Archivio dell'autore: Puck74
Esperimenti culinari
Stasera è stata una cena di esperimenti culinari. Prima di tutto ho cercato di fare l’uovo nel buco di cui vi parlai in un post di qualche giorno fa. Il risultato è stato abbastanza buono anche se devo cambiare un paio di cose la prossima volta. l’esperimento meglio riuscito è stato invece quello del gelato. Facendo una modifica alla mia ricetta originale che postai sul blog. Ho provato a fare un gelato al caffè. È venuto veramente bene anche perché ho applicato la variante di rimettere in frigo gli ingredienti una volta miscelati prima di far andare la gelatina.
Il giorno dell’autosorrezione
Amiche, ve lo dicessi domani, potreste obiettare che non avete avuto tempo per prepararvi… Così invece… Sappiate che il 13 ottobre è il No Bra Day! Tra le tante festività stupide, finalmente una ricorrenza da sostenere 🙂
Guardate che poi domani passo a controllare! Soprattutto quelle dalla terza in su!
Scrivere per me ma non solo
Ormai da tempo non mi lamento più, se non talvolta ironicamente, dei miei “quattro lettori”. La verità è che nel mio piccolo ho alla fine creato un piccolo grande zoccolo duro di chi mi legge e un altro piccolo gruppo di lettori saltuari che si alternano e variano a seconda del tempo. In questo periodo mi sono capitati eventi che mi hanno spinto a ragionare su il mio rapporto con i lettori. Per quanto questo blog resti una grandissima valvola di sfogo per il mio egocentrismo (e già mentre lo scrivo penso ad un’amica storica ma solo saltuaria lettrice), mentre scrivo mi capita di pensare a chi potrebbe leggere o non leggere le mie cavolate. Per esempio c’è una persona platonicamente molto importante per me in questo momento che non vuole leggere il blog perché teme che se no sarei influenzato, scrivendo, dal fatto che potrebbe leggere. Altra gente mi ha dimostrato come da queste pagine si possa avere un’immagine distorta di me (c’è chi mi ha catalogato uno sciupa femmine… Vorrei proprio capire da dove l’ha desunto). Ancora poi ci sono persone a cui effettivamente penso quando scrivo, siano esse YdR che mi contesterà qualche mia presa di posizione o qualcun altro che influenza post pubblicati dopo il tramonto. In tutto questo non ci trovo comunque nulla di male. Anzi. Rispetto al passato in cui questo blog era molto più impersonale, vuol dire che qui ci metto almeno un pizzico di me.
Le uova nel buco (del chitarrista del NWO)
Oggi mi sono imbattuto in questo video di alta cucina che vede Cesareo (per quei pochi che non lo sapessero, il miglior chitarrista italiano che suona per un noto complessino) che ci illustra la ricetta dell’Uovo nel buco. Un piatto che fa impallidire le migliori performance di Parodi e Peronacci! Mi ci devo cimentare al più presto!
Peccato, per noi del NWO che vi influenziamo silenziosamente la vita con i nostri complotti sotterranei, che Cesareo al minuti 1.30″ riveli la sua appartenenza alla nostra loggia e confessi che nel tempo libero si diletti a rilasciare nel cielo scie chimiche.
Noi che siamo fans di Caprotti
In genere il blog de Il Milanese Imbruttito non mi piacere, non mi fa ridere, non è neppure lontanamente paragonabile alla causticità (si puo’ dire?) delle singole battute che hanno resa famosa la pagina facebook. Questo articolo però sulla tipologia dei frequentatori dell’Esselunga è carina. In un paio mi ci ritrovo.
Non esistono più le mezze stagioni (a letto)
No, non è un post a sfondo sessuale anche se dal titolo poteva sembrarlo. In realtà si tratta di un post domestico e quasi zitelloso. La temperatura si è abbassata repentinamente e il mio desiderio di dormire al caldo (ma non troppo) cozza con la mia pigrizia. In pratica sarebbe quella stagione, tra quella del lenzuolo e quella del piumone leggero, in cui metterei la coperta. Quest’anno ho deciso che la salterò a pié pari: dopo un paio di notti con una copertina “buttata si così” stasera si passa al piumone. Sì, sono sempre più una vecchia zitella più che un aitante scapolo 🙂
Rompete le righe
Non sono il classico commercialista che va in ufficio tutti i giorni in completo, però la cravatta quella c’è molto spesso. Non mi da molto fastidio quindi talvolta mi dimentico addirittura di averla su. Spesso però non arriva (indossata) fino a sera. Nel pomeriggio, finiti gli appuntamenti, la tolgo e la butto (ops, volevo dire “la ripongo con cura”) nella mia borsa da lavoro. Risultato? alla fine ho lì dentro più cravatte che scartoffie. Stasera devo ricordami di svuotarla…


