Archivio dell'autore: Puck74

Stagioni agonistiche

La Stagione Agonistica è chiusa. Ecco che quindi compenso il tutto con l’inizio di stagioni agonistiche d’altro tipo.

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Miro e Luigi

Miro Klose sullo zero a zero di Napoli Lazio ha segnato di mano e lo ha ammesso. Non ho visto in diretta com’è andata e non ho capito quanto sia stata spontanea la sua confessione. Comunque, visto anche quanto leggo in giro, voglio pensare lo sia.
Bel gesto, in un momento importante di un match importante. Ancora di più se poi pensiamo che alla fine la Lazio ha perso 3-0.

Bravo Klose. Tutti d’accordo.

A me però corre la mente a un’altra polemica e a come, a mente fredda, un campione come Buffon avesse riletto l’affair Muntari, dicendo che anche se se ne fosse accorto, non l’avrebbe detto.

Sincero, lo riconosco, ma mi sento più un Klose.

50 sfumature di ner…d!

A dir la verità si dovrebbe parlare di Geek e non di Nerd…ma  un po’ la differenza è molto sottile, un po’ compromettevo il simpatico gioco di parole.

Fatto sta che oggi mi sono imbattuto in questo interessantissimo (per un geek come me) articolo del sito di Wired sulle 50 cose che un geek dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Subito ho spulciato l’elenco e devo dire che non ne ho fatte poi molte. Ho costruito un pc da zero e ho navigato in internet in maniera anonima. Mi sono bullato di essere iscritto a qualche social network di nicchia e ho registrato un dominio col mio nome (a dire il vero col mio nick). Ho fatto pellegrinaggi in luoghi geek (sede di Nintendo of America e Microsoft) e ho trasformato il mio balcone in un orto urbano.

Però tantissime altre, legate soprattutto alla programmazione, non le ho fatte e mai le farò.

Altre ancora mi piacerebbe farle in futuro, come controllare le luci di casa tramite computer o far volare un drone.

Singolare che in questo elenco ci sia anche “capire il baseball”, definito lo sport geek per antonomasia, probabilmente per l’elevata presenza di dati statistici.

Rollerball e il livello di violenza “sostenibile”

Parlando con altri amici della mia generazione (diciamo quelli nati nella prima metà degli anni 70) mi sono reso conto che Rollerball è ricordato da tutti come uno dei massimi esempi di film violento. Quella violenza non fine a sé stessa ma incastonata in un contesto anche di una cerca serietà e complessità, tanto che io ricordo lo vidi anche con una proiezione scolastica alle medie.

Qualche anno fa poi è uscito un remake. A parte reputarlo abbastanza scarsino, mi ha fatto venire il dubbio che ormai, un po’ per l’età, un po’ per quello che siamo abituati a vedere, ormai ho una percezione della violenza un po’ diversa.

Ho così rivisto l’originale e pur apprezzando sempre la profondità della trama, che ha seri risvolti sociologici, la mera crudezza delle immagini risulta molto smorzata.

Brutto pensare che ci siamo “abituati” a certe cose.

Piacevole satira

Dopo i Pisapia Facts, un altra simpatica satira su un personaggio della sinistra. Grazie all’Huffington Post Italia scopro questo fotoblog: Renzi che fa cose di destra.

Buona visione

Benvenuto Huffington Post

Stanotte ha aperto ufficialmente l’Huffington Post Italia, versione nostrana del più famoso capostipite americano. Oggi mi sento privo e così vi rimando a Wikipedia per una spiegazione su cosa sia e a Wired per un primo commento alla versione italiana.

Questo mio post dà un po’ ragione alla direttrice Lucia Nunziata che dice che i blogger non creano contenuti ma li riprendono. Per aggiungere qualcosa di mio, dico che anche se l’iniziativa mi interessa parecchio, va un po’ contro al mio credo in fatto di libertà di commento in rete. Nel dna dell’huffington c’è appunto la libertà (moderata) di commento alle notizie. Ma secondo voi la gente ha così tante cose intelligenti da dire? Secondo me no, guardate il mio blog per esempio 🙂

Comunque mi sono registrato, anche se dubito di commentare spesso.

Io non guardo più la pubblicità

Io non guardo più la pubblicità. Da quanto ho sky già ne guardavo molta meno, visto il limitato numero di pause nei loro programmi. Da quando poi c’è MySky proprio me le sono dimenticate. Per chi non lo sapesse, si tratta di un videoregistratore hard disk, programmabile per registrare in automatico le tue serie e programmi preferiti, inseriti nel pacchetto sky. Già questo ha minato le mie ore di sonno, perchè ho iniziato a seguire molte più serie. Essendo dotato però della modalità che permette di vedere mentre si registra, ormai ne faccio un uso un po’ perverso: inizio a vedere un programma con dieci minuti di ritardo (registrandolo) così da poter andare avanti veloce e saltare le pubblicità.

Voto: 2, tossicodipendente

Il mondo ha ancora senso

Ci sono rari momenti in cui ti accorgi in cui le cose vanno esattamente come devono andare. C’è coerenza e anche una discreta dose di contrappasso.

Insomma… Flavia Vento che si avvicina a Scientology non è certo una cosa che stupisce, anzi.

 

P.S. Ammesso e non concesso che sia l’account twitter ufficiale ma sembrerebbe di sì.