Archivio dell'autore: Puck74
L’ascia o raddoppia
Ok, la violenza non è mai una soluzione.
Ok, questo avrà avuto i suoi bei problemi mentali.
Però a volte ti piacerebbe veramente fare una strage.
Commercialista aggredisce cliente a colpi di ascia – Corriere.it.
Ps: Ok, se ora sbarellassi e facessi davvero una strage, Studio Aperto e TgCom riprenderebbero questo post per dimostrare che avevo lanciato avvisaglie… ma per favore!!! 🙂
Sono first mover e non lo sapevo!
Qualche tempo fa scrivevo un post sul fatto che l’ultima tendenza del grandonnismo fosse l’uso della melaleuca. Ignoravo totalmente cosa fosse, fino a quando la nostra amica Isa non ce ne parlò. Ieri facevo pulizia nel mobiletto del bagno e salta fuori una boccetta che giaceva da anni abbandonata dietro le altre. Sorpresa sorpresone: la melaleuca! In questo caso era uno spray antiforfora. Sono sempre un passo avanti! Anche quando non so di esserlo.
Cosa fare la sera di San Valentino?
Quest’anno, più di altre volte, temo la sera di S.Valentino. C’è di buono che cade di venerdì, un’ottima serata per scaricare la tensione in palestra. Sempre che alla Virgin Active non si inventino qualcosa di trash e latentemente da villaggio turistico. L’alternativa mi viene fornita dal sito di Elio e le storie tese: quella sera i Four Tiles (gruppo alternativo di Cesareo) suona alla Blues House.
Attempati recensori alla ricerca
Moralmente e sentimentalmente mi sento ancora uno della redazione di Gamesurf, anche se in effetti saranno due anni che non pubblico nulla. Però ogni tanto la voglia di scrivere per iOs mi viene e così, visto che il portale di Tiscali non segue più molto quell’ambiente, sto cercando in rete qualche testata che pubblichi le mie recensioni. Vediamo un po’ se trovo, cosa trovo e… quanto tempo riuscirò a dedicarci!
I libri lasciati a metà
Casa mia è piena di libri sbocconcellati lasciati a metà. Qualcuno, facendo psicologia spiccia, potrebbe dire che ho problemi a portare a termine le cose. Più semplicemente dico che sono un lettore molto pigro ma anche dall’entusiasmo facile. Ci sono poi libri particolari, non tanto per quello che sono ma per il motivo per i quali sono stati lasciati a metà. Il libro di Luca Pagano non riesco a finirlo perché lo associo sempre all’estate scorsa quando lo leggevo in spiaggia. Ancora più radicato il rigetto a finire “Tutto per una ragazza” di Nick Hornby. Lo stavo leggendo in montagna il giorno in cui mio padre ebbe un piccolo malore. Niente di che ma ogni volta che lo prendo in mano mi ricordo lo spavento di quel giorno. Prima o poi lo finirò.
Vita da single
Sono tornato single da qualche mese. Ebbene sì. Qualcuno lo sapeva, qualcuno no, qualcuno non sapeva neppure avessi avuto una storia.
Fatto sta che comunque, visti i ritmi frenetici del lavoro e le poche occasioni mondane di conoscere gente nuova, sono tornato su alcuni siti per single. Con esiti alterni e per buona parte preventivati. Il classicissimo è Meetic. Il più famoso e il più frequentato. Peccato che sia popolato da così tanti fake (aka: uomini che si fingono donne e aprono account falsi), straniere in cerca di permesso di soggiorno e “professioniste del mestiere”, che sia quasi impossibile fare conoscenze normali. Un servizio più elitario è Parship, altresì noto perchè si appoggi al sito di R101. Qui il problema è che è così di nicchia che ci sono pochissime persone e, per la mia esperienza, anche così deluse e inacidite da esser poco propense alla conoscenza. La new entry, suggeritami da un’amica, è Adotta un ragazzo. La struttura è intelligente perchè gli uomini non possono scrivere ma mandare solo una sorta di bip, per giunta contingentato giornalmente, alle donne. Questo fa sì che le fanciulle non siano vessate da maree di messaggi (spesso sconci) e che possano selezionare a chi vogliano concedere parole. Il rovescio della medaglia, per un uomo, è che la scelta avviene quasi solo attraverso la foto e dalle poche info sulla scheda, che nessuna legge mai o quasi. Qualche dubbio solo sulla presenza possibile di fake. Insomma, nel terzo millennio non si devono demonizzare certe forme di conoscenza ma usarle, affiancandole a quelle tradizionali.
