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Coerenza

Poi un giorno vai a mangiare, come ti capita spesso durante la bella stagione, da Ostellobello. Ordini un Hamburger e una marea di patatine. Fai una foto al cibo e la commenti: anche oggi “divento vegetariano domani”.

Chi ti mette il “mi piace”? Vivere Snella, centri medici per il dimagrimento… Mah… 

 

People watching senza volerlo

Se c’è una volta che a pranzo vado per rilassarmi e senza intenti di people watching, è quando vado da Ostellobello (anche se qualcuno, tra cui YdR, potrebbe sostenere il contrario). Fatto sta che mentre oggi mangiavo di fretta al tavolone centrale (per la cronaca: lasagne ragù e funghi, sacher, birra piccola), non ho potuto non ascoltare i discorsi di una coppietta intenta in schermaglie amorose a fianco a me. Lui sulla trentina, belloccio simil intellettuale, lei gnocca del tipo “guarda che io ho anche un cervello”. Tutto bene, tutto normale, fino a quando lui non ha iniziato con gli eventi a cui invitano “lui e altri filmaker”. Eh… Forse come professione intriga ancora di più dell’architetto e dello spacciatore. Ostello regala sempre grandi emozioni.

Cortili aperti

Domenica ho avuto una giornata molto intensa, anche se un po’ solitaria. Alzato alle 8, mezz’ora dopo ero votare e quindi colazione nel bar inspiegabilmente trendy di Pero. Palestra e quindi rotta verso il centro, con lo zaino della reflex in spalla. Dopo un brunch da ostellobello, uno posto al mondo in cui mangiare da solo non mi crea (quasi) nessun problema, sono andato alla basilica di San Vittore al corpo, dove doveva esserci una salita straordinaria al campanile. Peccato che questa volta le notizie reperite su internet fossero poco attendibili. Poco male, mi restava un’altra meta: i cortili aperti in via Borgonuovo, in zona Brera.

Questo evento, organizzato da ASDI e CittaNascosta Milano invece è stato di somma soddisfazione. Dietro alle austere facciate dei palazzi della zona, si nascondono delle vere e proprie chicche. Mi ha particolarmente impressionato Palazzo Orsini, ora sede della Giorgio Armani Spa. Una decina di cortili aperti solo per l’occasione, un’evento che i milanesi fortunatamente non si sono lasciasti sfuggire, affollando la zona. Complice il bel tempo, non sembrava neppure di stare a Milano. O meglio, non sembrava la Milano che la maggior parte della gente ha negli occhi e nella testa. Un vero peccato per chi se l’è perso!

Per l’occasione era aperto anche il Giardino Botanico di Brera ma di quello vi parlerò a parte.
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Qualche termine inglese a caso

Dai, facciamo un pò il vero milanese brutto e imbruttito, che usa termini inglesi a caso e si vanta di frequentare locali alla moda!
Oggi mi sento veramente First Mover e Trend Setter: qualche giorno fa Vivimilano ha segnalato Ostello Bello come ritrovo alla moda con diversi appuntamenti di musica dal vivo. Bravi bravi, cari redattori di Vivimilano… arrivate giusto un paio di settimane dopo che io lì ci ho tenuto la mia festa dei quarantanni, con tanto di musica dal vivo dei Milanoans.

Ora però come faccio a organizzare un’altra festa all’altezza? Per fortuna che ho poco meno di dieci anni per pensarci 🙂

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Almost forty

Il gggiovane professionista puck pranza da Ostellobello, poi con i Greenday in cuffia va a prendere il sole al parco delle basiliche. Immaturo, giovanile o con avvisaglie di crisi di mezz’età?

Sparate pure al pianista ma al piano voleteci bene

Io sono affezionato a Ostellobello. Mi piacciono i tavoli e le sedie, tutti diversi l’uno dall’altro. Mi piace il clima informale e rilassato. Mi piace essere riconosciuto quando entro. Mi piace pranzare con i Clash di sottofondo. Mi piace mangiare qui piuttosto che in un anonimo bar dove mi scaldano un piatto nel microonde (anche se ai tempi di BigMama…). Mi piace sentirmi meno solo anche se pranzo da solo. Mi piace parlarne bene sul mio blog, anche se l’ho già fatto diverse volte. Mi piace avere dei ricordi e quei ricordi sono legati a questo posto. In definitiva mi piace sentirmene parte, anche se sono solo un cliente, neppure troppo assiduo.

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Complimenti Ostello Bello

Oggi, nell’ennesima giornata piovosa milanese, mi sono trovato a girare dalle parti di Ostello Bello. Per festeggiare la solita vagonata di premi annuali di Hostelworld che hanno vinto, ho pensato bene di fermarmi a pranzo. La nuova formula senza servizio al tavolo è quasi preferibile a quella passata. Ti fa sentire ancora più a casa.
Comunque complimenti a loro per essersi laureati miglior ostello italiano anche quest’anno.

Ritorno a Ostello Bello

Come ampiamente pronosticato e preventivato in un post della settimana scorsa, oggi sono tornato a pranzo da Ostello Bello. L’ambiente e le persone sono le stesse, la struttura è un po’ cambiata. Molto più self e alla mano. Anche il menù è più stringato ma la varietà è comunque buona. Insomma un discreto ritorno che verrà replicato. Ho anche trovato il mio nuovo posto feticcio: nell’angolo in fondo. In perfetta posizione people watching.

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