Archivio dell'autore: Puck74
Conoscere sempre tutti
“Conosci sempre tutti!” È un’espressione che usiamo fra amici quando qualcuno fa incontri inattesi in luoghi piu o meno improbabili.
Conoscere può essere uno stato, avere tante conoscenze, ma anche un’azione: esser messi in un ambiente nuovo e saper attaccare bottone con tutti.
In questa seconda accezione, io sono l’antitesi del conoscere sempre tutti.
Vuoi perché istintivamente non intrigo, vuoi perché sono timido, vuoi perché le due cose si influenzano a vicenda. Fatto sta che è così. Onestamente mi sforzo di essere più social (senza network) ma per molti è difficile capire che ci sono fattori esogeni, per i quali per quanto mi sforzi, non riesco a sopperire. Pur coi miei limiti comunque non demordo 🙂
I wanna be a (poker)star
Mi è arrivato l’ultimo premio, in ordine di tempo, preso coi vip point di pokerstars. E’ una maglietta che certifica il livello Vip che ho attualmente: Chrome Star. E’ il secondo livello di una scala di sei o sette, quindi non è che sia un gran che. Però è il mio livello e tutto sommato ne sono orgoglioso, dato il limitato tempo e capitale che dedico alla cosa.
Un piccolo sfizio però ad ottobre me lo toglierò: vorrei andare a Sanremo a giocare il miniIPT, un torneo tutto sommato di un certo livello ma dal buy in decisamente abbordabile.
Oggi ne ho un po’ per tutti – Post Polemico
In genere ogni tanto faccio un post che mi attira le antipatie di qualche categoria. Oggi sono nervoso e faccio un bel post cumulativo per farmi insultare un po’ da tutti.
– La Milano dell’era Pisapia non mi piace. Almeno non c’è la Bat-Caverna però mi aspettavo di più e soprattutto le strade sono sempre più insicure. Perché la sicurezza e la legalità devono essere valori di destra?
– Non ne posso più della gente che si lamenta della casta poi cerca di fregare nel piccolo. Se anche tu appena puoi cerchi di fregare, non pensare che se ti girassero grandi cifre per le mani ti comporteresti meglio.
– Non ci credo che qualcuno guarda ancora il TG5 e legge ancora Libero. Eppure ne conosco, anche tra persone che in genere stimo.
– La Kyenge non mi piace ma non per questo mi sento razzista. Per me ci sono padre e madre, non genitore 1 e genitore 2. Non sono contro alle unioni civili omosessuali ma sulle adozioni ci andrei molto cauto.
– Lo spesometro, così come gli studi di settore, sono strumenti in linea di principio giusti (magari utilizzati male). Se spendi, i soldi ti sono arrivati da qualche parte. Se non sono giustificati dal reddito che dichiari c’è qualcosa che non va.
– I Rom che vogliono l’integrazione e la legalità sono numerosi e reali come gli gnomi. Io almeno la vedo così, da quel che si vede per le strade e nelle periferie.
– Ognuno è l’extracomunitario di qualcun altro. Fatevi un giro sui siti ticinesi e guardate come ci dipingono peggio degli immigrati sui barconi a Lampedusa.
– Lo spread con la Spagna si è annullato e nessuno se ne è accorto. Forse ci vorrebbero veramente cinque anni di dittatura illuminata. Mi offro volontario.
11 Settembre
L’11 settembre in casa nostra non è il ricordo dell’attentato alle Torri Gemelle ma l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Loro sono da sempre il mio metro di paragone di come una coppia dovrebbe essere. Negli anni mi sono accorto, confrontandomi con amici e amiche, che l’esempio di amore in cui sei vissuto influenza inevitabilmente e profondamente il tuo modo di concepire il rapporto di coppia. Ovvio, ci sono anche tantissimi altri fattori, però questo è sicuramente uno dei principali. Io mi considero fortunato, anche se un po’ fuori dal tempo, perché è dura oggi come oggi pensare che se si inizia una storia si voglia essere convinti che possa essere per sempre, che il tradimento non è un’opzione, che si debba pensare alla prima persona plurale. Non vuol dire vedere tutti fiori e cuoricini, i momenti difficili ci sono ma se c’è la volontà si affrontano e si superano. Insieme.
Grazie ai miei genitori per tante cose, ma oggi in particolare per questa.
Auguri.
Dichiaro questo blog “comunque free”
Pur avendo una formazione ben poco umanistica, ho fatto prima ragioneria e poi economia e commercio, sono sempre stato abbastanza fissato con il buon italiano. Ecco perché mi dà particolarmente fastidio rendermi conto dei brutti vizi che ha preso sia il mio scritto che il mio parlato. Quello più evidente è un uso abnorme del termine “comunque”.
Stop. Da oggi dichiaro questo blog “comunque free” e cercherò di non utilizzarlo più. Siete autorizzati a cazziarmi nel caso lo faccia.



