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Le panciere di halloween
Io non ho niente contro la moda di festeggiare anche qui da noi halloween, festa che decisamente non appartiene alla nostra tradizione. Però quando in pieno centro un negozio di prodotti sanitari e ortopedici fa una vetrina a tema, infilando zucche tra tutori e panciere… Ecco forse abbiamo passato un attimo il segno.
Ps colto da dubbi, scrivendo il post, ho controllato sul dizionario se fosse panciere o pancere. Più giusto il primo ma entrambi i termini vanno bene.
Le terme come parabola sociale
Nei mesi scorsi mi è capitato di frequentare le Terme Milano con somma soddisfazione. Sia per la qualità del servizio sia per quello del people watching che si può fare e delle considerazioni che si possono trarre.
L’ambiente è dominato da due grandi lobby di poteri forti: la mafia delle coppiette e le sacre zitelle unite. Il primo gruppo, come è ovvio, si muove in due o in quattro, più difficilmente in sei o oltre. Sono la maggioranza e quelli che muovono l’economia, perché quelli con il maggior reddito e la maggior propensione alla spesa. Dopo di loro, in ordine d’importanza, vengono le sacre zitelle unite. Si muovono in gruppi omogenei di numero dispari, generalmente guidato da una femmina alfa. Stessa disponibilità finanziaria delle coppiette ma minore propensione alla spesa. Questo due gruppi esauriscono quasi totalmente gli avventori delle terme (e più in generale un certo tipo di vita sociale). Il resto? Manzi da monta e i Nerd non abitano qui.
E io dove sto? Bhè io osservato da posizione di maggioranza ma ora che sono finito tra i paria single non ci sto: perché devo essere inibito dal fare qualcosa solo per la mia situazione? Quindi o giovedì o venerdì me ne vado alle Terme Milano. Tié
People watching al Games Week
– il Nerd evoluto (o semplicemente fortunato) che ha la ragazza, la trascina ad eventi Nerd per far vedere che non è come gli altri Nerd. Più è carina e più è spronata a vestirsi in modo provocante. Lei di base accetta di buon grado (a meno che lui non sia servo della gleba, comunque in questo caso la storia è destinata a durare poco) perché avere gli occhi addosso in ambiente con poca concorrenza (le standiste non contano) da sempre piacere.
– passano gli anni, passano le mode, ma i Nerd si vestono e si tagliano i capelli sempre nello stesso modo.
La morte di un grafico

Ogni volta che ordino una pizza d’asporto o con consegna a domicilio, il mio primo pensiero, una volta in mano la pizza, è: certo che quando un grafico è veramente alla canna del gas, si mette a disegnare cartoni per le pizze.
Fateci caso, non se ne salva una. Capisco che sia una stampa monocromatica o comunque di non altissima qualità, capisco la bassa risoluzione e il basso costo che debba avere.
Però suvvia, un po’ di fantasia! Si ricade sempre nei soliti luoghi comuni pizza-mandolino-napoli.
Interessante variante quella fatta da una pizzeria del mio paese: visto che sono egiziani, ci hanno messo la piramide…
Ora fatemi fare il blog a porte chiuse!
DALLA MERDA DALLA MERDA CI SEPARA SOLO IL PO, SOLO IL POOOOO
Ok, ora dopo questo coro dei tifosi della Cremonese (ma anche di quelli del Piacenzamerda) in base alla ratio della “discriminazione territoriale” sarei passibile di giocare una giornata a porte chiuse.
Io sono sempre stato abbastanza distante dalle posizioni della mentalità ultras, però qua si raggiunge davvero il ridicolo.
Va bene stroncare il razzismo. Va bene stroncare la violenza. Però ora andare a far giocare una partita a porte chiuse per cori campanilistici mi sembra eccessivo.
