Archivio dell'autore: Puck74

In fondo, se ho giocato a minigolf…

Oggi leggevo un articolo, che vi riporto in calce, sulle piste temporanee di pattinaggio montate in giro per Milano. Ho così scoperto che è possibile anche provare gratuitamente il curling. La cosa sinceramente mi intriga. In fondo se ho giocato quasi vent’anni a minigolf (ops, golf su pista) a livello agonistico, il curling non puo’ che essere un passo avanti: è uno sport olimpico almeno!

Dove Pattinare sul Ghiaccio a Milano dicembre e gennaio 2015 | Le Piste.

Indennità per lavoro a rischio

Oggi sono capitato per due volte al Mediaworld a qualche ora di distanza. In entrambi i momenti stavano girando in loop la compilation di x-factor. Anzi, le canzoni erano solo quelle dei primi due arrivati. Ora, va bene tutto, ma se lavorassi lì darei di cranio. Certe cose andrebbero vietate per legge, altro che articolo 18.

Il natale del cugino Nerd

E’ finito un Natale bello e tranquillo. Con i genitori e i parenti. Né troppo né poco. Il giusto.
Una spigolatura divertente della giornata è che il figlio della mia cuginastra è ormai in età da videogiochi. Gli ho regalato, assieme ai miei, il titolo più gettonato dell’anno per i ragazzini (sì, perchè noi il Pegi lo rispettiamo, a differenza di altri): Disney Infinity 2.0.
Molto carino, divertente e intelligente  dal punto di vista del marketing per fare soldi. Perchè infatti oltre a venderti il gioco, poi c’è tutto un collezionismo di personaggi in statuette che poi intervengono nel gioco.
Io faccio parte della prima generazione che ha iniziato a videogiocare in età scolare (proprio intorno ai  6 anni) ma devo dire che i ragazzini di oggi hanno una forma mentale ben più pronta della nostra per queste cose. Chapeau.

PS abbiamo comunque giocato con la pista delle macchinine prima 🙂

Forse si sono estinti

Siamo al 24 dicembre e forse finalmente lo posso dire: i babbo natale Free climber si sono ormai quasi estinti. Una delle derive più brutte (da non confondere con kitch e trash) degli ultimi dieci anni è finalmente arrivata alla sua fine naturale. È ormai dall’inizio dell’avvento che mi aggiro guardingo per le vie ma ormai i superstiti sono pochi. Se continua così, tra un paio d’anni potrei pensare di metterlo io!

GTA e il giornalismo populista

A Natale si regalano un sacco di videogiochi. Parlare (a sproposito) di violenza o videogiochi crea audience, soprattutto su testate mainstream che strizzano l’occhio al popolino e al populismo. Ecco che una brillante pedriata si scaglia contro GTA, inadatto a suo figlio undicenne.

Ma va??? Secondo la signora quel simbolo che indica “vietato ai minori di 18 anni” è stato messo lì perchè migliorava il packaging?
Si lamenta poi che è scaricabile da internet, dove i genitori non hanno controllo.

Prima di lasciarvi ad un bell’articolo di una mia conoscenza su questa vicenda, dove risponde in modo ben più circostanziato di me, mi limito a dire: cara dottoressa, perchè si guarda bene dal far vedere un film vietato ai minori di 18 a suo figlio (anche qui facilmente scaricabile da internet…) e invece gli ha comprato un gioco altrettanto etichettato?

GTA V allena alla violenza, almeno secondo una pediatra – hdblog.it.

Orgasmo al vitello

Passando in corso Garibaldi non avevo mai notato questa trattoria, dove sono stato a cena ieri sera. Ambiente vecchio stile. Però quel vecchio stile reale, più da “abbiamo lasciato i muri com’erano” piuttosto che “rifacciamo tutto come se fosse vecchio”. I due ragazzi che si dividono la sala, non molto grande a dire il vero, sono discreti e cordiali, mettendoti subito a loro agio. Cibo ottimo (il menù cambia ogni giorno, credo) ma menzione di merito ad un piatto in particolare: filetto di vitello ai frutti di bosco. Veramente spettacolare, con un ottimo equilibrio di gusti, senza scadere nel dolciastro. Ne avrei mangiati tre. Prezzi milanesi ma comunque al di sotto di quello che ci si aspetterebbe vista la via.
Consigliatissimo./home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/8fc/24797867/files/2014/12/img_6038.jpg

Il vero risparmio?

Mio padre mi ha un po’ attaccato, nonostante la mia ritrosia, la mania di guardare nei vari posti che si visitano (anche solo nell’ambito della stessa città) il prezzo della benzina/gasolio. Ok, cerco sempre di fare rifornimento dove è meno costosa ma razionalmente pensavo anche un’altra cosa. Seguite il mio ragionamento.
In un anno percorro circa 11.000 chilometri. Ipotizzando un consumo medio di 15km con un litro, fanno circa 735 litri di gasolio in un anno. Tralasciamo gli sbalzi del prezzo dei carburanti (quelli sì che incidono sul portafoglio…) e diciamo che tra i diversi distributori, a meno di cose clamorose, la differenza è al massimo di 5 centesimi. Ipotizziamo quindi che io non mi curi molto dei benzinai sia così superficiale da rifornirmi dove pago in media 4 centesimi in più del prezzo migliore. Così facendo avrei speso 30 euro in più rispetto alla spesa migliore ipotetica. Raddoppiate il chilometraggio e il risparmio raddoppia. Ho però usato ipotesi abbastanza larghe su altri fattori, come la forbice dell’ipotetico risparmio, che spesso non va oltre i 3 centesimi. Tirando le somme, lo stesso risparmio lo posso avere non uscendo una sera a cena o rinunciando a un qualsiasi altro piccolo sfizio. Vale quindi la pena selezionare il benzinaio migliore o in fondo una oculatezza media basta e avanza? La guerra dei prezzi tra le diverse catene non è un fondo solo una cosa prettamente psicologica?

AGGIORNAMENTO: ho ritrovato un post del luglio 2013 in cui menzionavo un litro di Diesel oltre gli 1,60 euro. Ora siamo sotto agli 1,40. LEGGI QUA

Peccato non fosse lui

Oggi a pranzo guardavo (anzi, mentre vi scrivo sto ancora vedendo il secondo tempo) la partita Torres – Cremonese. Nella squadra sarda milita tale Giuffrida e mi son detto: vuoi mica sia quello che aveva partecipato al Talent show calcistico “Campioni”? Google viene in aiuto e scopro che purtroppo è un altro. Nella ricerca però mi sono imbattuto in questo articolo che racconta che fine abbiano fatto i rampolli di Ciccio Graziani.