Archivio dell'autore: Puck74
Il culto dell’arredobagno
Alla mia casetta ci tengo. Posso dire che mi piace come l’ho sistemata. Però non sono certo un maniaco dell’arredamento, come del resto non lo sono dell’ordine ma questo è un altro discorso.
Senza troppa fretta, l’ho composta pezzo dopo pezzo. Prima la cucina e la camera da letto.
La prima mi ero fissato che la volevo in un certo modo e ho puntato i piedi e trattenuto il fiato fino a che non me l’hanno fatta così. Per la camera da letto avevo alcune esigenze, ma una volta soddisfatte, mi è bastato che mi venisse proposto un modello che mi intrigasse un filo. Tutta roba abbastanza ordinaria.
Poi è venuto il salotto. Il divano è bello, enorme, fatto su misura ed è il mio pezzo da novanta, se non altro per l’intrigo. I mobili li ho fatti fare da un mobilificio del mio paese, niente di che, linea pulita e moderna.
Fine. Come dite? Manca una stanza? Eh sì…il bagno.
Vivo a casa mia da ormai otto anni. Credo, forse nove. Il bagno attende però ancora una sistemazione definitiva. Allo stato attuale ho solo un mobiletto ikea sotto il lavandino e un piccolo specchietto, di quelli che le donne utilizzano per truccarsi e gli uomini per i dettagli della barba, appoggiato sul lavandino. Il tutto impreziosito da un ciuffo di fili elettrici che ancora spunta dove prima o poi dovrà esserci lo specchio.
Tutti i miei amici che sono andati a vivere da soli o in coppia hanno posto grande attenzione al bagno, con soluzione anche di design, scelte dopo lunga cernita e visione si svariati modelli, anche in fiere di settore.
A me onestamente è un locale che non interessa più di tanto aver ben arredato. E’ funzionale. Certo, prima o poi dovrei decidermi a metterlo a posto ma devo trovare una via di mezzo tra l’Ikea e il design.
Cassazione: «Le catene di Sant’Antonio e il marketing piramidale sono illegali» – Corriere.it
Ho da settimane in cantiere un post sullo “schema Ponzi” e su come certe strutture di marketing piramidale riescano comunque ad affascinare molti, nonostante il fatto che ne siano stranoti i rischi (rischi…più che rischi certezze). Oggi esce questo articolo sul fatto che la cassazione abbia sancito per l’ennesima volta che il marketing piramidale è illegale. Io non faccio nomi, uno (a caso…) lo fa il sito del Corriere nell’articolo…
Cassazione: «Le catene di Sant’Antonio e il marketing piramidale sono illegali» – Corriere.it.
Oibò! Missy Franklin!
Qualche tempo fa, prima delle olimpiadi, scrivevo un post a proposito della cover che la nazionale statunitense di nuoto aveva fatto di Call me maybe. Molti di voi, anche senza aver letto quanto scrissi, conosceranno quel video.
Allora dicevo che mi sarei innamorato di almeno due terzi della squadra femminile e soprattutto di quella con la maglietta rossa che cantava in aereo. A parte il fatto che ora rivedrei la stima da due terzi a tre quarti, oggi mi sono imbattuto in un video che mi presenta chi fosse la mia prediletta, fino ad oggi senza nome.
Insomma, robina da poco… giusto cinque medaglie olimpiche di cui quattro d’oro. Già, peccato che sia del 95… :-\ vabbè.
I successi olimpici e la sua buffonaggine in quel video le sono valsi anche un altra goliardica interpretazione assieme ad altri personaggi famosi che ora vi mostro.
NB siete d’accordo per me che il giudice di linea è uno del cast di Glee?
Sky, solo per me!
Io in genere mi professo piuttosto sfigato nei giochi e nei concorsi a premi… però…
Sky ha delle promozioni per i soli abbonati per vincere biglietti del cinema e dello stadio. In genere non li filavo di striscio ma l’altra sera mi sono detto “perchè no?”
Ho provato e ho vinto due biglietti per l’anteprima del nuovo film di Virzì.
Poi c’erano anche i biglietti per lo stadio. In questo caso per Inter Catania. Mi sono detto “perchè no?”