In tutto questo la migliore uscita è stata da parte della curva del Napoli che, ironizzando su un famoso coro “razzista” nei loro confronti ha chiosato “e ora chiudeteci la curva” (per autoinsulti, il sottotitolo)
Vorrei essere Marco
Ma come? Direte voi, tu sei Marco. Ovvio. Però per alcune cose invidio il mio omonimo rhodese. Lui ormai ha superato quello che per me è un grande blocco: il viaggiare da solo. Lui non si fa problemi a prendere un aereo e farsi un weekend da qualche parte, per esempio per un concerto. Io onestamente non ce la faccio e lo vivo come un limite. Per esempio il 30 novembre suonano a Londra i Barenaked Ladies. Ho visto i biglietti per concerto e volo. Però proprio non ce la faccio.
È un peccato perché già il mondo è dominato dalla Mafia delle coppiette e noi single siamo socialmente tagliati fuori, se finisci in certi loop. A maggior ragione la mia castrante situazione sociale non dovrebbe essere motivo per privarmi di una delle cose più belle nella vita: viaggiare.
Ps il primo che tira fuori Viaggi e Avventure nel mondo gli sego le gambe. Il concetto è totalmente diverso e soprattutto le mi condizioni di salute non mi consentono di farlo.
Sono un nerd, mamma – Versione 2.0
Sono un nerd e me ne vanto. No, non sono un geek, un hipster o qualsiasi altra declinazione figosa del nerd. Io sono un nerd. Punto.
Il fatto è che me ne vanto proprio, perchè in fondo mi piace essere così.
Mi piace invidiare gli amici che hanno fidanzate che gli regalano cose nerd e per coerenza mi bullavo come un bambino quando la mia ragazza mi regalò una lavalamp.
Mi piace guardare The Big Bang Theory e capire quasi tutti i riferimenti (tranne quelli troppo ingegneristici)
Mi piace ascoltare Elio e le storie tese e sentirmi bene perchè li capisco. Adoro cantare a squarciagola (stonando) Sphalman, servi della gleba e, soprattutto, FOSSI FIGO
Mi piace sapere che la risposta alla domanda fondamentale della vita è “42”… anche se non ricordavo esattamente il numero e ho cercato su wikipedia 🙂
Mi piace guardare i film di Kevin Smith, anche i più tremendi, come Jersey Girl. Non mi vergogno di avere a casa gli script autografati e la tessera del sindacato Spacciatori del Jersey
Mi piace avere una Ps3 in salotto, con tanto di volante, anche se non l’accendo quasi mai.
Mi piace sapere chi sono i Raeliani, i Pastafariani, poter dire di essere andato a conferenze ufologiche e conoscere i cavalli di battaglia del movimento complottista.
Mi piace capire come ci si sente a esser guardati con malcelata superiorità dai “fighi”, anche se ora c’è chi non ci crede. Qualche volta nella vita dovrebbero provarlo tutti.
Mi piace avere un blog che non si caga nessuno (quindi posso lasciarmi andare a francesismi…) ed essere registrato anche su social network così poco frequentati da essere più degli asocial network.
Mi piace tirare alla lunga questo post solo per arrivare ad avere dieci voci “mi piace” per avere un senso di compiutezza nella cosa
Sono un Nerd, me ne vanto e aspetto la mia rivincita 🙂
E ora, se no con questo titolo del post El Fundo ci rimane male, mettiamo un pezzo degli Skiantos 🙂
Facce appese
Lo so, sono fatto male. Partendo da questo presupposto, andiamo oltre.
In questo periodo, come mi capita periodicamente, ho dei problemi alle caviglie. C’è una persona che vedo praticamente tutti i giorni che, appena mi vede, “indossa” la sua faccia contrita e mi chiede “come stai oggi?”. Ok, dovrebbe essere una cosa carina e mi fa piacere si interessino di me. Però la faccia contrita a comando no. Sono troppo orgoglioso per accettarla. A mala pena io riesco ad esibirla quando partecipo ad un funerale (e lì è di ordinanza)… ma in una situazione che, lo sai, è aimè la mia quotidianità, no.
