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Sentirsi come Bergomi (o Elio)
Oggi mi sono recato dal mio parrucchiere di fiducia, da cui vado dal 1996 per fare sempre lo stesso taglio. Il ragazzo che mi ha servito è uno che mi ha tagliato spesso i capelli in passato, quindi andavo sul sicuro. Alla fine mi fa “sfoltiamo un po’ le sopracciglia?”
Sorpreso e colpito un po’ nel mio ego di maschio cresciuto prima dell’era metrosexual, ho declinato.
Ora so come si sente Bergomi…
Sempre al 50%
Lo shopping in autogrill, o se non altro il cruising fra le corsie nel disperato tentativo di raggiungere l’uscita, è sempre un’esperienza di vita. Anche se soltanto frequentate piccole aree di servizio come quelle delle tangenziali, vi sarete resi conto che ci sono delle offerte speciali che non definirei proprio “last minute”. Per esempio la confezione da quattro della Red Bull credo sia costantemente a metà prezzo da almeno tre anni.
Cose inconcepibili della vita
A volte mi fermo a riflettere. Ci sono cose davvero inconcepibili nella vita. Capisco che ognuno possa avere i propri gusti ma… come si fa a non pensare che una Pt Cruiser sia l’auto più bella del mondo? Come si fa a non riconoscere la genialità degli Elio e le storie tese? Come si a non piegarsi in quattro dalle rise per le battute di The Big Bang Theory?
Misteri della vita 🙂
Una domenica con la sana provincia
Per scappare alla calura terrificante di domenica, mi sono recato (in ottima compagnia) in una piscina fuorimilano.
Come direbbe YdR, andare in piscina a Milano (Lido, Lampugnano o qualsiasi altra piscina comunale) è unteria. Fuori Milano un po’ meno.
Ecco alcune considerazioni da people watching selvaggio
– Nella piscina di paese si conoscono tutti. Tranne te.
– Non so se ci fosse un qualche raduno, non si direbbe, però l’incidenza di tatuaggi giganteschi, soprattutto su donne, era altissima.
– La gente crede sempre che quando parla al telefono dei fatti propri non la senta nessuno (hey tu, locals, attento al punto uno!)
– Passi l’animazione anche in piscina. Passi l’aquagym che intriga sia la sciura che la tipa tatuata…però l’aquazumba con victor (muscoloso brasiliano/cubano) non si puo’ proprio vedere.
Non è questione che non mi piacciano i Suv
Non è che non mi piacciono i Suv. Non mi piacciono in genere le persone che li prendono. Generalizzare è sempre sbagliato ma il suv è spesso in mano alla signora bene per muoversi in città “in sicurezza” o all’arricchito arrogante. Il protagonista di questa storia fa decisamente parte della seconda categoria.


