Archivi categoria: Giorno Marmotta

Totalmente ammortizzato

Nel mio armadio c’è un giubbotto in pelle. Lo presi in una piazzetta dietro corso Vittorio Emanuele, in un negozio che non c’è più: International Shop, una delle jeanserie storiche di Milano. Non è un chiodo o niente di particolarmente aggressivo. Giusto un giubbotto corto in pelle. Ai tempi aveva un prezzo abbastanza contenuto, che mi lasciò un po’ perplesso. Lo presi comunque, al grido di “vabbè, a questo prezzo, anche se fra due o tre anni fosse da buttare amen”.
Erano i primi anni 90 e quel giubbotto, zip a parte, fa ancora la sua discreta figura.

Le panciere di halloween

Io non ho niente contro la moda di festeggiare anche qui da noi halloween, festa che decisamente non appartiene alla nostra tradizione. Però quando in pieno centro un negozio di prodotti sanitari e ortopedici fa una vetrina a tema, infilando zucche tra tutori e panciere… Ecco forse abbiamo passato un attimo il segno.

Ps colto da dubbi, scrivendo il post, ho controllato sul dizionario se fosse panciere o pancere. Più giusto il primo ma entrambi i termini vanno bene.

Il pericolosissimo halloween condominiale 2013

L’anno scorso, come avevo scritto sul blog, ero rimasto un po’ spiazzato dal fatto che i genitori del mio condominio organizzassero un giro dei bambini per halloween. Alla fine mi ero presentato iper preparato: arrivando a casa presto e con dosi industriali di dolciumi, per non fare la figura del tirchio, dell’impreparato o del single sfigato.

Quest’anno pare lo facciano di nuovo, settimane fa un cartello aveva annunciato la riunione organizzativa. Per ora però nessuna comunicazione ufficiale. Io mi sono comunque preparato con la spesa. Vediamo se volessi veramente strafare, potrei anche prendere un addobbo per la porta.

Nick Hornby ha sempre ragione

Poi mi guardano perplessi quando dico che Alta Fedeltà di Nick Hornby è un manuale fondamentale (quasi esaustivo) per comprendere la psiche dei maschi della mia generazione. Una conferma mi è di recente giunta da un’amica che, dopo esser stata contattata da un suo ex, commentava così “voi uomini siete tutti uguali: quando siete con una sparite, quando la storia finite vi rifate vivi”
A parte che contesterei prima di tutto che anche voi donne fate così ma non sono qui per fare polemica.
Però mi ha fatto pensare che in fondo un comportamento del genere ce l’ho pure io e lo chiamo “il cimitero delle crocette”. Periodicamente, soprattutto in passato, ho sentito il bisogno di ricontattare tipe che non sentivo da un po’ anche solo per sapere che fine avessero fatto.
Lo stesso succede al protagonista di Alta Fedeltà che, dopo una rottura, decide di ricontattare tutte le sue ex per capire se stesso… E viene cazziato da una perché “voi uomini fate tutti così”

Le terme come parabola sociale

Nei mesi scorsi mi è capitato di frequentare le Terme Milano con somma soddisfazione. Sia per la qualità del servizio sia per quello del people watching che si può fare e delle considerazioni che si possono trarre.
L’ambiente è dominato da due grandi lobby di poteri forti: la mafia delle coppiette e le sacre zitelle unite. Il primo gruppo, come è ovvio, si muove in due o in quattro, più difficilmente in sei o oltre. Sono la maggioranza e quelli che muovono l’economia, perché quelli con il maggior reddito e la maggior propensione alla spesa. Dopo di loro, in ordine d’importanza, vengono le sacre zitelle unite. Si muovono in gruppi omogenei di numero dispari, generalmente guidato da una femmina alfa. Stessa disponibilità finanziaria delle coppiette ma minore propensione alla spesa. Questo due gruppi esauriscono quasi totalmente gli avventori delle terme (e più in generale un certo tipo di vita sociale). Il resto? Manzi da monta e i Nerd non abitano qui.

E io dove sto? Bhè io osservato da posizione di maggioranza ma ora che sono finito tra i paria single non ci sto: perché devo essere inibito dal fare qualcosa solo per la mia situazione? Quindi o giovedì o venerdì me ne vado alle Terme Milano. Tié

Little Roster: basta con le donne arrabbiate di prima mattina! :-)

Little Roster: la sveglia vibratore che ti farà rivalutare la mattina [VIDEO] [FOTO]

Per la serie “il gadget del quale non si sentiva la mancanza”…eccovi la sveglia vibratore. No, non con vibrazione…proprio vibratore! Le fanciulle la posso indossare andando a dormire e…svegliarsi col buonumore all’ora desiderata. Consiglio comunque di puntare la sveglia qualche minuto prima rispetto all’ora in cui dovete scattare fuori dal letto…

Little Roster: la sveglia vibratore che ti farà rivalutare la mattina [VIDEO] [FOTO].

Ho le tasche bucate!

Normalmente questa espressione rappresenta una persona particolarmente spendacciona. Non è il mio caso, o comunque non in modo preoccupante.

Il mio problema è molto più letterale: buco proprio le tasche dei pantaloni! A furia di buttarci di tutto dentro alla rinfusa, si bucano e finisco con il seminare monete in giro per il mondo. Non capita solo i pantaloni ma anche con giacche e giacconi, col risultato che le federe si farciscono di varia oggettistica.

Devo decisamente imparare a cucire quel poco che basta per fare sti rammendi.

C’era una volta lo Smau

Ai tempi d’oro della vecchia fiera di Milano, parliamo quindi degli anni 80-90, ricordo lo Smau come una delle tre fiere più importanti, insieme alla Campionaria e al Macef. Io almeno ricordo soprattutto queste tre per la ressa in metropolitana quando erano in corso. Dall’adolescenza in poi, allo Smau sono anche stato direttamente interessato, per la mia passione tecnologica prima e per esigenze professionali poi. In Smau si andava per vedere le grandi novità informatiche e dell’automazione. Oggi questa fiera è vittima dei tempi. Tutte le notizie girano su internet e al massimo i commerciali vengono a domicilio a mostrarti tutto per filo e per segno. Resta l’attenzione giusto dietro qualche convegno. Ieri è iniziata l’edizione 2013 e, a parte qualche trafiletto sui giornali, non ce ne si rende neppure conto. Una volta in sto periodo eravamo tempestati di inviti per il giorno dei professionisti (che tra l’altro era sempre pieno di gente che professionista non era). Ora zero. Bei tempi andati.