Archivio dell'autore: Puck74

50 sfumature di mainstream

Dai su! Facciamo un bel post nazionalpopolare parlando male del film di cui tutti parlano male!
Per una volta salgo anch’io sul carrozzone targato “argomento della settimana” per dire una cosa agghiacciante che ho notato. Premesso che non ho letto il libro e non ho visto il film.

Oggi, da tossico in astinenza che cerca una dose di acquisti compulsivi, sono entrato nel sito di Amazon. Nella barra di destra mi cade l’occhio sulla classifica dei dvd più venduti. Primo: 50 sfumature di grigio.

Ma si sono messi a vendere film pirata? Ovviamente no. Solo con le prevendite del dvd che uscirà a maggio, questo è già in testa alle classifiche.
Questa è l’ennesima dimostrazione del tipo di pubblico di questo film. Gente che non sa che i dvd molto difficilmente vanno esauriti ma soprattutto che se aspetti un mese lo paghi la metà…

Qualcosa di diverso al cinema

Ieri sera siamo stati a vedere Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza. Decisi di guardarlo dopo aver visto il trailer, prima ancora di sapere che aveva vinto il Leone d’Oro.
Mi attirava l’umorismo nero che ne traspariva, così come promettevano anche i lanci, estratti dalle varie recensioni.
Diciamo che ammetto tutta la mia ignoranza ma il film non mi ha convinto fino in fondo. Il film è sicuramente ben fatto ma destabilizzante. Una fotografia stupenda e molto pittorica, fatta solo di inquadrature fisse, accompagna frammenti sparsi di personaggi dai tratti molto marcati, anche nel trucco quasi funerario. Il promesso umorismo nero e neressimo traspare solo a tratti. Per il resto una carrellata di varia umanità, tra i paradossi della nostra società e denuncia di una quotidianità e banalità che uccide. Almeno… Questo mi è rimasto ma potrei anche sbagliarmi.

Intanto vi giro la recensione di Repubblica

Nella mia vita precedente

No, non parlo di reincarnazione. Definisco “la mia vita precedente” quella prima che iniziassi a fare il Commercialista. Allora facevo il recensore di videogiochi. I ricordi di quell’era spensierata e di quell’esperienza che mi elevò al gotha del mondo nerd volevo finissero in un ebook. Il progetto non hai mai visto la luce ma oggi quella che doveva essere l’introduzione, è diventata un articolo per il sito LegaNerd.

ECCO IL LINK

Se poi andate a cliccare su “me gusta” vi ringrazio 🙂

Presto non ce ne ricorderemo più

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L’altro giorno mi sono trovato a riflettere sul fatto che immagini come quella qui sopra sono ormai pezzi archeologici. Se non avete neppure capito di che si tratti, è presto detto: la classica schermata di disturbi sulla vecchia televisione analogica. Nell’era del digitale, o c’è segnale o non c’è. O si vede benissimo o c’è una schermata nera (o blu). Addio segnali distorti, addio immagini di pessima qualità. Io mi ricordo addirittura quando i computer si collegavano alla tv col cavo dell’antenna; fù un vero sollievo quando si passò all’avveneristica presa scart! Così ieri sera mi sono ritrovato a fissare un schermo sfarfagliante. Con un po’ di nostalgia.

Noi che per un 7 si sudava…

Tempo di pagelle, mi dicono e sento in giro. Una cosa che mi stupisce quando sento dei genitori parlare di pagelle, è il range di voti che attualmente gira. Ai miei tempi un sette in pagella era un ottimo risultato e se prendevi un otto eri visto come il genio della classe. Ora invece 8, 9 e perfino 10 fioccano come se niente fosse. Non so se ci sia qualche “circolare ministeriale” che ormai impone certi voti o se i professori lo fanno per evitare di trovarsi genitori inca***si alla porta.

Mi ricorda un po’ i tempi di quando facevo il recensore di videogiochi, alcune riviste non davano ma un voto sotto al 80/100, altre mai sopra.

Per me si stava bene ai nostri tempi.

Ode al Meglioli

A dispetto di quello che si creda, io ho una propensione al rischio scientemente alta. In quest’ottica, in borsa negli anni ho preso qualche buon affare e decisamente più di qualche scoppola. C’è chi cerca di darmi consigli che non seguo (vero chiaps?), anche se so che sono giusti. YdR da anni mi segnalava questo vate borsistico: il Meglioli. Per anni l’ho snobbato, l’ho dimenticato, me ne sono ricordato e l’ho dimenticato di nuovo. Da qualche mese lo seguo costantemente (almeno per quanto riguarda le sue analisi free) e devo dire che ci becca. Ho fatto un po’ come per gli oroscopi: per un certo periodo ho verificato cosa diceva e poi ne ho verificato i risultati ex post: ci prendeva spesso e volentieri. Allora ho iniziato timidamente a seguire i suoi consigli, soprattutto perchè lui segnala parecchi “titolini”, quei nomi alla Canistracci Oil che a me intrigano tanto. Bhè… per ora devo dire che sono più che soddisfatto del mio vate, anche se in effetti in questo momento in borsa sta salendo più o meno tutto. Con i debiti disclaimer, magari dateci un occhio.

La sindrome del mercoledì

L’evidenza empirica del mio passato lavorativo mi ha insegnato che, senza apparenti motivi logici, le peggiori grane mi arrivano sempre il mercoledì.

Oggi è martedì ma devo amaramente constatare che questa settimana ha già avuto due mercoledì.

Giusto ieri un collega, col quale condivido una pratica alquanto problematica, ha chiosato il nostro discorso con “cambiamo lavoro?” io ho risposto “ma no dai, è divertente” lui mi ha dato del pazzo ma in fondo devo continuare a ripetermelo nei momenti “da mercoledì” così forse me ne convinco.

Il passaggio pedonale più rispettato di Milano

In Italia non siamo certo noti per il rispetto ossequioso delle strisce pedonali. Ci sono però delle strisce rispettate quasi con religiosa venerazione. Si tratta del passaggio pedonale di via Manara. Parte direttamente da un’uscita del tribunale di Milano dedicata esclusivamente agli addetti ai lavori. Quindi nel caso si investa qualcuno, la possibilità che questi sia un avvocato o collegato ad un avvocato sono praticamente del 100%.
Il fatto genera un certo impeto al rispetto del codice della strada.

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