Archivi categoria: Giorno Marmotta
Un sabato sereno
Sono in ufficio. Senza il telefono che suona sono riuscito in due ore a fare molto di più che in intere mattinate. Il tempo è grigio, invidio un po’ gli amici in montagna ma sono stranamente allegro. Ora sistemo le ultime cose e vado in palestra, avendo sempre in testa questa canzone.
Buon weekend a tutti
Gente nuova, gente interessante (da leggere)
Quando il blog era su splinder, era più facile navigare tra i diversi blog italiani e riuscire a scoprire qualcuno o qualcuna interessanti da leggere. Ora su wordpress, che è a base mondiale, non c’è uno strumento analogo che mi consenta di scremare solo gli italici blog.
Qualcuno mi consiglia qualche buon aggregatore o motore di ricerca di blog? Grazie
Per chi crede sia un “filmino”
Il bel cinema non è solo quello serioso. Ci sono commedie stupende che hanno segnato la storia di questa arte, anche se vengono troppo spesso considerati filmetti.
Di seguito un gustoso documentario andato in onda su History Channel dedicato a uno dei due capolavori di John Belushi: Animal House
Com’è che ancora rischio l’infarto se…
Ieri sera, stupidamente, mi è preso un colpo vedendo un’auto posteggiata sotto casa mia. Non era un Y10 ma il concetto cambia poco. C’è che sono un fesso e c’è che della bella canzone di Daniele Silvestri il passaggio che meglio mi rappresenta è:
“…con un sorriso, vedi, che sto conciliando al vago senso che ho di averlo preso in culo”
Assicuratori vs Avvocati
Non so se ho una maggior avversione verso gli assicuratori o verso gli avvocati. Fatto sta che a quasi sei mesi esatti dall’incidente, rimbalzando tra professionisti e burocrazie varie, finalmente sono riuscito ad avere l’ultima tranche del rimborso assicurativo. Nonostante il mio amico carrozziere talebano insista che dovevo pretendere di più, pur di chiuderla sono contento così. In fondo sono andato praticamente in pareggio
Il Pt resta una metafora della mia vita: ora sembra perfettamente rimesso a nuovo ma qualche piccolo cigolio in giro ce l’ha…
Stelline e memoria inutilmente sprecata
Vedere un cartellone pubblicitario in metropolitana.
Pensare che una delle comparse somiglia a Marina La Rosa.
Dolersi del fatto che, a distanza di anni, ancora impiego parte della mia (limitata) memoria per ricordarmi di una meteora del genere.
Se a qualcuno di voi il nome non dice nulla, ecco di chi sto parlando:
L’inefficienza economica del viaggiatore single
Il mio essere, in questo periodo, forzatamente analcolico mi portò a scrivere un post intitolato “L’inefficienza economica della vita analcolica“.
Oggi, il mio essere forzatamente single e in procinto di partire mi porta a scrivere questo post.
Questa inefficienza economica si concretizza soprattutto in due situazioni: i viaggi organizzati ed i pernottamenti singoli. La prima mi riguarda poco, a parte casi sporadici come quando andai in Armenia. La seconda invece mi riguarda aimè con una certa frequenza. Purtroppo le stanze in genere hanno lo stesso prezzo sia per una che per due persone, con la conseguente inefficienza per chi è nella mia situazione.
In questi giorni mi sono trovato a dover prenotare per alcune notti a Parigi e devo dire che mi stavo non poco arrabbiando. Sono riuscito a contenere i costi grazie al sito airbnb ma poco cambia: fossimo stati in due il costo (inferiore rispetto a quello dell’hotel) non sarebbe cambiato.
E che cavolo… cornuto e mazziato.


