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Una domanda per le mie lettrici giovani, o meno giovani, ma sicuramente radical chic (finto) alternative

Ok, il titolo è venuto più lungo del post ma…

Dente intriga ancora quest’anno, o c’è qualche nuovo mito Indie?

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Jared Leto e il lato giusto del mercato

Due massime a cui sono affezionato e che riflettono in fondo lo stesso concetto sono “ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata” e “l’importante è essere dal lato giusto del mercato. In estrema sintesi vogliono dire che ci sono cose che se faccio io (o qualche altro umile mortale) fanno pena, se le fa qualcuno che intriga (in senso assoluto o relativo) diventano una cosa figa o trendy. Salendo a un livello culturale maggiore, non è molto diverso da Merda D’Artista di Piero Manzoni. Tutta questa pomposa introduzione solo per dire che Jared Leto, da non confondere con J. Leno o J.J. Lehto, ha lanciato una sua linea di marsupi. Sì, il marsupio. L’oggetto che ha sostituito il borsello anni 70 sulla vetta della classifica degli accessori da uomo più da sfigati. Però se è il marsupio di Jared Leto…

Sorgente: Jared Leto e il lato sexy del marsupio – Look da Vip

Lenny Kravitz e il lato giusto del mercato

Partiamo da alcuni dati di fatto:
1) quando sei dal lato giusto del mercato puoi permetterti qualsiasi cosa
2) l’espressione “lato giusto del mercato” è stata creata per gente come Lenny Kravitz.
Non stupiamoci quindi che lui vada in giro con questa piccola sciarpa e provochi orgasmi multipli alle donne di qualsivoglia età.
La mettessi io verrei preso per un senzatetto che gira con la sua coperta. Al massimo mi tirerebbero le monetine.

Il mercato (nel senso più economico del termine) dell’intrigo è inefficiente è le sue regole sono scritte dalle GranDonne.

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Lo scrittore che intriga

Prima di partire ho riempito il mio kindle con qualche ebook, salvo poi lasciarlo, almeno fino ad oggi, inutilizzato. Durante la fase di scelta e acquisto dei libri, si discuteva con YdR sullo scrittore che già dal nome intriga. La prima categoria è quella con il doppio cognome o con un suono comunque che lascia immaginare chissà che genere di uomo. Il capofila di questa categoria è David Foster Wallace. L’altra categoria, che è una sorta di modarola evergreen, è rappresentata dagli autori latinoamericani. Non serve per forza siano mostri sacri, se dici che leggi qualcuno col nome che ricorda il Sudamerica guadagni già punti. A maggior ragione se sconosciuto!

Michele, Narciso e l’intrigo nella moda

L’intrigo della moda arriva quando meno te lo aspetti e non è un crescendo costante: quando scoppia sembra che tutte l’avessero sempre saputo e si fossero mosse di conseguenza. Un giorno un nome è un emerito sconosciuto, il giorno dopo non puoi passeggiare in centro senza imbattertici. Due esempi delle ultime stagioni? Narciso Rodriguez (e già qua… Vogliamo parlare del nome? Mi auguro che sia uno pseudonimo) e Micheal Kors. Di quest’ultimo i negozi sono apparsi come funghi e se provi a fare una ricerca su google (come ho fatto io poco fa per verificare come si scrivesse), la composizione automatica te lo rimanda come risultato suggerito prima degli altri Micheal: Jackson e Jordan. Io tra l’altro avrei voluto veder apparire anche J. Fox…
Tant’è. Quando noto queste cose non posso non canticchiare una canzone degli Elio e le storie tese.

La stivalata (reprise)

La stivalata intriga. Questo è già stato sostenuto, è inequivocabile e non è certo per fare Lapalisse che scrivo oggi.
La stivalata è democratica e appiattisce i valori. Ebbene sì. Se una intrigherebbe nella norma, con la stivalata fa invece la sua porca figura. Diciamo che ha un guadagno d’intrigo del 30%. Se invece una ti fa girare per strada anche se indossa un sacco di iuta, con la stivalata il guadagno non sarà più del 15%.
La stivalata è quasi socialista. Più intrigo per tutte (o quasi). Però la stivalata è molto poco meritocratica.

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