Archivio dell'autore: Puck74
La notizia più trash della settimana
Chi, come la maggior parte di noi mortali, per gli spostamenti europei utilizza le compagnie low cost, sa che si può trovare l’umanità più varia. In più se le destinazioni tra le quali si vola sono note per baldorie di vario tipo, la possibilità di incontri strani aumenta. Certo che una cosa come quella accaduta sul volo Dublino-Riga è (fortunatamente) eccezionale. Di mezzo c’è anche un italiano (o uno con un nome italiano) ma fortunatamente solo come testimone. Come faceva giustamente notare un mio amico, il tutto avveniva molto vicino al portellone dell’aereo…
Ubriaco si denuda e dà di matto sul volo Ryanair: atterraggio d’emergenza.
Drunk, topless passenger forces emergency landing after he starts boxing plane walls
Bacche di che???
Mi imbatto in questo articolo dell’huffington e mi infilo nel seguente dialogo…
“Cosa sono le bacche di Goji?”
“Eh ma sei indietro. Oggi se vuoi essere cool devi parlare di acqua di cocco (per dirne una)”
Che bello essere out… 🙂
Dacia Maraini, Favij e il parlar di videogiochi sulla stampa generalista
Vi giro un interessante articolo, un po’ diverso dal solito, su videogiochi e violenza. In particolare ci si interroga sull’interlocutore “professionale” scelto nella trasmissione, quel Favij di cui vi parlai già (in termini non troppo lusinghieri) in questo post.
Videogiochi violenti: a Uno Mattina ne parlano Dacia Maraini e FaviJ | Videogiochi.
Don’t Deny
L’Eurovision Festival, o Festival Europeo della Musica, o Festival dell’Eurovisione, è un’amena e spesso agghiacciante competizione canora che vede un rappresentante per ogni paese europeo (o quasi). Molto in voga nei paesi dell’est, che spesso lo ospitano. La scelta di chi debba partecipare varia da paese a paese. Per esempio l’Italia manda sempre qualcuno che ha partecipato all’ultimo Sanremo. L’Armenia, che celebra quest’anno il centenario del suo genocidio negato, ha pensato di approfittare anche di questa occasione per far sentire la sua (flebile) voce. Farà partecipare un gruppo creato ad hoc per l’occasione. Sei membri, uno per ogni continente del mondo (a simboleggiare la diaspora) e uno dall’Armenia. Il brano sarà Don’t deny, ovvero non rinnegare, chiaro riferimento al negazionismo generalizzato su questo triste evento storico, di cui più volte ho parlato sul mio piccolo blog.
Battute di pessimo livello
Comunicazione di servizio: ho finalmente trovato il sottotitolo del blog per questo inizio 2015. Prima pensavo di rimanere sul serio con “se la vita ti da limoni, tu fai limonate”. Poi mi è venuta in mente la battuta trash che poi è finita nella testata. Spero vi piaccia. A me sì.
L’embargo pre festività
Ci sono regole non scritte che però andrebbero sempre rispettate. Per esempio prima di una qualsivoglia festività che presupponga regali (Natale, Compleanni, amenità varie) NON si dovrebbe mai comprare qualcosa per sé stessi. La legge di Murphy è sempre in agguato e si rischia di fare o ricevere regali doppi. Ovviamente vale anche il contrario: se non ci si compra qualcosa con la convinzione che ci venga regalato, questo non avverrà mai.
Tutto questo per dire che oggi ho sperimentato la procedura Amazon per i resi.
Dead Drops: bello sulla carta… Ma poi?
Leggevo sul sito di Radio Deejay l’iniziativa chiamata Dead Drops che, a Berlino, ha iniziato a cementare chiavette USB nei muri per le strade della città. Tutti entusiasti per questa geniale iniziativa creativa che ti consente di scambiare Files di qualunque tipo con chiunque. Giovani band possono far conosce i loro brani, creativi diffondere i propri lavori e chi più ne ha più ne metta. Sono il solo cinico che trova questa cosa pericolosissima? Soprattutto considerando la natura umana. Nella migliore delle ipotesi queste chiavette diventeranno ricettacolo di virus informatici. Nella peggiore saranno piene di materiale coperto da copyright o pesantemente pornografico, magari anche illegali nel senso più penale del termine.
USB cementate nei muri delle città: ora i file si condividono con #DeadDrops – Radio Deejay.