Ho vinto. Così il 21 ottobre porterò il mio babbo interista fino al midollo a vedere la partita in primo anello rosso. Piccolo egoismo: lo porto io e non gli ho offerto la possibilità di portare chi voleva lui. Mi sarà concesso almeno? Tanto non penso gli dispiaccia. 🙂
Elettrodomestici in disuso
Ci sono elettrodomestici che, almeno nella mia visione, hanno ormai perso la diffusione di un tempo. Questo almeno secondo me. Vediamo se siete della mia stessa opinione. Si tratta di oggetti che io ricordo stabilmente in quasi tutte le case quando ero piccolo.
– Avete un tostapane? Io no.
– Avete un frullatore? Non parlo di robot da cucina o minipimer, dico proprio il frullatore solo per frullati. Io no.
A dir la verità il post nasce soprattutto sul tostapane…poi volevo allargare il discorso ma…fondamentalmente è solo della sua estinzione che mi preoccupo 🙂
L’ultima frontiera della pennica
Gli amici sanno che mi addormento in ogni dove e sanno anche che, con il classico cuscino da viaggio fatto a U, riesco a farmi una pennica in pausa pranzo.
Bè, questo affare che è stato lanciato ora su kickstarter è l’ultima frontiera della pennica. Imperdibile
via Mondoaeroporto
Da grande voglio essere Ian Poulter
Il golf è visto come uno sport giocato nella quiete e nella natura. Anche nei grandi tornei vige un religioso silenzio, rotto talvolta da urla di entusiasmo in occasione di un tiro particolarmente bello. Tutto vero.
Tranne per tre giorni ogni due anni. I tre giorni della Ryder Cup, la sfida che vede opporsi i dodici migliori golfisti statunitensi contro i loro pari grado europei.
In quei giorni c’è tifo da stadio, cori, entusiasmo. Ci sono giocatori che urlando in faccia ai tifosi avversari la loro gioia. Soprattutto quando si gioca oltreoceano e il pubblico, per definizione, è meno british. “iu es ei, iu es ei” si alterna o “olè olèolèolè olè olè”.
Il golf è vinto anche come uno sport individuale ma in quei giorni c’è un capitano, una squadra e una bandiera dietro la quale radunarsi. Poco conta che gli europei oltre a quella blu con le stelle in cerchio abbiano anche il vessillo nazionale. La squadra di Ryder è un grande esempio di europa unita. E vincente.
L’edizione 2012 si è chiusa ieri con un epilogo a sorpresa. Dopo i primi due giorni la betoniera a stelle e strisce stava asfaltando la truppa del vecchio continente. Alla vigilia dei 12 match di singolo di domenica gli sarebbe bastato vincerne 4 e pareggiarne 1 per vincere il trofeo. Invece…
Guidati da un fantastico Ian Poulter, non certo mister simpatia (soprattutto per gli americani, oggi ancora di più) ma uno agonista come pochi, gli europei hanno inanellato un punto dopo l’altro, fino ad arrivare al putt vincente del tedesco Kaymer (uno dei giocatori più in crisi del 2012), che ha reso inutile la fine della sfida tra il nostro Molinari e Tiger Woods.
A riguardare le immagini di una giornata del genere non ci si puo’ non innamorare del golf.
Unboxing…dell’iPhone5? No della Cassetta del contadino
Mentre l’Europa si metteva in coda per l’iPhone5, io andavo (s)comodamente coi mezzi a ritirare la mia cassetta del contadino, di cui vi avevo già parlato qui.
Premetto che non ne ho ancora assaggiato il contenuto ma un primo commento si puo’ fare. Sul sito dicevano:
Nella cassetta del 27 settembre potrai trovare almeno 4-5 tra queste varietà di ortaggi
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Andiamo a vedere cosa ci ho trovato dentro e se i conti tornano:
Carote – 500g ( € 1)
Zucche – 1400g ( € 4,20)
Zucchine – 900g ( € 2,34)
Insalata – 300g ( € 1,20)
Patate – 1100g ( € 1,98)
Ravanelli – 200g (non erano previsti)
Comunque o i ravanelli valgono 2 euro (quindi dovrebbero costare 10 euro al chilo) o c’è qualcosa nella composizione della cassetta che non va…
