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Non capirò mai i miei lettori
Le dinamiche che determinano il successo o l’insuccesso (in termini di quantità di letture) di un post del mio blog sono talvolta palesi, altre volte ermetici e misteriosi.
So benissimo che se frutto “l’effetto Panorama/L’Espresso” e sbatto la gnocca in prima pagina, di sicuro ho un ritorno.
Altresì so che con delle buone chiavi di ricerca, posso finire in buona posizione sui motori di ricerca.
Il grosso dei miei (pochi) lettori arriva comunque da coloro che, tramite Facebook, ricevono sulla propria bacheca la notifica di un nuovo post.
Proprio qua nasce il mistero: ci sono post che credo interessanti e che non si fila nessuno, altri totalmente inutili che invece attraggono l’attenzione.
Mettiamo stamane. Ho pubblicato un post di pura vita domestica, intitolato “La pacchia è finita” in cui mi lagnavo del fatto che dopo anni l’appartamento sopra il mio è abitato.
Nel giro di pochi minuti, venti di voi hanno cliccato per leggere l’articolo.
Siete strani, lo sapete? 🙂
La pacchia è finita.
Non ricordo se andai a vivere da solo nel 2004 o nel 2005, poi magari ricerco sul blog. Di sicuro ricordo che la prima notte che dormii nella casa nuova era un lunedì di pasquetta. Quindi più o meno questo periodo dell’anno. Da allora l’appartamento sopra di me è sempre stato vuoto. Fino a qualche giorno fa…
Non che possa lamentarmi, per ora. Non sembrano persone particolarmente chiassose però sono vive e quindi sento rumori a cui non ero più abituato.
A questo si aggiunge un inquietante problema idraulico: lo scarico della loro lavastoviglie genera degli inquietanti gorgogli nei miei scarichi. Ci farò l’abitudine…o contatterò l’amministratore, essendo un problema dello stabile.
Insomma, niente a che spartire coi vecchi problemi con i vicini laterali che mi battevano sul muro non appena fiatavo.
I bei tempi andati
Ok, quando si era studenti, parlo fino alle superiori, c’erano tre mesi di ferie estive. Oggi se va bene tre settimane.
Ok, c’erano circa 15 giorni di ferie di Natale. Ora puoi farti una settimana.
Però le vacanze di Pasqua… da studenti erano almeno dieci giorni. Ora se va bene riesco a prendermi venerdì e lunedì.
Bei tempi andati…
Il mio primo articolo di hockey ghiaccio
Come scrivevo sul blog qualche giorno fa (vedi qui), venerdì sera sono tornato a vedere il Milano di hockey ghiaccio, mia grande passione messa un po’ in secondo piano quando l’ambiente al palazzetto si era fatto un po’ pesante. L’entusiasmo di quella sera mi ha portato a scrivere un piccolo pezzo sulla partita (Gare 3 di finale playoff di serie A2) e di provare a sentire un mio amico se lo faceva pubblicare sul sito per il quale collabora. Così è stato. Se volete leggere, facendo così salire anche il counter del pezzo, ecco qua il link:
Milano Rossublu vs HC Gradena – Gara 3
Ps: peccato che nel frattempo ieri sera si sia persa Gara 4 in trasferta.
L’evento rock che da’ ragione ai Maya
Così viene pomposamente presentato sull’apposita pagina di Facebook, stasera c’è la presentazione del nuovo album, dopo 20 anni, degli Utez: Ultra Tanfo e le Zaffate.
Mi stava passando un po’ la voglia di andare, poi stamane mi sono messo a lavorare ascoltandoli… e ora ho una gran voglia di sentire live Texas and Oklahoma 🙂
Il figliol prodigo su ghiaccio
Ieri sera sono tornato dopo tanto (troppo) tempo all’Agorà per la finale dei Playoff di serie A2 di hockey ghiaccio. Pubblico d’altri tempi, numericamente e come calore. Mi sono compiaciuto di rivedere tante vecchie facce note e soprattutto di essere ricordato.
Qui devo fare un mea culpa. Se mi stai leggendo, oh tu che eri seduto due file dietro di me e ti sei ricordato perfettamente chi fossi: scusami! Io non mi ricordo chi tu sia. Non è colpa tua, è che sono troppo arterio… 😦
Detto questo è stata una bella partita e il livello era meno basso di quanto mi aspettassi. Forse uscirà un mio articolo sulla partita, nel caso vi metterò il link.
Un colpo alle parti basse…
Ognuno usa le armi che ha. Quindi i farmacisti minacciano un colpo decisamente sotto la cintura: se passerà la liberalizzazione, loro si rifiuteranno di vendere Viagra.
«Niente viagra», la minaccia dei farmacisti – Corriere.it.
Voglio però ricordarti com’eri « TicinoLibero
TicinoLibero ci regala un pezzo che tutti noi uomini non possiamo che sottoscrivere… d’ora in poi il beach volley femminile non sarà più lo stesso…
