Archivi categoria: Giorno Marmotta

E se il ora fossi morto? :-) (sono vivo)

Prima scrivevo un post che verrà pubblicato quando sarò in volo. Non è una cosa nuova per me e ogni volta mi viene in mente questo macabro pensiero: pensa se io sto qua e programmo i miei post per i prossimi giorni (ce ne sono altri già sistemati, che si affiancheranno a quelli che scriverò live) e poi… per una disgrazia, in questo caso un incidente aereo,  fossi già morto quando vengono pubblicati.

Insomma, vi faccio sapere poi se tutto va bene, visto che anche questo post è stato scritto prima della partenza 🙂

AGGIORNAMENTO: tranquilli, non vi siete liberati di me 🙂

Per le strade di Francia

Mentre queste righe vengono pubblicate, io sarò in volo per Parigi. Lo so, vi ho rotto fin troppo con sto weekend e continuerò a farlo.
Un altro tema con cui vi rompo è Daniele Silvestri, che cito spessissimo in questo periodo. Anche per questa occasione ha una canzone:

 

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento e tremano così.

perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è

Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi in quello che sai

perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è

E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me per queste strade di Francia io vengo con te

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome e questo nome me lo insegni tu com’è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu…

Underdog

Il termine underdog, soprattutto in ambito sportivo, individua un soggetto palesemente sfavorito. Peccato che spesso gli underdog piazzino delle sorprese non da poco.
In quel poco di sport che ho fatto (evito di rendermi ridicolo citando la disciplina…) mi è sempre piaciuto nel finale partire un po’ dietro e mettere pressione a chi era al comando. E’ uno stile di vita in fondo. Venire riconosciuti come “bravi” fa sempre piacere ma c’è un orgoglio forse maggiore nel partire in sordina, magari un po’ sottovalutati, e alla fine uscire vincitori.

Il seme della polemica

Ieri, alle 7,50 scendo in metro. Il cartello indica un’attesa di 11 minuti, una cosa assurda per una giornata lavorativa. Io che normalmente sono un forte sostenitore dei mezzi pubblici, mi inviperisco, scatto una foto e la spedisco su Twitter all’account dell’atm. Dopo pochi secondi però si scopre che il problema è di cartello e non di linea. Mentre ancora il monitor mostra 8 minuti di attesa, arriva il treno. Vorrei allora cancellare il tweet ma non è così facile: in pochi secondi è stato ritwittato è segnato nei preferiti. Nessun mio tweet aveva avuto una diffusione così istantanea. È proprio vero che, in rete come dal vivo, basta fare polemica.

La scusa buona…

Quando mangio molto, soprattutto cose dolci, dico che è per compensare le mie carenze affettive. La scusa è buona, visto che ne ho molte.
Ora però quando voglio farmi un regalo, piccolo a grande che sia, la scusa è “me lo faccio per i 40”. Peccato che gli anni li compia i primi di maggio e che questa scusa la stia utilizzando con troppa frequenza. In questo caso, mi sono fatto fare da un bravissimo disegnatore, GUD, famoso anche per le sue vignette su Masterchef, la mia versione a fumetti. E’ il disegno che fa bella mostra di sé nella colonna qui a fianco.
Da vanesio quale sono, ovviamente ne sono entusiasta.

Gud sei veramente un grandissimo

Il pollice

Il pollice opponibile è stato uno dei grandi passi avanti nella scala evolutiva. Questo consente di utilizzare utensili e in fondo ha permesso di evolverci fino ad ora. Oggi il principale utilizzo del pollice opponibile è quello di digitare sui touch screen degli smartphone e tablet. Perché vi racconto tutto questo? Perché da alcuni giorni porto cerotti sul pollice destro, che non mi viene più riconosciuto dagli schermi. Mi sento regredito a ominide digitale. Oppure come quei gatti a cui vengono legati gusci di noce sotto le zampe e non riescono a stare un piedi.
Rivoglio l’uso del pollice.

Ps a scanso di equivoci, non ho mai legato gusci di noce ai gatti e credo sia una leggenda metropolitana.

La quiete prima della tempesta

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Lunedì mattina. Si parte con gli esami del sangue e poi, visto che è inutile torni in ufficio per passare più tempo sui mezzi pubblici che a lavorare, attendo in Tribunale per l’audizione col giudice delle 10. Questione un po’ rognosa e vediamo se lui ha qualche idea per uscirne. I corridoi del tribunale a quest’ora, soprattutto di lunedì, sono silenziosi e deserti.
La quiete prima della tempesta.

Van Gogh Alive

Sabato sono finalmente riuscito a vedere Van Gogh Alive a La Fabbrica del vapore. Trovo difficile definirla mostra, poiché materialmente non c’è nessuna tela del maestro olandese. Forse sarebbe più corretto definirla esibizione o, perdonatemi se uso questo termine, allestimento. In pratica dopo una prima parte in cui alcuni pannelli raccontano la vita e le opere dell’artista, si entra in una grande sale che è il vero cuore del tutto. Intorno a voi sulle pareti e in mezzo alla sala, sono presenti enormi pannelli sui quali sono proiettati in successione quadri o particolari di quadri di Van Gogh. Il tutto secondo il filo logico della storia dell’artista e con un accompagnamento musicale che cadenza le diverse fasi. Sui pannelli sono proiettate immagini diverse contemporaneamente, così che la mostra cambia a seconda del punto di vista scelto dal visitatore. In questo mi ha ricordato molto la mostra fotografica di Mc Curry di qualche anno fa. Lì la struttura espositiva ad albero, consentiva di avere affiancamenti diversi di immagini a seconda di dove ci si ponesse a guardare.
Fino al 7 marzo avete tempo per vedere Van Gogh Alive. Non perdete l’occasione.

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