Archivio dell'autore: Puck74

Ogni tanto recensisco ancora qualcosa…

Jack Lumber – Recensione iPhone | Gamesurf.it.

Post naturalistico

Ogni stagione ha la sua bellezza e la sua attrattività. Non si puo’ aprioristicamente dire che l’estate sia migliore dell’autunno o dell’inverno. Basta saper guardare e scorgere il bello dove c’è.

Per esempio anche se è passata la stagione dell’hot pant, ora c’è la stivalata aggressive che intriga il giusto. 🙂

Il piacere della discussione

A me piace discutere, nel senso più positivo del termine. A volte i toni posso anche diventare accesi ma quando c’è passione è inevitabile. Non si deve per forza parlare dei più alti sistemi. Una buona discussione puo’ parlare di economia come di calcio, di politica come di cinema. Trovare persone con cui è un piacere confrontarsi e discutere è sempre più difficile perché ci devono essere alcuni elementi fondamentali. Vediamo cosa cerco in una controparte.
Prima di tutto, ma questo è palese, non deve pensarla come me. Il confronto arricchisce, non a casa alcuni dei miei migliori amici o amiche hanno posizioni anche inconciliabili alle mie. Però i genere ci sono tutti i punti di seguito.
La propria posizione dev’essere consapevole e non frutto dell’imbonimento di qualcuno che parlava/scriveva bene o semplicemente urlava più di altri.
Soprattutto però ci dev’essere l’ascolto attivo (talvolta paziente, non tutti hanno il dono della sintesi) e la disponibilità di mettersi i gioco nel dibattito.
Una volta perdevo tempo a discutere anche con persone che non meritavano. Gente il cui fine era solo prevaricare l’interlocutore anche in modo verbalmente violento pur di avere l’ultima parola. Ora molto meno, quando capisco con chi ho a che fare preferisco chiudere lì e lasciarsi alle loro convinzioni. Anche a quella di aver avuto l’ultima parola.

Quando ti cancello da twitter

Una volta un interessante articolo di Beppe Severgnini, spiegava dieci semplici regole per usare in modo educato e positivo twitter. Fra i consigli che dava, quello secondo me più prezioso era “non twittare né troppo né troppo poco”. Poi questa misura è relativa, anche perchè proprio per questo motivo alla fine ho cancellato il suo account… Comunque mi spiace ma l’ultima vittima di questa regola d’ora è Dan Peterson. Non so che gli è preso da qualche giorno di segnalare ogni singolo risultato di A1 e A2…

Altro motivo per cui cancello un account è l’eccesso di FF. Il venerdì odio veramente twitter

Dubbi mattutini sull’atm

Sono da sempre un sostenitore, spesso anche un difensore, dei trasporti pubblici milanesi. Per esempio sui problemi legati allo sciopero di una decina di giorni fa, tendo ad essere abbastanza innocentista. Però è due volte che la mattina, in classico orario in cui tutti vanno a lavorare, mi è capitato di vedermi apparire la scritta “prossimo treno 8 minuti”. In genere lassi di tempo del genere erano limitati alle fasce serali. Poi alla resa dei conti l’attesa non è mai stata quella ma di sicuro nel l’orario mattutino c’è qualcosa che non quadra.

Non le indosserebbe neppure Formigoni

Ok, se escludiamo alcune mie derive estive con le camicie hawaiane, ho un modo di vestire abbastanza classico, anche nel casual. Ok, sarò anche vecchio dentro. Però certe cose non le indosserei mai.
Visto che stravedo per Amazon, la quale ha di recente acquisito Buyvip, e ho diversi amici che acquistano abbigliamento via internet, ho iniziato a tener d’occhio la cosa.

Ieri sera entro nella pagina delle offerte…e quando ho visto alcuni capi della Disegual mi sono chiesto se c’è chi li indossa veramente o se sono i fondi di magazzino che provano a vendere sulla rete perchè in negozio si vergognano a presentarli…

L’erba passata è sempre più verde

A tutti noi viene naturale vedere un periodo passato della propria vita come quello migliore. O comunque che in quel periodo un determinato campo abbia dato, dal punto di vista della produzione, il meglio di sé.

Per esempio io ho sempre sostenuto che la stragrande maggioranza dei film e degli album (sono vecchio, dico ancora album e non cd) a cui sono maggiormente legato sono stati prodotti negli anni 90.

Tra la seconda metà dei 90 e i primi 2000 poi ho collaborato con diverse importanti redazioni di videogiochi e, vedendo che quella gente è ancora quasi tutta nel giro o che comunque una discreta fetta dei nuovi ha la nostra età, tendo a pensare che chi è venuto dopo, in quel campo, non è in genere alla “nostra” altezza.

Credo sia naturale e che ognuno abbia queste convinzioni per sé e per i suoi ricordi più cari.

Quando però leggo su twitter una ragazza che scrive che i ragazzi nati (nati, sottolineo nati) negli anni 90 hanno visto i primi e più bei videogiochi… no scusate ma non riesco ad archiviarla come mancanza di obiettività e basta 🙂

La mia idolatria per Nick Hornby

Io non sono un grande lettore ma stravedo per Nick Hornby. Ho letto praticamente tutti i suoi libri e Alta Fedeltà e Febbre a 90° sono in assoluto tra i miei preferiti.
Hornby non scrive solo romanzi ma ha anche diverse collaborazioni con riviste. In Italia ci sono spesso suoi scritti su Internazionale. Lo compro spesso, anche se non sempre, però quando sulla copertina mettono un bollino che annuncia un suo contributo, passo automaticamente alla cassa. Perchè questo? Per le storie? Per lo stile? Un po’ tutto questo ma credo soprattutto perchè spesso e volentieri mi ritrovo nei protagonisti dei suoi romanzi, soprattutto in quelli che sembrano più autobiografici. Non a caso dico sempre che i due romanzi sopra citati dovrebbero essere letti da ogni ragazza che vuole capire i maschi della mia generazione, o comunque una fetta importante di questa platea.