Archivi categoria: Cattivo cinico egoista
Avere nostalgia per quando sono stato cazziato
Nel mio recente viaggio a Copenaghen, sono stato cazziato sul treno che mi riportava dalla città all’aeroporto. Eravamo finiti, senza accorgercene, nel “vagone del silenzio”. Quando avevo rivolto una semplice domanda a una mia amica, sono stato selvaggiamente redarguito (a gesti) dalla corpulenta danese che avevo a fianco. In pratica in quello scompartimento non solo i cellulari sono banditi ma non deve proprio volare una mosca.
Al tempo mi è sembrata una cosa anche eccessiva, oggi in metropolitana con una a fianco che continuava a sbraitare dei fatti suoi al telefono, ne ho sentito proprio la mancanza.
L’evoluzione delle specie: l’artigiano in fiera 2014
Per la gioia di YdR è iniziato l’Artigiano in Fiera. Anche per la mia gioia, che posso dare libero sfogo alle mie passioni alimentari e… Di people watching. La prima cosa che ho notato è la deriva che sta prendendo l’odiosa pratica del trolley in fiera. Ormai non basta più quello piccolo, siamo arrivati alle vere e proprie valigie. Bramo un controllo all’ingresso, tipo aeroporto, che faccia entrare solo i trolley che rispettino le misure da bagaglio a mano.
Temporary Store, anche senza volerlo
Il piccolo franchising da sempre vive di mode. Ci sono momenti in cui determinati tipi di negozi o attività commerciali sorgono come funghi. Alcuni attecchiscono, altri è abbastanza evidente che siano destinati a vita breve. Certo, quando l’economia era diversa operazioni del genere erano anche più facili. L’anno scorso scrivevo a proposito dei negozi di sigarette elettroniche, quest’anno direi che il trend del momento di chi vuole fare business a costi contenuti è quello dei negozi di capsule da caffè compatibili. Anche in questo caso, fosse nei panni dell’imprenditore, non firmerei un contratto d’affitto 7+7 per il negozio… a meno che non si sia propensi a cambiare franchising con una certa celerità mantenendo il medesimo spazio.
Lenny Kravitz e il lato giusto del mercato
Partiamo da alcuni dati di fatto:
1) quando sei dal lato giusto del mercato puoi permetterti qualsiasi cosa
2) l’espressione “lato giusto del mercato” è stata creata per gente come Lenny Kravitz.
Non stupiamoci quindi che lui vada in giro con questa piccola sciarpa e provochi orgasmi multipli alle donne di qualsivoglia età.
La mettessi io verrei preso per un senzatetto che gira con la sua coperta. Al massimo mi tirerebbero le monetine.
Il mercato (nel senso più economico del termine) dell’intrigo è inefficiente è le sue regole sono scritte dalle GranDonne.
Le code, la gente, le lettere
Stamane ero in Agenzia delle Entrate. Lì, come in tanti altri posti (poste, camera di commercio etc), un unico distributore dispensa numeri di coda diversi, distinti da una o più lettere di prefisso. Non è certo una novità. Così come non è una novità che le diverse code procedano a velocità diverse. I motivi sono tantissimi: velocità delle singole pratiche, numero di sportelli dedicati, varie ed eventuali. Dovrebbe essere tutto palese.
Dovrebbe.
Mi spiegate allora perché in ogni sala di attesa, in ogni cosa, c’è qualcuno che si lamenta al grido di “quello è arrivato dopo di me e l’hanno già chiamato” o “perché del mio numero non avanza nessuno e di quello sono già passati 10”?
Niente ponte (ops, volevo dire sciopero) all’Immacolata
L’annuncio dello sciopero generale del 5 dicembre aveva creato non poche polemiche e ilarità sul web. Metterlo in quella data sembrava proprio fatto per invogliare la partecipazione per farsi il ponte più lungo. Anche però, dico io, per annebbiare un po’ i dati sulla partecipazione, mescolandoli con quelli di chi quel giorno se lo sarebbe già preso come ferie. Oggi invece il tutto viene spostato al 12, , sempre un venerdì comunque.
Se proprio vuoi fallire, dillo.
Per motivi professionali, ho una certa esperienza nell’osservazione delle crisi aziendali. Basta però guardarsi in giro per strada per notare da soli come in questi anni sia difficile avere un’attività commerciale. Anche chi si impegna fino in fondo rischia di non riuscire a raccogliere i frutti. Se però anche tu ti ci metti a semplificare la vita alla malasorte…
E’ questo il caso di una panetteria che ha aperto vicino al mio ufficio qualche mese fa. Fin da subito si è visto fosse un tantino pretenziosa. Grafica molto modarola, interni trendy, peccato che sul bancone ci fossero due pani in croce e quattro muffin. Gli abitanti del centro possono anche essere abituati ad un certo tipo di cose pettinate ma alla fine chi fa la spesa sono vecchie signore o badanti. La milf con la puzza sotto il naso e zone limitrofe non ti consentono di tenere aperto un posto che in fondo vende generi di largo consumo (e con basso margine).
Risultato: dopo pochi mesi ha chiuso. Come avevo pronosticato in tempi non sospetti.
C’è da dire che non sempre ci azzecco, due vetrine a fianco c’è una sorta di paninoteca gourmet che avevo catalogato come “dead man walking” eppure sopravvive. Si vede che è riuscita a crearsi un buon giro in pausa pranzo… tra chi vuole spendere 10 euro per un panino che io catalogherei come tartina.
Come avrete capito io non sono tra i loro clienti.
Quando sarò un despota illuminato…
… Per prima cosa le persone dovranno rispondere di quello che scrivono in rete. Non parlo di censura ma qui c’è troppa gente che pensa di potersi permettere di scrivere qualsiasi cosa senza pagarne le conseguenze. Non mi addentro nella spinosa questione della registrazione delle testate online, fermiamoci a quello dei commenti agli articoli e nei social network. Oggi sul sito MilanoNews segnalavano un prossimo sciopero dei mezzi pubblici. Molti commenti erano tra il rassegnato all’infastidito: “sempre così” “che rottura” e via dicendo. Pure a me danno fastidio (del resto è la loro funzione) e pure io noto che siano troppo spesso di venerdì. Questo passi. Poi ce ne sono alcuni più verbalmente violenti: “merde” “dovete morire”. Ecco io questi vigliacchi che anche se mettono il loro nome pensano di poter dire qualsiasi cosa vorrei vederli pagare (pecuniariamente) per queste cose. Perchè sarebbero delle merde? Perchè dovrebbero morire? Tu persona che scrivi queste cose sai che hanno un contratto d’oro e che la loro protesta è illegittima? Sai qualcosa che noi umili mortali non sappiamo? Bene, se riesci a giustificarti ok, oppure dovresti passare alla cassa per “gratuito insulto a mezzo web”.



