First Mover ma non troppo: Mercato Metropolitano

Il mio amico YdR dice sempre che su molti argomenti sono un first mover. La realtà è che spesso “odoro” una cosa interessante ma poi o la lascio temporaneamente da parte (e nel frattempo diventa mainstream) oppure arrivo troppo in anticipo (come per esempio coi QR Code)

Della prima categoria riguarda la nascita del Mercato Metropolitano, nella vecchia area della Fiera di Senigallia. Ne ho letto stamane ma neppure il tempo di pensare ad un post che già è un fiorire di articoli su tutti i siti milanesi. Mi rimetto quindi a qualcosa già scritto da altri e vado a cercare il prossimo trend topic

Benvenuto Mercato Metropolitano.

Karma e Fu…Turisti

Ieri si è celebrato il quarantunesimo genetliaco del sottoscritto. Tra la marea di auguri su Facebook (alcuni da persone che neppure so chi siano ma, ormai, con i social network ci sta), gli altri auguri con altri mezzi e i soliti (ma sempre meno numerosi) assenti, quest’anno i festeggiamenti sono tornati in tono dimesso. Così come per lungo tempo ho pensato e preparato i festeggiamenti per l’entrata negli “anta”, così poco ho pensato a questo. Ha provveduto però il karma a sistemarmi la serata. Girando su groupon ho trovato uno spettacolo teatrale con Elio che, udite udite, avrebbe cantato anche canzoni di Rodolfo De Angelis. Guardo bene… è la sera del 5 maggio! Perfetto! Un segno del destino.

Lo spettacolo si è rivelato carino, non trascendentale ma l’ideale per passare una bella serata. Su youtube ho ritrovato anche il brano che mi era piaciuto di più, scoprendo così che non è uno spettacolo nuovo di questa stagione ma che rappresentava già nel 2009.

Però un filo sono tornato a casa con l’amaro in bocca, delle grandi hit del De Angelis non ha fatto nè A me la donna non mi va nè la stupenda Sanzionami questo

 

Il Daspo ai tempi dei social

Si sa, sono un noto violento. Un facinoroso. Uno che dietro lo schermo di internet è pronto a insultar e tutti. O no?

Evidentemente devono avere questa opinione all’ufficio stampa dell’Olimpia Milano, visto che hanno bloccato il mio account Twitter.

Scherzi a parte oggi mi sono accorto della cosa, che dev’essere abbastanza recente. Allora, stupito, ho prontamente preso contatto con l’ufficio stampa della società. Prima di farlo ho anche riletto i miei tweet da marzo a oggi, alla ricerca di qualcosa che potesse essere travisato. Sinceramente non ho trovato nulla. Al massimo dei post ironico sul fatto che una società seria non avrebbe dovuto consentire a Kleiza i colpi di sole.

Ancora maggior sospresa ha destato in me la risposta. Sia l’averla ricevuta così prontamente, sia il suo contenuto:

Buongiorno, azioni di questo genere avvengono solo quando si è stati infatti irriguardosi od offensivi. Probabilmente analizzando i suoi tweet scoprirà di esserlo stato.

Gli ho spedito la stampata di due mesi di tweet e li ho invitato a segnalarmi quali sarebbero i messaggi incriminati. Tutto tace. Vediamo se muovendo un po’ le acque in rete riesco ad avere qualche risposta e soprattutto quella che secondo me è “un po’ di giustizia”.

Ma poi mi chiedo: che senso ha aprire un account ufficiale per poi bloccare i tuoi follower? Quello che ottieni è solo di non farti leggere, non certo quello di non farli più scrivere. Lo capirei da un privato, non da un soggetto del genere…

 

Sapete cosa vorrei?

Sono sempre stato un tipo a cui piace sognare cose semplici, ancorchè non realizzabili ma comunque concrete. Quindi se mi chiedeste: che desiderio ti piacerebbe realizzare oggi? Io vi direi: donatemi sei mesi di cazzeggio. Neppure un anno sabbatico, me ne basta la metà.

Cosa farei in questo tempo? Probabilmente per buona parte lo sprecherei ma oggi mi piacerebbe avere più tempo libero per:
– viaggiare
– andare in expo
– scrivere il mio primo ebook (che tra l’altro sarebbe di lavoro e non certo un romanzo)
– fare un po’ il nerd e giocare alla Ps4
– fare qualche torneo in casinò, magari a Las Vegas
– giocare a golf

Tutte cose oggi confinate alla fascia oraria 19-24 e al weekend (che spesso è in parte lavorativo).

Scie K

Dove K sta per kimike o killer, a seconda di quale filone di pensiero (se così possiamo chiamarlo) sia il vostro.

Fatto sta che sabato mattina, uscendo dalla palestra, ho alzato gli occhi al cielo e ho visto questo incrocio magico. Tra me e me ho pensato: chissà quanti complottisti hanno avuto un orgasmo solo vedendo una roba del genere…

Amici blogger, come fate?

Oggi mi appello a quel centinaio di amici blogger che mi seguono (ma che, utilizzando degli aggregatori, purtroppo non fanno alzare il mio counter delle visite).
Fino ad oggi rilanciavo i post del mio blog su facebook grazie all’applicazione rss Graffiti. Purtroppo pare che da qualche giorno non sia più attiva. Sono quindi nell’esigenza di dover condividere in automatico i miei post su facebook. La funzionalità appossita di wordpress non mi ha mai convinto.

Voi cosa usate per condividere i vostri post?

Grazie a chi mi risponderà.

Expo 2015: la Svizzera 

Il padiglione svizzero non è certo quello che colpisce maggiormente i visitatori, architettonicamente parlando. Una serie di parallelepipedi con un declinare catramato davanti. Quello che mi è però piaciuta è la loro interpretazione del teme di Expo da parte loro. La palazzina principale è formata da quattro torri che rappresentano silo di altrettanti loro prodotti: acqua, sale, caffè (!) e mele. Questi sono pieni, piano dopo piano, di scatole con confezioni monodose di questo prodotti. Il visitatore è invitato a prenderne quante ne vuole ma pensando anche agli altri. Ce n’è per tutti? Chiedono i cartelli. È un interessante riflessione sul consumo responsabile e sulle risorse disponibili. Chissà se le scorte basteranno fino a fine Expo.

Giornata Marvel

Oggi volevo andare allo Star Wars Day. Arrivato all’altezza dell’arena, vista la coda, ho optato per altro. Siamo allora andato a Wow! Spazio Fumetto a vedere la mostra sugli Avengers. Ammetto la mia relativa ignoranza nel mondo Marvel ma, appunto per questo, mi è piaciuta. Molto classica e poco tecnologica come esposizione ma non per questo meno interessante. La giornata è proseguita poi col relativo film, che è stato esattamente come mi aspettavo. Quindi piacevolmente leggero. Posso anche dire che la mostra mi è servita ad apprezzarne di più alcuni passaggi che altrimenti non avrei colto. Entrambi, mostra e film, ve li consiglio.