Archivio dell'autore: Puck74
Piumoni, Expo e altre amenità per ottobre
È il primo ottobre e questo implica tante cose. Intanto stasera metto su il piumone. Mi sono stufato di avere freddo. Sempre in pieno clima autunnale, ho ripreso la sana abitudine del cucchiaino di miele di Manuka la mattina. Vero o non vero, speriamo di evitare influenze anche quest’anno.
Passiamo poi al capitolo Expo. Inizia oggi ufficialmente l’ultimo mese. Già mi manca. Avrei voluto andarci di più. Avrei voluto fare più foto. Avrei voluto vedere stand per i quali ho detto “vabbè c’è tempo, la prossima volta…”. Spero di riuscire a prendermi un giorno per andarci in settimana ma visto l’andazzo lavorativo la vedo dura.
Un concerto che è la fine del mondo
In questa giornata lavorativamente pesante, ci vuole un po’ di musica. Vi consiglio allora questo concerto degli Elio e le Storie Tese alla radio svizzera. Ebbi la fortuna di parteciparvi dal vivo (mi ritrovate tra il pubblico? ad un certo punto per un secondo sono proprio inquadrato bene…)
Ve ne parlai già in questo post: Io sono una Fava | Il Puck.
Critiche al blog
Ieri una blogger è passata di qua e, senza esserne tenuta, ha voluto darmi subito avere uno sterzante commento, non proprio lusinghiero: “tette, mellifluo, risvoltino, ci credo che non ti legge nessuno”. Come saprete quasi tutti, un tantino permaloso lo sono. Però con gli anni sono migliorato (fidatevi, soprattutto in ufficio riesco ad avere reazioni un tempo inimmaginabili) e così ho soprasseduto dal replicare. Cercando poi di estrapolare quello che ci poteva essere di critica costruttiva, ho pensato poi agli argomenti che tratto sul blog. Lo so che per avere successo un blog deve avere un tema o, se generalista, essere scritto da qualcuno che la gente voglia leggere. Qui non c’è nessuno dei due elementi. Però è quello che mi va di scrivere. Ovvio: più gente lo legge più sono contento ma non per questo andrò a cambiare quello di cui scrivere. La policy resta quella che scrissi mesi fa. A mio insidacabile giudizio. Ora YdR penserà “piccato!”, sì un po’ sì 🙂
PS la blogger ha poi chiosato con “io sono così, sono diretta. Se devo dire la verità la dico”. Ok, però spesso la trovo una comoda scusa per mascherare aspetti non certo positivi del carattere. Lo dico perché tanto penso proprio non ripasserà più di qua. 🙂
“fissare il seno abbassa la pressione”
L’Huffington, la cui qualità (imho) è in crollo verticale, ci regala un altro pezzo di grande giornalismo:
Sorgente: 10 cose che gli uomini capiscono guardando il seno delle donne
L’articolo parte da un assunto fondamentalmente errato: che quando noi uomini guardiamo un paio di tette, riusciamo a pensare a qualcosa. Ma figuriamoci! Chi sostiene il contrario è un buciardo. Detto ciò, nel pezzo ci sono alcune verità fondamentali, tipo che guardare un seno fa abbassare la pressione.
Invito quindi le mie amiche, per il mio bene, ad andare in giro sempre scollacciate!
Inspiegabili pensieri mattutini
So di avere una mente a volte contorta. Però ci sono caso in cui mi stupisco di me stesso. L’altra mattina per esempio mi sono svegliato con un vocabolo in mente: mellifluo. Non è un termine che uso, non è un termine che mi ricorda qualcosa in particolare. Ho dovuto addirittura fare mente locale per ricordarmi se fosse un termine di senso compiuto oppure no. La mente è strana.
Sorgente: Mellifluo: Definizione e significato di Mellifluo – Dizionario italiano – Corriere.it
Le guerre fredde
Oggi mi imbatto nel lancio di agenzia che leggete qui sotto. Ci sono guerre di cui nessuno parla che, con diversi livelli di violenza, sono in corso dagli anni novanta. Un esempio è quella del Nagorno-Karabakh. Fa impressione pensare che un “piccolo” conflitto come quello abbia già generato trentamila vittimi…
(AGI) – Yerevan, 25 set. – Quattro soldati armeni sono stati uccisi dalle truppe azere in scontri a fuoco lungo il confine tra i due Paesi. Lo si apprende dal ministero della Difesa del Nagorno-Karabakh. Gli scontri nell’area del Nagorno-Karabakh hanno gia’ causato 30mila morti dalal fine dell’impero sovietico. L’Azerbaigian per ora non ha fornito alcun commento. (AGI) .
Sorgente: Armenia: 4 soldati uccisi da truppe azere in scontri al confine
La congiura del risvoltino
Il risvoltino è un mezzo a noi. Il risvoltino è intorno a noi. Il risvoltino è odioso sugli uomini quando le ballerine sulle donne. Amici, resistiamo al risvoltino, contro tutto e contro tutti. Anche contro i brand collusi. Sì e me ne sono accorto sulla mia pelle. Come sapete le misure anglosassoni sui pantaloni presentano un numero di W per la larghezza della vita e uno L per la lunghezza della gamba. Io, ormai rassegano al W33 non li provo quasi più, tanto di L sono da sempre 34. Poi arrivi a casa e ti accorgi che i nuovi jeans 34 sono più lunghi dei vecchi. Eh no, non ci sto! Non mi convincerete al risvoltino!
Expo: è passato il “Ferragosto”
Andare in Expo ora, soprattutto la sera, mi fa lo stesso effetto di andare in un luogo di villeggiatura dopo Ferragosto. Tutto è ancora attivo, luccicante, mirabolante, però si avverte già l’inconveniente fine. Come in una canzone dei Righeira. L’Expo sta finendo. Pensavo questo l’altra sera, passeggiando verso l’uscita. Il pensiero più triste è però, da abitante della zona, che ne sarà di tutto questo? Spero vivamente che non rimanga una cattedrale nel deserto. Spero che, spolpato degli stand mobili, il decumano e il cardo non rimangano come una croce tombale di Expo. Speriamo veramente che non si perda l’occasione di riconvertire l’area.


