Archivio dell'autore: Puck74
Problemi di tempo o di energie?
A Milano in questo periodo ci sarebbero davvero tante mostre interessanti. Da quelle più note, in genere tutti ubicate a Palazzo Reale, ad altre più defilate, fin ad ulteriori chicche nascoste. Nelle ferie di Natale mi ero ripromesso di visitarne alcune. Buon proponimento miseramente fallito. Ora mi verrebbe da dire “eh… Ora dove lo trovo il tempo?” Il fatto è che però più del tempo, il problema sono le energie. Non è facilissimo nel weekend o in pausa pranzo prendere la voglia di andare. Ho ancora tempo… Vediamo di recuperare almeno in parte il tempo perduto.
Stormi di uccelli neri
“Tra le rossastre nubi stormi di uccelli neri com’esuli pensieri nel vespero migrar”
San Martino è una delle poche poesie che abbia mai imparato a memoria, alle elementari, e ancora la ricordo.
Mi è tornata in mente oggi, uscendo di casa e alzando gli occhi al cielo. Mi stava passando sopra la testa un corposo stormo di uccelli. Ho iniziato a notarli nuovamente quest’estate. Da piccolo ne vedevo molti, poi per tanti anni non li ho visti. Il mio dilemma è: non sapevo guardare o per molti anni ce ne sono stati meno? Vista la cementificazione di Milano, credo che la prima ipotesi sia la più plausibile.
La tempesta perfetta
A volte vai a vedere una partita e ti aspetti sia una delle tante. Di situazioni del genere ne sono passate, anche in questa stagione: un avversario nettamente forte, la tua squadra forte sì… Ma magari non (ancora) a quel livello. Speri. Speri che ci sia partita, più che sperare nella vittoria. Un po’ scaramantico, un po’ realista firmeresti per perdere di 15 contro i bicampioni d’Europa dell’Olympiacos. Poi che succede? Che i piccoli tasselli che la squadra fatica a mettere assieme da tempo, si incastrano alla perfezione. Il tutto attorno a quella testata d’angolo che sembra essere diventato Daniel Hackett. Un giocatore forte sì ma che, oltre ai suoi meriti tecnici sembra anche essere la persona giusta al posto giusto per quadrare la squadra. Ecco che i minuti passano e tu dici: “dai, un quarto lo abbiamo tenuto” “…però a metà partita siamo ancora davanti” “12minuti e 16 punti di vantaggio… Ci basta tenere” e infine “30 punti in 4 minuti forse non ce li recuperano”. Sì, perché l’Olimpia Milano ha schiantato l’Olympiacos manco fosse Cremona (con tutto il rispetto per la mia città del cuore calcistico).
Forse non sarà tutto oro quello che luccica nella serata magica del forum, però pensavi di vedere una onorevole sconfitta e ti accorgi che un giorno dirai “io c’ero”.
Brevissime cinematografiche
In questo periodo sono andato con una certa frequenza al cinema. Ecco qualche breve impressione dei film visti.
Blue Jasmine: protagonista da oscar, film forse un po’ troppo manieristico per un Woody Allen che accantona per una volta la commedia.
Moliere in bicicletta: fantastico. Forse la sorpresa della stagione. Una brillate commedia francese che ruota attorno al Misantropo di Moliere.
American Hustler: ottima fotografia, bel cast, storia che funziona anche se non così originale come credevo (qualcuno ha detto “il genio della truffa”?) e con delle pause di troppo.
Mi hanno offerto della coca, senza cola
Sabato sera ero con un’amica all’Anteo, come scrissi in un precedente post. La zona è attigua a corso Como, che di mio non frequento molto… E ho avuto un bel rinfresco della memoria del perché. Per prima cosa ho girato per mezz’ora in cerca di un parcheggio che non mi costringesse a pagare il pizzo ad un posteggiatore abusivo. Invano. Poi mi sono diretto al bancomat, dove ho dovuto respingere gli insistenti inviti ad acquistare coca da parte di un pusher. Meritevole di menzione il fatto che visto io fossi all’interno di un bancomat chiuso, lui ha mimato il gesto del tirare su col naso.
Cose belle 🙂
Prevenuto e premeditato
Mi sforzo di non essere mai prevenuto nella vita. In ogni campo. Poi però nessuno di noi è perfetto e coerente al 100%.
Per sabato prossimo ho infatti accettato un invito per andare a vedere un film che non mi ispira per niente. Questo dovrebbe deporre a mio favore: pur non ispirandomi gli concedo una chance. Peccato che già ora, avendo visto solo i trailer, mi verrebbe da fare la mia recensione.
Facciamo un gioco (vabbé lo faccio da solo ma fingo che vi sentiate partecipi): scrivo ora il mio commento e vediamo se dopo la visione ne cambiò il giudizio.
Intanto vi chiederete, giustamente, di che film si tratti. È l’ultimo di Virzì.
Passiamo quindi al commento senza visione:
Il classico genere di film italiano che non mi piace. Come La grande bellezza offre uno spaccato amaro della società italiana di oggi. Mentre però in quel film i toni erano quasi poetici, qui si strizza un po’ l’occhio al populismo, per suscitare nello spettatore commenti del tipo “va queste merde che hanno rovinato l’Italia”.
Vediamo se lunedì abiurerò quanto appena scritto.
C’erano una volta le ciaspole
Un paio d’anni fa, praticamente dal nulla, tornarono di moda le ciaspole o, come dovrebbero chiamarsi in italiano, le racchette da neve.
Per un periodo abbastanza lungo, ben più di un inverno, la cosa più trendy da fare in montagna era stata la passeggiata in ciaspole. Meglio se notturna. Meglio ancora se per andare a mangiare in una baita isolata. Non c’era grandonna che non si emozionasse all’idea della ciaspolata.
Gli anni e le mode passano. In questo periodo sono passato diverse volte al Decathlon e guardavo con tenerezza il reparto ciaspole. Una volta un lunghissimo scaffale, ora solo pochi prodotti. Onestamente sono quasi contento: ora posso comprarmele 🙂


