Archivi categoria: Giorno Marmotta
Ogni stagione ha i suoi Pregi
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Ok, non saranno come gli short che mi allietano tutte le estati.
Ok, saranno forse più difficili da portare con effetti positivi dei suddetti short.
Però anche i leggings (o leggins in italiano, come specifica Wikipedia) regalano anch’essi grandi emozioni.
In viaggio coi giappo
Ecco alcune chicche della coppia di attempati giapponesi che mi sono trovato in scompartimento andando a Sanremo:
J “che città è questa?”
P “Genova”
J “Genova è in svizzera?”
P “scusi???”
J “Genova è in svizzera?”
P ” no in Italia!”
Tiro fuori il mio iPad e glielo mostro sulla mappa. Credeva di essere a Ginevra. Poi riprende.
J “che programma è questo?”
P “sono le mappe dell’iPad”
J “perché sul mio non ce l’ho?”
Ma che cavolo ne so io!!! Passa mezz’ora e, guardando dal finestrino…
J “che mare è questo?”
P “il Mediterraneo”
J “ahhh però non ci sono barche.”
P “eh ora no…”
Il tutto nel mio stentato inglese… Non più del suo…
Campione d’Italia vs Sanremo
I due paesi hanno alcuni aspetto in comune. Il primo e il più evidente è la presenza di un casinò. Un’altra somiglianza, che ho notato nella visita ligure, è la presenza inquietante di agenzie immobiliari che scrivono gli annunci in italiano e in russo. Come direbbe YdR: l’annuncio per la seconda casa in una lingua da nuovi ricchi è totaleuteria.
Ps Sanremo però ha qualcosa in più: la statua di Mike Bongiorno
Carsharing 1: e.vai
E.vai, il car sharing gestito dal gruppo Trenord, è il primo servizio del genere che ho provato, se non altro per la comodità di averne il parcheggio a cinquanta metri dal mio ufficio.
La registrazione è gratuita ma mi pare ci sia qualcosa da pagare per diventare cliente gold. Non lo ricordo solo perché lo feci così tanto tempo fa e così all’inizio del servizio che regalavano l’upgrade se caricavi del credito.
Il parco auto è elettrico o bifuel. Personalmente ho provato, con soddisfazione, solo le prime.
Il costo è di 5 euro l’ora. Puoi entrare in Area C, girare nelle ztl e nelle corsie preferenziali. Puoi posteggiare dove vuoi, strisce gialle e blu, senza costi aggiuntivi.
I principali limiti sono legati alla necessità di prenotare la vettura almeno dodici ore prima (ma si può provare all’ultimo a recarsi sul posto e vedere se c’è qualcosa di disponibile) e all’obbligo di riportare la vettura in uno dei loro posteggi e non sono molti.
Lo schema Ponzi arriva su iOs
Nel lontano passato, c’era il “gioco dell’aeroplano” che girava per posta. Ora ci sono le app come quella pubblicizzata nell’articolo sottostante (da un “giornalista” che evidentemente cerca referall di primo livello). Alla fine sono i soliti schemi Ponzi che continuano a riproporsi. La tecnologia si è evoluta ma la natura umana è rimasta la medesima: il miraggio dei soldi facili intriga sempre. Tutto si basa su coinvolgere più persone possibile che a loro volte coinvolgano più persone possibile… all’inizio il sistema funziona ma quando il mercato si satura e non si riesce ad allargare la base, la piramide si sgretola.
I passeggeri passano (a volte tornano), il PT resta
Sono passati ormai due mesi dall’incidente stradale, di cui mi sono fin troppo stufato di raccontare, e l’altra sera ho preso la decisione ufficiale di riparare il Pt. Non sono sicuro che l’assicurazione pagherà integralmente il danno, però ormai così ho deciso. Un po’ perché non c’è un’altra auto che mi piaccia come il PT, un po’ per riconoscenza per averci protetto al meglio, un po’ perché comunque ha una valenza anche simbolica. I non mollo.
In tutto questo ho pure deciso, di tasca mia, di fare qualche piccola modifica. Se la merita. Ora non mi resta che aspettare


