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2013 in review
Per chi fosse curioso, ecco il review di WordPress sul 2013 del mio blog. Si conferma che come al solito “tira più di un carro di buoi” 🙂
Here’s an excerpt:
The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 12,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 4 sold-out performances for that many people to see it.
Complimenti Ostello Bello
Oggi, nell’ennesima giornata piovosa milanese, mi sono trovato a girare dalle parti di Ostello Bello. Per festeggiare la solita vagonata di premi annuali di Hostelworld che hanno vinto, ho pensato bene di fermarmi a pranzo. La nuova formula senza servizio al tavolo è quasi preferibile a quella passata. Ti fa sentire ancora più a casa.
Comunque complimenti a loro per essersi laureati miglior ostello italiano anche quest’anno.
Io non perdo mai niente
Io non perdo mai niente. Questo è un dato di fatto. Perlomeno non mi perdo le cose. A volte mi perdo le persone.
Per esempio mi sono perso colui (o colei) a cui ho prestato La 25a Ora, che tra l’altro è uno dei miei film preferiti.
Non sono serviti giri di mail, appelli di persona e in rete, post sul blog. Non si sa a chi l’abbia prestato.
Rassegnato a non rivedere più quel dvd, me lo sono ricomprato per sei euro.
Tra l’altro ha una delle locandine più belle in assoluto degli ultimi anni, che campeggia tronfia nel mio salotto.
Sala cinquanta
In questo periodo, più che mai, sto frequentando il cinema Anteo. Nota sala di Milano rinomata per essere ormai tra le poche che si concentri su film non proprio di cassetta. Non è un cinema nuovissimo ma è stato sempre rimodernato, ha però alcune sale abbastanza piccole. Forse la più minuta è la Sala Cinquanta, dove sono stato per la prima volta l’altra sera. La cosa che mi ha più inquietato sono state le poltrone. Non si tratta della classica postazione singola ma di una sorta di divanetti doppi. Va benissimo, anzi meglio, se si va al cinema in coppia ma se si è single puo’ creare un po’ d’imbarazzi. A maggior ragione se capiti con qualcuno che non conosci, come è successo a me l’altra sera, visto che eravamo dispari. Con la mia solita fortuna ovviamente sono capitato con una sciura ultracinquantenne…
Quei pomeriggi hard sopra la farmacia
Le pruriginose storie di provincia regalano sempre grandi emozioni. Quella che mi è stata segnalata da un amico non è neppure di quelle particolarmente fantasiose ma trovo che l’articolo che gli ha dedicato La Nazione sia molto gradevole e riesca a infiocchettare la notizia non male.
La marmotta non è uscita
A completamento del post di domenica su Il Giorno della Marmotta, vi segnalo un articolo del TgCom24 che segnala che quest’anno la marmotta Phil non è uscita. Ci attendono altre sei settimane d’inverno.
4000
Alla soglie dei dieci anni di vita, che verranno presto festeggiati, il blog raggiunge un altro importante risultato: i 4000 post.
Un grazie a tutte le persone che hanno perso il loro tempo leggendo le fesserie che ho da scrivere.

La moltiplicazione delle linee metropolitane
Mi sono imbattuto nella mappa che trovate qui sotto, leggendo un articolo sull’Ok del governo alla costruzione della Linea Metropolitana 4 di Milano.
Guardando bene la mappa mi sono reso conto però di una cosa: le linee diventano mirabilmente sette. Com’è possibile questa moltiplicazione? Pioggia di soldi su Milano? Niente affatto. Oggi la linea 1 e la linea 2 hanno delle biforcazioni. Domani, nonostante viaggeranno per la quasi totalità del tracciato sullo stesso percorso, avranno nomi diversi. Questo se la mappa che ho trovato fosse attendibile. Quindi la Linea 1 che va verso Bisceglie diventerebbe la 6 e la linea 3 che va verso Abbiategrasso la 7. Si potrebbe dire che sia una cosa alla londinese ma non sono d’accordo. Lì anche se ci sono linee che condividono tratti, le parti terminali e periferiche possono biforcarsi senza per questo dare vita a nuove linee.


