutto sommato la sensazione che non fosse accaduto nulla di grave.

Schiavi della iperconnettività? Forse ma non ci trovo nulla di male fino a che rimane a questi livelli. Ora bando alla ciance e gustatevi il simpatico spot (fatto tra l’altro con quattro soldi secondo me)

Malfidenza

Per la prima volta inizio veramente a pensarci non una ma dieci volte prima di scrivere qualcosa di personale sul blog. Su facebook e twitter ho un relativo controllo sui lettori. Qui, volutamente, no. Però ormai sono mesi che la mia fiducia nel prossimo è messa a dura prova e così un certo tipo di cose non le scrivo più. Giusto? Forse sì, magari in passato ho esagerato a sbandierare certe questioni. 🙂

Cose di privacy

Nessuno senza il mio permesso puo’ iscriversi al mio twitter. Nessuno senza il mio permesso puo’ accedere alla mia pagina di facebook. Tutti possono leggere il mio blog. Oggi l’avevo scordato e ho messo un post apparentemente senza il minimo problema ma che per inutile dietrologia ho voluto cancellare. La privacy ai tempi di internet non è mai troppa.

Cos’hanno in comune Barack Obama e Rick Astley?

Cos’hanno in comune il presidente statunitense e una meteora degli anni ’80? Evidentemente qualcosa se, per sdrammatizzare un po’ la pesante situazione economica attuale, sul twitter ufficiale della Casa Bianca hanno oggi linkato il video della hit “Never Gonna Give You Up”

Comunque non me lo vedo il giovane Barack scatenarsi ai suoi tempi ballando questa canzone…

PS Ma che bello non era lo sfumare cantato delle canzoni di quei tempi?