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La fine della mia vita da scapolo, in una foto

La fine del capitolo Scapolo (anche se nel mio caso è più calzante il termine zitello) di una vita, può avere come spartiacque tante cose. Il cambiamento delle abitudini, un trasloco, la vendita della moto o di un’auto sportiva. Nel mio caso è stato l’acquisto di uno specchio. Nello specifico, quello che vedete nella foto. Perché? Abito in quella casa da, probabilmente, più di quindici anni. In questo lasso di tempo, il mio bagno è stato magnificamente arredato in modo temporaneo. Le fanciulle (poche) che si sono susseguite, poco avevano inciso sul mio “eh ma non vorrei bucare per mettere qualcosa di temporaneo, aspetto di fare i mobili definitivi”. S. si arrangiava con lo specchietto da barba che appoggiavo sul lavandino. Non ricordo se F. o L. ottennero al massimo che applicassi due mattonelle a specchio Ikea. Senza che questo intaccasse il glorioso ciuffo di fili elettrici che penzolava dall’altro. Mrs Puck ha inciso decisamente. A poco sono valsi i miei “ma fra meno di due anni ci trasferiamo, cosa stai a far bucare”, più di facciata che convinti. Quindi eccomi qua, con uno specchio nuovo.

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Non esistono più le mezze stagioni (a letto)

No, non è un post a sfondo sessuale anche se dal titolo poteva sembrarlo. In realtà si tratta di un post domestico e quasi zitelloso. La temperatura si è abbassata repentinamente e il mio desiderio di dormire al caldo (ma non troppo) cozza con la mia pigrizia. In pratica sarebbe quella stagione, tra quella del lenzuolo e quella del piumone leggero, in cui metterei la coperta. Quest’anno ho deciso che la salterò a pié pari: dopo un paio di notti con una copertina “buttata si così” stasera si passa al piumone. Sì, sono sempre più una vecchia zitella più che un aitante scapolo 🙂

Orologio biologico

Il mio orologio biologico è fin troppo svizzero. Una volta la mia sveglia era alle 7, mi rigira le un po’ nel letto e alle 7.27 (non un numero messo a caso, la sveglia suona ogni 9 minuti) mi alzavo. Poi avrei voluto uscire un po’ prima di casa e ho arretrato la sveglia di un quarto d’ora, col solo risultato di allungare il tempo in cui poltrivo a letto. Il problema è comunque un altro: ormai da troppo tempo, sveglia o non sveglia, in settimana (quindi anche al sabato) mi sveglio alle 6. Le ho provate un po’ tutte ma invano. Sono tristemente rassegnato ad essere un vecchietto mattiniero.

Ps: ovviamente l’alzata effettiva è sempre verso le 7,20

Sala cinquanta

In questo periodo, più che mai, sto frequentando il cinema Anteo. Nota sala di Milano rinomata per essere ormai tra le poche che si concentri su film non proprio di cassetta. Non è un cinema nuovissimo ma è stato sempre rimodernato, ha però alcune sale abbastanza piccole. Forse la più minuta è la Sala Cinquanta, dove sono stato per la prima volta l’altra sera. La cosa che mi ha più inquietato sono state le poltrone. Non si tratta della classica postazione singola ma di una sorta di divanetti doppi. Va benissimo, anzi meglio, se si va al cinema in coppia ma se si è single puo’ creare un po’ d’imbarazzi. A maggior ragione se capiti con qualcuno che non conosci, come è successo a me l’altra sera, visto che eravamo dispari. Con la mia solita fortuna ovviamente sono capitato con una sciura ultracinquantenne…

Lettera aperta

Cari Trenitalia, Expedia, Groupon, Glamoo e chi più ne ha più ne metta
Non ne voglio sapere niente delle vostre offerte per il weekend di San Valentino. Soprattutto quest’anno. Quindi evitate di rompere. Grazie.

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