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Sei gradi di social network
La teoria dei sei gradi di separazione, da cui anche un bel film con un giovanissimo Will Smith, spiega che tutte le persone di questo mondo sono ricollegabili attraverso una catena di massimo sei persone. Touch? Qualcuno di voi ha nominato Touch? Il nuovo telefilm interpretato da Kiefer Sutherland. La storia è quella e già qui c’è un primo incrocio strano perchè nel film di cui sopra recitava Donald, padre di Kiefer. Ma non è di questo di chi vi volevo parlare.
In questo periodo di social network capita di saltare di contatto in contatto e qualcuno ti capita di aggiungerlo anche se non lo conosci direttamente.
Poi capita come ieri mattina quando ti arriva la notifica che una persona ha sottoscritto il tuo blog per seguirlo stabilmente. Pensi ci sia arrivata in chissà quale modo. Poi passi su twitter e scopri che quella stessa persona sei tu che la segui su quel social network. Allora scavi nella memoria e provi a capire quali gradi di separazione ti hanno portato lì. Ma non ci riesci. Insomma, giovane giornalista di Cremona, come ci siamo incrociati? 🙂
Voglio inventare concetti di alimentazione
Vendere prodotti alimentari dovrebbe essere la cosa più ordinaria e meno tecnologica del mondo. Eppure ogni tanto si devono inventare qualcosa per dimostrare che un certo cibo fa bene a qualcosa o è utile contro qualcos’altro.
La madre di tutte le categorie delle invenzioni alimentari sono i fermenti lattici. Io bramo inventare nomi di fermenti lattici! Per me quello che va battezzato il bifidus acti regularis merita lo stesso rispetto del creativo che ha coniato il Frappuccino e lo slogan Just Do It. Detto questo passiamo a mode più passeggere. Anni fa il nemico numero 1 erano i radicali liberi, qualsiasi cosa li combattesse sembrava avere avere la stessa utilità del vaccino anti polio.
Però alla fine i poveri radicali hanno stancato ed ecco i campioni di questi ultimi tempi: gli Omega3!!!
Ma che c***o sono??? Io non l’ho capito però se un alimento li contiene intriga come un suonatore di bonghi al parco Sempione.
VENDO Regolatore di carica per impianti fotovoltaici
Visto che il servizio di utilità (mia) inaugurato l’altro giorno con l’offerta di lavoro, ha riscosso un buon successo, ci riprovo segnalandovi questo mio annuncio su Ebay Annunci.
10 anni
Il 22 aprile 2002 venivo ufficialmente iscritto nell’albo dei Commercialisti. Sono passati dieci anni. Cosa è cambiato? La mia professione in linea teorica mi piace ancora. Molto.
Però cercano in tutti i modi di farmene disinnamorare.
– Abbiamo una pessima fama, in buona parte meritata perché tra colleghi (pochi) e abusivi (molti) ci sono in giro “professionisti” che ne combinano di tutti i colori
– I clienti spesso non percepiscono se lavori bene o male, pensano solo a spendere meno. Ecco perchè i soggetti di cui sopra hanno vista facile: se lavori male se ne accorgono dopo 5-8 anni.
– La legislazione fiscale italiana è scritta con le natiche. Norme disorganiche che si accavallano senza una ratio.
Nonostante ciò la mia professione mi piace e cerco di farla con passione ed etica. Spero che qualcuno se ne accorga.
Ricerchiamo collaboratrice (offerta SERIA di lavoro)
Visto che si dice che c’è tanta disoccupazione ma noi fatichiamo a trovare qualcuno, metto anche qua un piccolo annuncio. Vediamo se salta fuori qualcosa.
Studio Associato di commercialisti e avvocati cerca collaboratrice con esperienza in studi legali, da inserire nel reparto Pratiche Fallimentari (siamo 7 curatori). Richiesta ottima padronanza del pacchetto Office, un buon grado d’indipendenza organizzativa e capacità di gestire le scadenze.
Gradita (ma non indispensabile) l’iscrizione in liste di mobilità o la possibilità di contratto di apprendistato.
Sede Milano Cadorna
Sabina Guzzanti, Micheal Moore e schiumare rabbia
L’articolo di seguito è ineccepibile. La Guzzanti, che non amo, è afflitta dalla sindrome di Micheal Moore (per il quale invece nutro grande stima).
Moore è un ottimo regista documentarista, però a toppato almeno un film (magari uno e mezzo…) per la troppa foga anti Bush. Oddio, giustificatissima ma a livello meramente artistico, questo minava la qualità del suo lavoro. Secondo me la Guzzanti ha lo stesso problema e sembra proprio che non sia il solo a pensarlo.
Il lato debole di Sabina Guzzanti Non ama le sue vittime – Corriere.it.

